Frescobaldi – risultati e dati di bilancio 2025

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Il gruppo Frescobaldi chiude il 2025 con ricavi a 159 milioni di euro, in calo del 3% sul 2024  e con un EBITDA di 56 milioni (35% sul fatturato e -13%), mentre l’utile netto di gruppo si ferma a 28 milioni (-23%). Nonostante l’annata difficile, caratterizzata da una leggera correzione del fatturato ma soprattutto da un margine lordo inferiore agli ultimi 2-3 anni, Frescobaldi ha continuato a investire pesantemente, dedicando oltre 26 milioni agli investimenti e 11 a un’acquisizione strategica sull’Etna, impiegando in questo modo (e al netto dei dividendi) quasi tutta la generazione di cassa dell’anno.

Tutti i dettagli il resto del commento, ulteriori grafici e tabella riassuntiva nel resto del post

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Produzione di vino Italia 2025 – dati ISTAT

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Secondo la rilevazione ISTAT (già disponibile nella sezione Solonumeri da qualche settimana), la vendemmia 2025 ha totalizzato un produzione di vino di 47.8 milioni di ettolitri, un valore sostanzialmente stabile (‑1%) rispetto ai 48.0 milioni del 2024 e inferiore di circa il 2% alla media dell’ultimo quinquennio (48.6 milioni). Purtroppo, non riusciamo a fare un unico post sulla rilevazione AGEA, i cui dati sono solitamente dettagliati verso fine giugno. Di AGEA abbiamo solo pochi macro-dati che indicano la produzione totale dichiarata a 44.4 milioni di ettolitri, rispetto a 44 del 2024, dunque circa 4 milioni di ettolitri meno di ISTAT (come succede di solito).

Le principali tendenze sono la continua crescita del vino bianco sul rosso, e la quota delle denominazioni (DOP, a discapito dei vini comuni) che toccano entrambi un nuovo massimo in termini relativi al 60% e 47% del totale rispettivamente.

Passiamo ai dettagli con tutti i grafici, tabelle e commenti, ricordandovi che i dati in formato testo sono disponibili nella sezione Solonumeri.

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I dati finanziari cumulati 2024 delle aziende di spumanti – Rapporto Mediobanca

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Dopo aver dedicato qualche giorno fa il consueto commento alle aziende di capitali del vino nel loro insieme, torniamo sul rapporto dell’Area Studi Mediobanca isolando il sotto-campione delle aziende a vocazione spumantistica, ossia 59 aziende (una in più dell’anno scorso). Le conclusioni sono piuttosto chiare: a fronte di una dinamica del fatturato 2024 migliore di quella del campione totale (e di quello delle sole aziende), non destinata a proseguire nel 2025, i margini restano su livelli più contenuti e, soprattutto, mostrano una dinamica meno favorevole, il che può sembrare paradossale rispetto alla percezione di “superiorità” del segmento degli spumanti nel contesto del settore del vino italiano.

Grafici, tabella con i dati e commento dettagliato nel resto del post.

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Svizzera – importazioni di vino – aggiornamento 2025

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Importazioni di vino in Svizzera: quote di mercato a valore di Francia, Italia e altri paesi (2016-2025)

Secondo i dati forniti da UN Comtrade, le importazioni di vino in Svizzera chiudono il 2025 con un quadro contrastato: il valore tiene a 1.2 miliardi di euro (+1%), mentre i volumi calano del 5% a 1.55 milioni di ettolitri, il dato più basso della serie storica. La tendenza di fondo non cambia: dal 2020 i volumi scendono (al ritmo di circa il 3% annuo), mentre il valore cresce di quasi il 2% annuo, segno di un mercato che beve meno ma spende di più per bottiglia.

Per l’Italia il 2025 è stato un anno negativo: il valore scende del 5% a 417 milioni di euro e la quota di mercato cala al 35%, il livello più basso della serie, mentre la Francia sale al 41%, il massimo storico, riportandosi nettamente davanti dopo il sostanziale pareggio del 2024. Restiamo comunque il primo fornitore per volume, con 680 mila ettolitri.

Come sempre, tutte le tabelle e i grafici nel resto del post.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Herita Marzotto Wine Estates (era Santa Margherita) – risultati e dati di bilancio 2025

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I dati del 2025 del gruppo Herita Marzotto Wine Estates mostrano un fatturato praticamente stabile, nonostante le difficoltà legate all’indebolimento dei consumi e all’introduzione dei dazi nel mercato americano, ma margini di profitto in calo rispetto ai livelli molto elevati mostrati in passato dal gruppo.

Sebbene non sia disponibile la suddivisione delle vendite consolidate, sappiamo che per la capogruppo Santa Margherita ben 72 milioni dei 138 milioni di fatturato sono generati negli Stati Uniti e che l’importatore Herita USA ha realizzato vendite per 126 milioni di euro, rispetto a un dato consolidato di 247 milioni. Un secondo aspetto che ha pesato sui risultati è il calo delle vendite di Ca’ del Bosco (-4.6%), che però si lega alla tempistica anticipata di alcune consegne nel 2024, che hanno determinato una base di comparazione non coerente.

Tornando ai numeri, le vendite di 247 milioni di euro sono in flessione dello 0.6%. A pesare di più, però, è la riduzione dei margini che, insieme a una svalutazione straordinaria di 4 milioni e a una rilevante perdita su cambi (indebolimento del dollaro), porta l’utile netto a 22 milioni, dopo 4 anni post-pandemici al di sopra della soglia dei 40 milioni. Il debito sale a 164 milioni, ma riflette anche il continuo investimento nell’attività (nel 2025 l’acquisizione delle minoranze di Cantina Mesa), oltre alla politica stabile dei dividendi (25 milioni).

Passiamo a un commento più dettagliato dei numeri.

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