dati ISTAT


Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo semestre 2026

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Esportazioni di spumante italiano: valore mensile e totale 12 mesi, variazioni percentuali da maggio 2025 a giugno 2026 (dati ISTAT)

Le esportazioni italiane di spumante chiudono il primo semestre 2026 a 1080 milioni di euro, +0.4%, con volumi a 2,523 migliaia di ettolitri (-0.7%) È il terzo semestre consecutivo sostanzialmente fermo sullo stesso livello: 1073 milioni nel 2024, 1075 nel 2025, 1080 quest’anno. I dati sono estratti dal database ISTAT al seguente link.

La stabilità è però solo apparente, perché il saldo positivo è interamente spiegato dal flusso anomalo verso il Kazakistan tutto registrato in maggio: al netto di quei 21 milioni il semestre chiude un pochino peggio a -1.5%, ma comunque largamente meglio del vino fermo, che ha subito un calo vicino al 9%. In secondo luogo, il vino spumante ha nel primo semestre la parte meno significativa dell’anno e nonostante questo, è ormai al 30% delle esportazioni totali (31% negli ultimi 12 mesi).

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento primo semestre 2026

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Esportazioni di vino Italia: variazione mensile del valore e totale ultimi 12 mesi, maggio 2025-giugno 2026 (elaborazione inumeridelvino.it su dati ISTAT)

Al giro di boa del primo semestre, le esportazioni italiane di vino chiudono con un calo del 6%, un po’ meglio di quanto visto fino a maggio (circa -7%) grazie a un mese di giugno in linea con aprile e lontano dal -7% di maggio, come vedete dal grafico qui sopra. Il confronto beneficia però di un giorno lavorativo in più rispetto a giugno 2025 (21 contro 20), circa il 5% del mese. L’andamento non sorprende: i dati preliminari sinora raccolti per gli altri paesi sono quasi tutti peggiori, con Cile a -15%, Nuova Zelanda a -10%, USA a quasi -20%, e soltanto l’Australia a -2% (ma loro sono andati per diversi anni molto peggio di noi). La Francia, nostro punto di riferimento, a fine maggio era in calo del 5%, quindi con una contrazione inferiore di circa due punti rispetto all’Italia.

Come negli altri mesi, il calo è guidato dai vini fermi, -6% a giugno e -9% nel semestre, mentre gli spumanti chiudono a +2% nel mese e restano praticamente stabili nel progressivo (+0.4%). Quest’ultimo dato va però letto con cautela: è interamente spiegato dal flusso anomalo di Asti verso il Kazakistan di maggio, al netto del quale gli spumanti sono a -1.5% nel semestre. Nessuna sorpresa nei principali mercati, con quelli anglosassoni in calo e una stabilizzazione in Europa continentale in giugno.

Da luglio i confronti si fanno strutturalmente più facili, perché il secondo semestre 2025 era già stato molto negativo (-9%).

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2024

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I dati SINAB aggiornati al 2024 confermano il quadro di stabilizzazione degli ultimi anni: la superficie vitata biologica italiana si attesta a 132.441 ettari, in leggera flessione rispetto al 2023 e sotto il picco del 2022. Dietro il dato aggregato fermo si muove però una ricomposizione, con la parte già convertita al massimo storico e quella in conversione in ulteriore contrazione.

Nel 2024 la superficie biologica totale (convertita più che in conversione) è pari a 132.441 ettari, 566 in meno rispetto ai 133.007 del 2023 e circa 3.200 ettari sotto il massimo di 135.667 toccato nel 2022. Vi ricordo che questo dato è relativo sia all’uva da tavola che all’uva da vino, anche se la superficie “bio” dell’uva da tavola ha un peso residuale (circa 4 mila ettari). Il dato aggregato nasconde due movimenti di segno opposto: la superficie effettivamente convertita sale a 104.767 ettari, +1.841 ettari o +2% rispetto al 2023, e rappresenta il nuovo massimo della serie. La superficie in conversione scende invece a 27.674 ettari, -2.400 o -8%, il livello più basso dal 2020. La quota di vigneto già convertito sale così al 79% del totale, contro il 21% ancora in conversione. Il grafico sull’incremento delle superfici convertite descrive la stessa dinamica: dopo un biennio 2022-2023 di crescita quasi nulla, il 2024 segna un recupero modesto, mentre il bacino delle superfici in conversione – da cui dipende la crescita futura del convertito – si è assottigliato rispetto ai 32 mila ettari del 2022.

Passiamo a commentare qualche dato insieme. Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri, con anche gli anni precedenti al 2017.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento maggio 2026

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A maggio 2026 le esportazioni di vino tornano a peggiorare, a  650 milioni di euro e un calo del -7.1% (volumi -10% a 1.68 milioni di ettolitri), dopo il -2.6% di aprile, anche per via di un giorno lavorativo in meno dello scorso anno (che potrebbe aver impattato per circa il 5%), per quanto va considerato un flusso di export anomalo negli spumanti. I primi cinque mesi si chiudono a -6.9% con 2,987 milioni di euro. Su base annua mobile il totale scende a 7557 milioni (-6.4%). Gli Stati Uniti tornano in doppia cifra negativa (-16%) dopo l’unico mese positivo dell’anno, e il calo è generalizzato: dei ventidue principali mercati soltanto cinque chiudono in crescita. Gli spumanti segnano un +8% che merita una lettura attenta, perché è interamente riconducibile a un flusso anomalo verso il Kazakistan.

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento aprile 2026

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Ad aprile 2026 le esportazioni di vino tornano in territorio negativo dopo la parentesi di marzo: 634 milioni di euro, -2.6%, con volumi a -2.8%. Il dato conferma che il rimbalzo del mese precedente era probabilmente legato almeno in parte al calendario pasquale. Il quadrimestre gennaio-aprile resta in calo del 6.8% a 2338 milioni di euro, pur in graduale miglioramento rispetto all’avvio d’anno. La nota più rilevante del mese arriva dagli USA, per la prima volta positivi (+2%) dopo mesi di cali pesanti, mentre la Germania torna negativa (-13%). Tengono gli spumanti (+2% nel mese) e il prezzo-mix si stabilizza.

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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