Mercato e consumi


ll consumo di vino in Italia (frequenza e penetrazione) – dati 2025 per regione e classi di età

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Nel post precedente abbiamo notato che il dato “critico” della rilevazione 2025 di ISTAT sulla penetrazione e la frequenza del consumo di vino in Italia era la riduzione del consumo sporadico, che negli scorsi anni era sempre cresciuto (salvo la parentesi Covid). Oggi andiamo più a fondo per analizzare da dove proviene questo calo, per fasce d’età e per aree geografiche, e per capire come si sviluppa nel tempo il consumo di vino delle persone man mano che la loro età cresce. Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Il consumo di vino in Italia (frequenza) – aggiornamento ISTAT 2025

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I dati ISTAT 2025 sul consumo di vino in Italia (sempre nella sezione “Salute e Sanità” della banca dati) mostrano un ulteriore leggero calo della penetrazione del consumo di vino, dal 54.7% al 54.1%, con due particolarità: primo, che a calare è soprattutto il segmento degli uomini; secondo, e questa è forse la vera cattiva notizia, per la prima volta forse da quando c’è questo sondaggio e con l’eccezione dell’anno 2020 del Covid, cala anche la penetrazione del consumo sporadico di vino.

È questo, più del -0,6% del dato aggregato, il punto da sottolineare. Fino allo scorso anno la dinamica era chiara: il consumo abituale calava, quello sporadico cresceva, e il “travaso” tra i due permetteva al totale di reggere, non in termini di volume, come sappiamo, ma perlomeno in termini di quota della popolazione che consuma vino. Nel 2025 i due movimenti vanno nella stessa direzione.

L’analisi prosegue con grafici e tabelle, e sarà seguita da un secondo post con i dettagli per fascia di età e geografia.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Il vino americano cerca nuovi consumatori

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Dal BMO Wine Market Report 2026 emerge che il settore statunitense è entrato in una fase di trasformazione strutturale: gli americani spendono più che mai per il vino, ma ne comprano meno. Nel 2025 la spesa dei consumatori ha superato i 115 miliardi di dollari, in crescita del 3%, mentre il volume complessivo del mercato è sceso a 362 milioni di casse da 9 litri, in calo del 4% rispetto al 2024 e oltre il 12% sotto il livello del 2018. Questa diminuzione dei consumi è ancora più netta nel vino fermo da tavola, in flessione del 5% nell’ultimo anno e del 20% rispetto al 2018; a crescere, invece, sono i vini aromatizzati, saliti del 12% a oltre 35 milioni di casse, mentre gli spumanti sono scesi del 3% a 31 milioni di casse.

spesa e volumi del vino negli Stati Uniti

Spesa record, volumi in calo

La contraddizione tra valore e volumi è il punto centrale del report: l’inflazione, i rincari nel canale della ristorazione e il peso crescente delle fasce premium sostengono i ricavi nominali, ma non compensano la riduzione della domanda fisica. Per i produttori, questo significa margini più difficili da difendere, perché produrre, stoccare e distribuire il vino costa di più, mentre una quota crescente della spesa finale resta nel canale on-premise e non ritorna direttamente alle cantine. Il risultato è un mercato in cui la crescita del fatturato non basta più a misurare la salute dell’industria.

Il problema più profondo è demografico

Secondo i dati del Wine Market Council riportati nel report, nel 2018 i consumatori di vino rappresentavano il 37% della popolazione americana in età legale per bere; nel 2025 la quota è scesa al 29%. Anche i consumatori ad alta frequenza si sono ridotti: chi beve vino almeno una volta alla settimana è passato dal 19,4% al 16% della popolazione adulta, mentre il gruppo di chi lo beve più volte alla settimana è sceso da un picco di circa 37 milioni nel 2012 a 24 milioni. La perdita non riguarda solo i clienti più fedeli: anche i consumatori “marginali”, quelli che bevono vino una o due volte al mese, sono passati dal 16,7% della popolazione adulta nel 2015 a circa il 13% nel 2025.

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I consumi di vino nel mondo – aggiornamento 2025 OIV

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Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

La fotografia dei consumi mondiali di vino 2025 dell’OIV è impietosa: il calo si avvicina al 3%, ossia circa 6 milioni di ettolitri in meno e, ancora peggio, i cinque principali paesi consumatori, che rappresentano circa la metà del consumo mondiale, calano di quasi il 5%.

Analisi e grafici nel resto del post.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento febbraio 2026

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Dati in formato testo disponibili nella sezione dedicata a fianco.

Le esportazioni italiane di vino chiudono febbraio 2026 a 563 milioni di euro (-8%), portando il bimestre Gen-Feb a -13% in valore e -8% in volume. Pesa soprattutto il crollo degli USA (-27% sul bimestre, circa 100 milioni di euro persi), legato all’effetto base post-dazi, ma cala anche la Germania (-9%) e il Regno Unito (-13%).

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