
I dati ISTAT 2025 sul consumo di vino in Italia (sempre nella sezione “Salute e Sanità” della banca dati) mostrano un ulteriore leggero calo della penetrazione del consumo di vino, dal 54.7% al 54.1%, con due particolarità: primo, che a calare è soprattutto il segmento degli uomini; secondo, e questa è forse la vera cattiva notizia, per la prima volta forse da quando c’è questo sondaggio e con l’eccezione dell’anno 2020 del Covid, cala anche la penetrazione del consumo sporadico di vino.
È questo, più del -0,6% del dato aggregato, il punto da sottolineare. Fino allo scorso anno la dinamica era chiara: il consumo abituale calava, quello sporadico cresceva, e il “travaso” tra i due permetteva al totale di reggere, non in termini di volume, come sappiamo, ma perlomeno in termini di quota della popolazione che consuma vino. Nel 2025 i due movimenti vanno nella stessa direzione.
L’analisi prosegue con grafici e tabelle, e sarà seguita da un secondo post con i dettagli per fascia di età e geografia.
Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.


