I consumi di Porto – aggiornamento 2004

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Un post leggero per il clima estivo: le vendite di Porto nel mondo e qualche dato generale, cosi’ come riportati da Vranken Pommery nel loro bilancio annuale. Bene, il Porto e’ coltivato da 30,000 operatori su circa 40,000 ettari. Vendite nel mondo: 124m di bottiglie nel 2004. Dove va?, mi chiederete: normale la maggior parte va fuori dal Portogallo (86%), che ne consuma “solamente” 17m di bottiglie…

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A light post for the middle of August: Porto sales in the world as reported by Vranken Pommery in their company report. Porto is produced by 30000 farmers over 40000 hectares. The sales at global level were 124m bottles in 2004. Where are they going? No surprise that 106m bottles or 86% are sold outside Portugal, which is drinking just 17m bottles. The surprise is where is the remaining portion going.

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Constellation Brands, risultati del primo trimestre 2007

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I risultati del primo trimestre (marzo-maggio 2007) del colosso mondiale del vino non sono stati particolarmente positivi, anche se stiamo parlando del periodo meno significativo dell’anno. CBrands ha appena deconsolidato l’attivita’ all’ingrosso e relativa alla birra e quindi a partire dal 2007-08 i suoi risultati opertivi sono molto vicini a quelli della divisione vino.
A onore di cronaca va detto che la societa’ ha lasciato invariato il suo obiettivo di raggiungere in questo esercizio una crescita inferiore al 5% (in modo organico). A livello consolidato il bilanciamento tra l’acquisizione di Vincor e il deconsolidamento della birra e
dell’ingrosso dovrebbe causare una riduzione del fatturato del 30% circa.
Q1-07 results of the world leader in wine production were not very positive, even if we are analysing the seasonally less significant quarter of the year. Constellation Brands just deconsolidated its wholesale business in the beer segment and therefore starting from this FY consolidated results will be much closer to wine division.
To be very clear we should also say that CBrands left unchanged its target to reach a 5% organic growth. At consolidated level, the contribution of Vincor and the deconsolidation of the beer business should generate a 30% reduction in sales.

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Banfi – risultati e analisi di bilancio 2005

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Banfi e’ uno degli ultimi produttori che ci sono rimasti da analizzare. E’ una delle grandi societa’ private del vino italiano, con un fatturato di circa 64m che vende principalmente in Italia (40% del fatturato) e in USA (42%). E’ quindi un “esportatore” tra i produttori italiani, con un peso sul fatturato di circa il 60%. Come vedremo e’ un produttore che sta investendo in modo signifativo (oltre il 10% del suo fatturato) per sviluppare il prodotto e diversificare nel segmento alberghiero. E’ stato fondato negli anni 70 e ha oggi una tenuta di 2830 ettari, di cui 970 vitati. Lo stabilimento ha una capacita’ produttiva di 12m di litri.
Banfi is one of the last large Italian producers we still have to analyse. Banfi is one of the large private operators of Italian wine industry, with 64m of revenues mainly in Italy (40%) and US (42%). It is also an exporter, with a weight of international sales of 60%. As we will show later, Banfi is heavily investing (over 10% of its revenues) to develop its products and to diversify into the hotel business. It was founded in the Seventies, and now has a 2830ha estate of which 970 are vineyards. The production facility has a 12m liter capacity.

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Vini da tavola e vini di qualita' – Francia contro Italia 2004/05

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Fonti: Federdoc e Vinifhlor

Avendo a disposizione i dati francesi e italiani dettagliati sui vini di qualita’ e da tavola, ho pensato di metterli insieme. Ne risulta un quadro dove, chiaramente, la Francia vince di gran lunga sull’Italia, anche se guardando i dati a livello regionale le zone di eccellenza italiane non possono dirsi inferiori alle francesi, almeno dal punto di vista numerico. Iniziamo con la penetrazione del vigneto di qualita’, che viaggiava in Italia al 24% nel 2004 contro il 57% della Francia, quindi piu’ del doppio anche considerando che in Italia la percentuale e’ diventata del 26% nel 2005.
We are crossing data about quality wine and table wine in Italy and France. The outcome is quite clearly much better for France than for Italy, although when we shift to regional data some Italian wine regions are clearly ranking very well. Let’s start with the weight of quality wine vineyards over total vineyards, which was in 2004 24% in Italy and 57% in France, so more than double even considering the higher level of 26% reached by Italy in 2005.

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Vini di qualita' e vini da tavola francesi – aggiornamento dati 2004

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Grazie a Vinifhlor, possiamo analizzare il “wine divide” del mercato del vino francese, separando i vini da tavola dai vini di qualita’ (VQPRD). Cominciamo col vedere dove sono coltivati i vini di qualita’: una grossa fetta e’ nella zona di Bordeaux (32%) e nel Languedoc (18%). La grande Borgogna copre solo il 7% del vigneto VQPRD francese, cosi’ come a sensazione e’ basso il 3% dell’Alsazia. Comunque, stiamo parlando di circa 482mila ettari, corrispondenti a una quota del 57% del vigneto francese 2004, Un livello in salita molto significativa dal 52% del 1995.
With Vinifhlor data we can investigate into French wine divide in terms of quality wines vs. table wines. We start from the source of French quality wines, which comes mainly from Bordeaux (32%) and Languedoc (18%). Bourgogne is just 7% of the area of quality wines; this figure looks as low as the 3% of Alsace. However, all in all the quality wines in France are cultivated over 482k ha which means 57% of the total vineyard. A level well above the 52% of 1995.

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