Un anno di transizione per il colosso cileno: le vendite crescono del +2% a 975 miliardi di CLP, meglio della media del settore, ma i margini calano per effetto di tasse e costi logistici, con EBITDA a -3% e margine al 15,7%. La struttura finanziaria si rafforza (debito in calo, ROIC in doppia cifra) e il mix si fa più premium, con Don Melchor a +85%: le basi per il 2026 ci sono, ma i profitti restano sotto i massimi del 2021-22.
Concha y Toro
La valutazione delle aziende vinicole quotate – aggiornamento 2026
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Oggi parliamo di valutazioni e dell’andamento in borsa delle aziende vinicole quotate, con l’aggiornamento dei multipli di valutazione all’anno corrente (2026) e al prossimo, quasi mantenendo il campione dell’anno precedente, aggiungendo Sula Vineyards. Tutti i dati sono stati estratti il 17 gennaio 2026.
Il 2025 è stato un anno molto difficile per le aziende vinicole quotate in borsa. L’anno è stato segnato da un paio di grossi profit warning, quello di Constellation Brands (a inizio settembre) e quello “doppio” di Treasury Wine Estates (a ottobre e poi a dicembre).
L’andamento borsistico è stato quindi molto negativo, -8% in media, soprattutto considerando l’anno “d’oro” delle borse che sono cresciute di oltre il 20%. Questo si è tradotto anche in una riduzione delle valutazioni delle aziende. Giusto per fare un paio di esempi, l’anno scorso, di questi tempi, TWE trattava a 11 volte l’EBITDA, mentre oggi vale 9x. Concha y Toro è passata da 8x a 7x e, in Italia, Italian Wine Brands è calata da 6.5x a 5.5x attualmente. Invece, la stabilizzazione del mercato ha aiutato le aziende della Champagne a stabilizzare i propri multipli di valutazione.
Ma passiamo a un’analisi più dettagliata con ulteriori grafici, la tabella riassuntiva e una spiegazione del significato di questi multipli.
Concha y Toro – risultati primo semestre 2025
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Concha y Toro continua il suo percorso disciplinato di focalizzazione sui marchi premium (per loro Casillero del Diablo, Bonterra e Trivento sono i marchi chiave, Don Melchor in quelli “luxury”), diversificazione dell’attività soprattutto in Cile (stanno aggiungendo un’attività nella birra) e attento controllo dei costi. Così il primo semestre si chiude con una leggera crescita delle vendite (+2%), un margine lordo stabile al 39% e, nonostante questo, un calo del 5-10% degli utili legato a una serie di fattori poco controllabili come l’introduzione di nuove tasse nel mercato inglese, le tariffe per le esportazioni in USA, un impatto negativo dai cambi in alcuni mercati dell’America Latina.
La performance delle azioni sta dando ragione al management dell’azienda cilena. Nel momento in cui scriviamo, 7 settembre, le azioni sono in crescita del 5% da inizio anno e del 3% negli ultimi 12 mesi, uno dei pochi segni verdi nel nostro campione delle aziende del settore del vino (alleghiamo tabella all’interno del post).
Passiamo a un breve commento con ulteriori grafici e tabelle.
Concha y Toro – risultati 2024
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Concha y Toro ha chiuso il 2024 con dati finanziari molto buoni, come già avevamo avuto modo di commentare alla fine del semestre. Le vendite raggiungono un nuovo record di 959 miliardi di peso (930 milioni di euro), +15%, mentre molti parametri operativi (EBITDA, EBIT) si riavvicinano ai livelli record toccati nel 2021. Il risultato è la combinazione di diversi fattori. Innanzitutto la spinta valutaria derivante dalla svalutazione del peso cileno che stimiamo abbia portato circa l’11% di maggiori vendite, senza la quale la crescita sarebbe stata del 4-5% (non male in ogni caso). Va poi considerato lo sforzo di innovazione che l’azienda sta facendo, con vini low-alcohol, nuove nicchie (vino invecchiato nelle botti del bourbon per esempio) e la focalizzazione su un paio di marchi importanti (Casillero del Diablo, circa il 38% del fatturato, e ora Don Melchor, che però rappresenta solo il 2% del fatturato).
Le indicazioni sul 2025 sono rassicuranti, con una crescita attesa tra il 3% e l’8%. Le azioni di Concha y Toro si stanno comportando bene recentemente: nei primi 4 mesi del 2024 sono cresciute del 9%, la migliore performance tra le aziende vinicole di cui teniamo traccia (la tabella con tutte le altre è all’interno del post).
Bene proseguiamo l’analisi con ulteriori commenti, grafici e le tabelle riassuntive.
La valutazione delle aziende vinicole – aggiornamento 2025
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Oggi parliamo di valutazioni e dell’andamento in borsa delle aziende vinicole quotate, con l’aggiornamento dei multipli di valutazione all’anno corrente (2025) e al prossimo e soprattutto (e purtroppo) con l’aggiornamento del campione delle aziende presenti che non consente di avere un confronto temporale coerente (esce Duckhorn, delistata, ed entra Andrew Peller, essendo riuscito a recuperare i dati prospettici).
Passando ai dati, possiamo certamente dire che il 2024 è stato un anno negativo per l’andamento dei prezzi. Basta guardare il grafico per vedere che solo Italian Wine Brands, Concha y Toro e TWE hanno avuto un andamento positivo, in un anno in cui le borse mondiali sono mediamente cresciute del 18% circa. La seconda conclusione è che l’andamento negativo deriva non solo dalle minori attese sui profitti, visibile soprattutto nelle aziende della Champagne, ma anche da i multipli di valutazione sempre più sotto pressione. La terza conclusione che è ricorrente tutti gli anni è che le aziende “extra europee” sono grandi e fanno molti più soldi (leggi: margini di profitto), il che supporta delle valutazioni più elevate.
PS. Constellation Brands ha ridotto le attese di profitto il 10 gennaio, subendo una significativa perdita in borsa (oltre il 10%)
Bene, possiamo andare nei dettagli con la tabella riassuntiva e ulteriori grafici.

