
Dopo aver dedicato qualche giorno fa il consueto commento alle aziende di capitali del vino nel loro insieme, torniamo sul rapporto dell’Area Studi Mediobanca isolando il sotto-campione delle aziende a vocazione spumantistica, ossia 59 aziende (una in più dell’anno scorso). Le conclusioni sono piuttosto chiare: a fronte di una dinamica del fatturato 2024 migliore di quella del campione totale (e di quello delle sole aziende), non destinata a proseguire nel 2025, i margini restano su livelli più contenuti e, soprattutto, mostrano una dinamica meno favorevole, il che può sembrare paradossale rispetto alla percezione di “superiorità” del segmento degli spumanti nel contesto del settore del vino italiano.
Grafici, tabella con i dati e commento dettagliato nel resto del post.





