Dopo la pausa del 2024, il vino argentino torna a perdere terreno: 555 milioni di euro nel 2025 (-12%), il valore più basso degli ultimi anni e il 25-30% sotto la media decennale. A pesare è il doppio crollo simultaneo di USA (-22%) e Regno Unito (-17%), i due pilastri storici del Malbec, con il solo Brasile (+6%) a tenere.
Argentina
I consumi di vino nel mondo – aggiornamento 2025 OIV
nessun commentoDati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

La fotografia dei consumi mondiali di vino 2025 dell’OIV è impietosa: il calo si avvicina al 3%, ossia circa 6 milioni di ettolitri in meno e, ancora peggio, i cinque principali paesi consumatori, che rappresentano circa la metà del consumo mondiale, calano di quasi il 5%.
Analisi e grafici nel resto del post.
La produzione di vino nel mondo 2025 – aggiornamento OIV
nessun commentoL’aggiornamento OIV di maggio 2026 conferma una produzione mondiale di vino 2025 su livelli storicamente bassi a 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024 e poco sotto la stima precedente di 232). L’Italia mantiene la leadership con 44 milioni di ettolitri, stabile sul 2024.
Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2025
nessun commentoLe esportazioni di vino degli 11 principali paesi produttori calano per il secondo anno consecutivo, -6% a 29,6 miliardi di euro e -3% in volume a 83 milioni di ettolitri. L’Italia limita i danni (-4% in valore, -2% in volume) e tocca un nuovo massimo di quota: 26,2% in valore e 25,4% in volume.
Argentina – produzione di vino 2025
nessun commento
L’Argentina sta procedendo attivamente a ridimensionare la propria capacità produttiva vinicola. Al di là dei dati produttivi che analizziamo oggi (circa 10.8 milioni di ettolitri, stabili sul 2024 e dell’8% sotto la media decennale), questo è chiaramente l’aspetto da mettere in evidenza. La superficie vitata, che ha raggiunto il suo picco a circa 225mila ettari nel 2015 è scesa nel 2024 a meno di 200mila ettari, ossia -12%. Per il solo vino (grafico qui sopra), si è passati da 207mila a 184mila ettari nel giro di 9 anni, con un andamento in accelerazione.
Si tratta di un puro fenomeno di mercato: eliminazione di vigneti non più produttivi, di vigneti con varietà meno richieste dal mercato (Cereza, Criolla Grande, Pedro Giménez, a favore del Malbec), ma anche concentrazione della capacità produttiva, con un leggero incremento della superficie per azienda vinicola. Noterete anche come il calo più marcato è venuto dalle varietà rosate e bianche (oltre il 20% in meno), mentre le rosse anche negli ultimi 10 anni il calo è stato meno marcato (-8%)
Passiamo ad analizzare i dettagli della produzione con grafici e le tabelle riassuntive

