Spumanti


Maison Pommery & Associés – bilancio 2025 e primo semestre 2026

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Maison Pommery bilancio 2025: fatturato consolidato per area geografica (Francia, Europa, resto del mondo) dal 2016 al 2025, in milioni di euro

La crisi di Maison Pommery & Associés (ex Vranken-Pommery Monopole) è culminata durante l’estate con la negoziazione in esclusiva per la vendita dell’azienda a Henkell Freixenet, che non si è concretizzata. In realtà, dopo la vendita della società proprietaria del marchio Heidsieck & Co Monopole a Lanson per 50 milioni di euro e una dolorosa revisione al rialzo del livello di indebitamento di 54 milioni (la cessione di crediti non era in realtà “pro soluto” e i crediti sono rientrati in bilancio), l’azienda è riuscita a ottenere un rifinanziamento fino al 19 giugno 2027, che potrebbe prorogarsi di un anno, per operare in continuità. In cambio ha dovuto promettere dismissioni di attività non strategiche per circa 100 milioni di euro e una riduzione delle scorte di altri 100 milioni tra il 2027 e il 2030. La revisione al ribasso delle rese produttive nella Champagne del 2025 potrebbe in questo senso aiutare l’azienda…

Per intenderci, la crisi di Maison Pommery è soprattutto finanziaria, anche se la base operativa si è assottigliata. I dati 2025 che presentiamo qui sono fortemente influenzati dalla plusvalenza sulla dismissione, quindi non considerate l’utile netto di 32 milioni perché ne ha dentro 44 di straordinari. I numeri da guardare sono piuttosto quelli del primo semestre, pur non molto importante dal punto di vista stagionale, dove trovate un calo delle vendite (Heidsieck è uscita, altrimenti le vendite sarebbero cresciute leggermente) e una perdita netta di 4 milioni pur con un utile operativo di 11: sono gli oneri finanziari sugli oltre 700 milioni di euro di debito a pesare.

Passiamo a un commento dettagliato dei numeri. Per il confronto con gli esercizi precedenti trovate qui le nostre analisi del bilancio 2024 e del primo semestre 2025.

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Le importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2025

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Importazioni mondiali di vini spumanti in valore, miliardi di euro: andamento 2015-2025 di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Germania

Le importazioni mondiali di vini spumanti nel 2025 sono state negativamente influenzate dal calo molto evidente del mercato americano, sceso del 5% in valuta locale e del 9% in euro, mentre tra i paesi più significativi ma “di passaggio” vale la pena di sottolineare l’influenza del calo di Singapore, dai livelli record del 2024.

Per  questo motivo è sempre utile agganciare la dinamica generale delle importazioni al dato delle esportazioni che è molto più facile da calcolare: le esportazioni di spumante nel 2025 sono state in calo del 2-3% a seconda che si considerino i quattro grandi produttori di vino (7.14 miliardi) oppure allargando anche agli altri paesi produttori di vino (ma non di spumanti, e si sale a 7.46 miliardi di euro). Questi dati, elaborati su fonte UN-Comtrade, parlano di un volume esportato stabile di 9.4 e 9.7 milioni di ettolitri rispettivamente per i due “campioni”.

Passiamo a un’analisi dettagliata delle importazioni mondiali di vini spumanti, con tutti i dati e le tabelle.

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Cava – produzione e vendite, aggiornamento 2025

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Vendite di Cava in milioni di bottiglie dal 2013 al 2025, ripartite tra Spagna, Unione Europea e resto del mondoI dati del rapporto annuale del Consejo Regulador del Cava per il 2025 registrano vendite per 190 milioni di bottiglie, -13%, dopo il -14% del 2024. È il livello più basso della serie che seguiamo dal 2000 (l’anno di partenza era 197 milioni di bottiglie), -25% rispetto al picco del 2022. La quota export scende al 60% e la Spagna torna a pesare per il 40% del totale, come non accadeva dal 2007.

Da segnalare, dentro questi numeri, un dato che ha tutta l’aria di una discontinuità di serie più che di un fenomeno di mercato: la Germania passa da 31.1 milioni di bottiglie nel 2023 (primo mercato assoluto) a 11.2 nel 2024 e a 6.7 nel 2025, cioè -78.5% in due anni, e da sola spiega il 43% del calo dell’export del biennio. Sul fronte del mix, l’unica linea in tenuta è quella delle categorie a lunga sosta sui lieviti. Il resto dei commenti, con i grafici, segue nel post.

Ultima annotazione non irrilevante: mentre continua a crescere il peso dei prodotti organici (ora al 19% del totale), la versione “rosato” del Cava non sembra avere il successo che si immaginava (7% del totale).

Passiamo a un commento dettagliato dei numeri nel resto del post.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2025

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Esportazioni mondiali di vini spumanti in valore: Francia, Italia, Spagna e Germania, milioni di euro, 2016-2025

Le esportazioni mondiali di vini spumanti chiudono il 2025 con il terzo anno consecutivo di flessione in euro: 7.14 miliardi di euro per i quattro grandi produttori (Francia, Italia, Germania, Spagna), -2.4%, a fronte di volumi sostanzialmente invariati a 9.4 milioni di ettolitri (-0.3%). Tutta la variazione è dunque prezzo-mix, con il prezzo medio implicito sceso a 7.6 euro al litro, -2.1%, secondo calo consecutivo dopo il picco di 8.1 euro del 2023. Il dato in dollari “guadagna” l’impatto della svalutazione (da 1.08 a 1.13 contro l’euro), mostrando quindi una crescita, ma si tratta ovviamente ai nostri occhi di europei di un puro effetto cambio. Come sempre, abbiamo ricavato i dati dal database UN Comtrade.

Proseguiamo con il post con tutte le tabelle, i grafici e il commento sulle esportazioni mondiali di vini spumanti.

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Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo semestre 2026

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Esportazioni di spumante italiano: valore mensile e totale 12 mesi, variazioni percentuali da maggio 2025 a giugno 2026 (dati ISTAT)

Le esportazioni italiane di spumante chiudono il primo semestre 2026 a 1080 milioni di euro, +0.4%, con volumi a 2,523 migliaia di ettolitri (-0.7%) È il terzo semestre consecutivo sostanzialmente fermo sullo stesso livello: 1073 milioni nel 2024, 1075 nel 2025, 1080 quest’anno. I dati sono estratti dal database ISTAT al seguente link.

La stabilità è però solo apparente, perché il saldo positivo è interamente spiegato dal flusso anomalo verso il Kazakistan tutto registrato in maggio: al netto di quei 21 milioni il semestre chiude un pochino peggio a -1.5%, ma comunque largamente meglio del vino fermo, che ha subito un calo vicino al 9%. In secondo luogo, il vino spumante ha nel primo semestre la parte meno significativa dell’anno e nonostante questo, è ormai al 30% delle esportazioni totali (31% negli ultimi 12 mesi).

Passiamo a un commento dettagliato per categoria e mercati.

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