Cile


Concha y Toro – risultati primo semestre 2026

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Concha y Toro: vendite del primo semestre per area geografica dal 2019 al 2026, in miliardi di peso cileni

I dati semestrali di Concha y Toro che commentiamo oggi sono senz’altro negativi (link), con vendite in calo del 6%, un utile netto sceso del 14% e una leva finanziaria salita da 2.6x a 3.1x l’EBITDA. Contengono però una serie di dettagli che li rendono un po’ meno deludenti: anzitutto, come potete vedere dal grafico nel post, direttamente preso dal comunicato, il secondo trimestre è stato meno peggio del primo (e nel quarto trimestre il confronto sarà semplificato dagli oneri straordinari dell’anno scorso, pari a 8 miliardi di peso). In secondo luogo, è vero che i margini calano, ma si tratta di un minore assorbimento dei costi fissi: il margine industriale non solo resta saldamente a ridosso del 40%, ma migliora rispetto all’anno scorso. Infine, il debito sale ma nel semestre ci sono stati anche investimenti “particolari”, come l’acquisto del 65% di Mirabeau in Francia (prezzo complessivo di circa 22 miliardi di peso, ossia 21 milioni di euro, di cui 15 già pagati alla firma) e il riacquisto di azioni proprie (27 miliardi di peso, pari al 3.9% del capitale).

I dettagli scarseggiano un po’ ma ci sarà molta più chiarezza il 16 ottobre, quando Concha y Toro terrà il suo Investor Day. E infatti, come potete apprezzare dal grafico del prezzo di borsa all’interno del post (tratto da Investing.com), il declino degli ultimi 2-3 anni sembra essersi attenuato.

Per ora soffermiamoci sui numeri, che analizzeremo nel dettaglio nel resto del post.

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Il valore della produzione di vino nel mondo – stima INDV 2025

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Il valore del mercato mondiale del vino ai prezzi di esportazione: aggiornamento 2025

Torniamo come ogni anno sul nostro indicatore del valore del mercato mondiale del vino, costruito moltiplicando la produzione fisica di ciascun paese per il rispettivo prezzo medio all’esportazione. Si tratta di una grandezza teorica, siccome non tutta la produzione viene esportata, e i prezzi interni possono divergere da quelli delle esportazioni, ma utile per misurare nel tempo il “peso economico” relativo dei diversi paesi produttori, depurato dalle oscillazioni di breve periodo grazie alla media triennale che usiamo per le quote.

Il quadro 2025 conferma il messaggio di fondo degli ultimi anni: il mercato si è ridimensionato dai picchi e l’Italia continua a guadagnare terreno relativo, più per il calo degli altri paesi. Il valore complessivo stimato con questa metodologia è di 88 miliardi di euro nel 2025, in leggerissimo calo rispetto al 2024 ma nettamente sotto i 94 miliardi toccati nel 2023. La Francia perde quota, ma rimane comunque al 37% del valore totale; l’Italia sale al 18% e gli USA scendono all’11%.

La dinamica è quella già nota: il volume di produzione mondiale tende a scendere e il prezzo medio cresce, anche se negli ultimi due anni non è riuscito a compensare.

Passiamo al commento dettagliato, con tutte le tabelle allegate.

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La produzione di vino nel mondo 2025 – aggiornamento OIV

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L’aggiornamento OIV di maggio 2026 conferma una produzione mondiale di vino 2025 su livelli storicamente bassi a 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024 e poco sotto la stima precedente di 232). L’Italia mantiene la leadership con 44 milioni di ettolitri, stabile sul 2024.

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Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2025

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Le esportazioni di vino degli 11 principali paesi produttori calano per il secondo anno consecutivo, -6% a 29,6 miliardi di euro e -3% in volume a 83 milioni di ettolitri. L’Italia limita i danni (-4% in valore, -2% in volume) e tocca un nuovo massimo di quota: 26,2% in valore e 25,4% in volume.

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Cile – esportazioni di vino 2025

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Nel 2025 le esportazioni di vino cileno tornano a calare dopo il rimbalzo del 2024 e toccano il loro minimo dal 2012 a questa parte a 1.35 miliardi di euro, con un calo del 10% che diventa del 6% in valuta locale se consideriamo la leggera svalutazione del peso. In termini di volumi siamo scesi a meno di 7 milioni di ettolitri, 6.9 per la precisione, anche questo un record negativo che non si vedeva dal… 2011. Anche il Brasile nel 2025 scende leggermente, ma sono più preoccupanti i crolli degli altri grandi mercati storici, come gli USA, il Regno Unito, la Cina e il Giappone, tutti giù di almeno il 10%.

Passiamo al commento dei dati.

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