Francia


Chapoutier: analisi del bilancio 2025

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Il bilancio 2025 segna una ripresa delle vendite e il ritorno all’utile, con un debito in calo, ma i margini sono influenzati dalle cessioni.

Perimetro e operazioni dell’esercizio

L’analisi del bilancio 2025 riguarda i conti sociali della SA M. Chapoutier, non il bilancio consolidato del gruppo MMC, di cui la società è parte integrante. Nel 2025 sono state incorporate le società Cave Fac & Spera di Avignon, Charbonnières e Lyon, con effetto dal 1° gennaio; sono stati inoltre acquistati i titoli della società di Nancy in vista di una fusione nel 2026. Il 28 maggio è stato ceduto il 49% di MC Provence, mantenendone il 51%. Queste operazioni e le nuove regole di presentazione contabile richiedono cautela nel confronto con il 2024.

Andamento delle vendite: fatturato netto in crescita dell’8,3%

Il fatturato netto sale a 68,65 milioni di euro, da 63,38 milioni nel 2024 (+8,3%). Le vendite di beni prodotti raggiungono 63,99 milioni (+5,1%), quelle di merci 2,05 milioni (+150,1%) e i servizi 2,61 milioni (+57,4%). La Francia contribuisce per 37,52 milioni, pari al 54,7% del totale, e l’export per 31,12 milioni, pari al restante 45,3%. I proventi operativi complessivi aumentano invece a 73,97 milioni, da 68,33 milioni (+8,2%): è questo l’aggregato utilizzato nella riga “Sales” del nostro grafico. Non coincide con il fatturato netto perché include, fra l’altro, contributi, produzione capitalizzata e ricavi da cessione di immobilizzazioni. La produzione iscritta nelle scorte si riduce a 0,13 milioni, da 2,49 milioni. Inoltre, 0,84 milioni di riaddebiti infragruppo sono ora classificati tra i ricavi a seguito dell’ANC 2022-06.

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Maison Pommery & Associés – bilancio 2025 e primo semestre 2026

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Maison Pommery bilancio 2025: fatturato consolidato per area geografica (Francia, Europa, resto del mondo) dal 2016 al 2025, in milioni di euro

La crisi di Maison Pommery & Associés (ex Vranken-Pommery Monopole) è culminata durante l’estate con la negoziazione in esclusiva per la vendita dell’azienda a Henkell Freixenet, che non si è concretizzata. In realtà, dopo la vendita della società proprietaria del marchio Heidsieck & Co Monopole a Lanson per 50 milioni di euro e una dolorosa revisione al rialzo del livello di indebitamento di 54 milioni (la cessione di crediti non era in realtà “pro soluto” e i crediti sono rientrati in bilancio), l’azienda è riuscita a ottenere un rifinanziamento fino al 19 giugno 2027, che potrebbe prorogarsi di un anno, per operare in continuità. In cambio ha dovuto promettere dismissioni di attività non strategiche per circa 100 milioni di euro e una riduzione delle scorte di altri 100 milioni tra il 2027 e il 2030. La revisione al ribasso delle rese produttive nella Champagne del 2025 potrebbe in questo senso aiutare l’azienda…

Per intenderci, la crisi di Maison Pommery è soprattutto finanziaria, anche se la base operativa si è assottigliata. I dati 2025 che presentiamo qui sono fortemente influenzati dalla plusvalenza sulla dismissione, quindi non considerate l’utile netto di 32 milioni perché ne ha dentro 44 di straordinari. I numeri da guardare sono piuttosto quelli del primo semestre, pur non molto importante dal punto di vista stagionale, dove trovate un calo delle vendite (Heidsieck è uscita, altrimenti le vendite sarebbero cresciute leggermente) e una perdita netta di 4 milioni pur con un utile operativo di 11: sono gli oneri finanziari sugli oltre 700 milioni di euro di debito a pesare.

Passiamo a un commento dettagliato dei numeri. Per il confronto con gli esercizi precedenti trovate qui le nostre analisi del bilancio 2024 e del primo semestre 2025.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2025

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Esportazioni mondiali di vini spumanti in valore: Francia, Italia, Spagna e Germania, milioni di euro, 2016-2025

Le esportazioni mondiali di vini spumanti chiudono il 2025 con il terzo anno consecutivo di flessione in euro: 7.14 miliardi di euro per i quattro grandi produttori (Francia, Italia, Germania, Spagna), -2.4%, a fronte di volumi sostanzialmente invariati a 9.4 milioni di ettolitri (-0.3%). Tutta la variazione è dunque prezzo-mix, con il prezzo medio implicito sceso a 7.6 euro al litro, -2.1%, secondo calo consecutivo dopo il picco di 8.1 euro del 2023. Il dato in dollari “guadagna” l’impatto della svalutazione (da 1.08 a 1.13 contro l’euro), mostrando quindi una crescita, ma si tratta ovviamente ai nostri occhi di europei di un puro effetto cambio. Come sempre, abbiamo ricavato i dati dal database UN Comtrade.

Proseguiamo con il post con tutte le tabelle, i grafici e il commento sulle esportazioni mondiali di vini spumanti.

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Etablissements Nicolas: bilancio 2025

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Etablissements Nicolas: MOL, utile operativo e utile netto 2018-2025, con MOL e margine operativo in percentuale sulle vendite

Abbiamo analizzato il bilancio 2025 di Etablissements Nicolas, la storica catena francese specializzata nella commercializzazione di vino, che si chiude con un ulteriore deterioramento rispetto al già difficile 2024: calo del fatturato, forte peggioramento del risultato operativo e perdita netta quasi triplicata.

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L’andamento degli indici Liv-ex – aggiornamento 2025/26

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Andamento dell'indice Liv-ex 1000 e dell'indice Liv-ex Italy 100 in euro, base 2003=100, dal 2018 a giugno 2026

Come di solito intorno a questo periodo dell’anno, facciamo il punto sull’andamento dei prezzi dei vini di alta qualità utilizzando gli indici Liv-Ex, che anche quest’anno ringrazio per la collaborazione. Potete trovare ulteriori dettagli sulla loro composizione e altri grafici nella sezione dedicata di Liv-Ex a questo link.

Il 2025 è stato il terzo anno consecutivo di calo per il valore dei vini da collezione (-5% in sterline, -10% in euro), mentre i primi sette mesi del 2026 stanno dando segnali di stabilizzazione, con l’indice generale stabile, che diventa +3% se tradotto in euro. A differenza del 2025, quando Bordeaux, Borgogna e Champagne guidavano il ribasso, nel 2026 gli indici delle diverse zone si muovono in modo più coerente.

In questo contesto, i vini italiani continuano ad andare meglio (o meno peggio) che nel passato, e come vedete dal grafico sopra il valore dell’indice generale e dell’indice italiano si sono avvicinati ulteriormente, il che significa che in un’ottica di lunghissimo termine (dal 2023 a oggi, il valore dei nostri vini è cresciuto come quello dei vini francesi e del resto del mondo).

Bene, passiamo a un’analisi più dettagliata con tutte le tabelle e i grafici nel resto del post.

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