Spumanti


Esportazioni di vino Italia – aggiornamento ottobre 2025

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Le esportazioni di vino in ottobre calano del 6% e portano il saldo da inizio anno vicino al -3%. Si tratta di un cambio di passo in negativo, nel senso che nella stagione di picco dei vini spumanti, sono proprio gli spumanti ad appesantire il bilancio, con un calo mensile del 7.6%. Va anche detto che gran parte del calo è legato all’andamento del mercato USA e Canada, che insieme hanno perso 40 milioni di export dei 54 persi in totale. Tale andamento era nelle attese di tutti (dopo un esuberante inizio d’anno) e, se vogliamo, è mal comune con i nostri cugini francesi: da inizio anno le loro esportazioni sono in calo del 2.5%, essenzialmente uguale al nostro -2.7%, con la leggera differenza che loro hanno avuto una estate pessima e noi stiamo avendo un autunno negativo (quando loro sono vicini alla parità).

Come vedete nel post, sto gradualmente “trasferendo” i grafici del vecchio set di dati ISTAT sul nuovo: abbiate pazienza, con il tempo, un’oretta per volta, si tornerà ai vecchi standard.

Il commento con tutti i dati e le tabelle è nel corpo del post.

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Laurent Perrier – risultati primo semestre 2025

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Laurent Perrier è la terza maison della Champagne di cui analizziamo i dati semestrali 2025, con esercizio chiuso a settembre, quindi spostato di tre mesi. L’andamento resta nel complesso debole (vendite in leggera crescita dopo la forte contrazione del 2024, margini in calo) e in linea con quanto mostrato dagli altri due player, Vranken Pommery e Lanson BCC. Forse LP ha fatto un po’ meglio degli altri, anche in virtù della maggiore esposizione all’estero e quindi a un impatto più negativo dei cambi. L’aspetto forse più positivo di questi numeri è nella parte finanziaria, dove con un debito stabile sui 12 mesi, l’azienda è riuscita a assorbire un incremento del capitale circolante di 30 milioni pur pagando dividendi per 13… se confrontata con un valore di borsa di 550 milioni di euro, la generazione di cassa annua “sottostante” di 43 milioni non è stata niente male. La performance borsistica nel momento in cui scrivo il commento (6 dicembre) è stata negativa dell’8% da inizio anno, rispetto al -6% di Lanson BCC e al -12% di Vranken Pommery.

Passiamo a un commento dettagliato dei numeri con grafici e tabelle.

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Esportazioni di spumanti Italia – aggiornamento settembre 2025

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Continuiamo l’analisi delle esportazioni dei primi 9 mesi del 2025 con il capitolo degli spumanti, che stanno entrando nel loro periodo più critico. Settembre è iniziato con un segno negativo, -8%, il che ha portato il saldo da inizio anno a -1%, pari a 1,67 miliardi di euro, sebbene i volumi siano calati soltanto del 4% e restino positivi sui 9 mesi (+1%, 4 milioni di ettolitri).

Il settore continua a essere dominato dal Prosecco, che a settembre ha registrato una diminuzione del 9%, leggermente superiore rispetto alle altre categorie. Tuttavia, rimane il pilastro principale delle nostre esportazioni, contribuendo con 1.3 miliardi di euro su un totale di 1.7 miliardi.

Entriamo nel dettaglio nel resto del post con tutte le tabelle – avete ragione, tante tabelle e pochi grafici, ma gradualmente ci arrivo – , anche relative all’Asti e agli altri spumanti DOP.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento settembre 2025

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Settembre è stato una doccia fredda per l’export italiano di vino. Il mese è “importante” visto che segna l’attacco della stagione degli spumanti, ma si è scontrato con le attuali condizioni del mercato del vino mondiale, afflitto da sovrapproduzione, elevate scorte e non ultimo dalle tariffe per esportare nel mercato americano. Se è vero che queste ultime sono alla fine pagate dal consumatore, è anche vero che lo stesso, a fronte di prezzi più alti, compra di meno, soprattutto del prodotto poco premium.

Tornando ai nostri dati, il totale export cala del 10% e trascina il saldo da inizio anno a -3% (5,7 miliardi), ma anche il totale degli ultimi 12 mesi a -1%, sotto il livello di 8 miliardi, come potete vedere molto bene dal grafico di apertura. Ovviamente, i vini fermi vanno peggio degli spumanti (che comunque sono negativi, -8% nel mese), come da attese gli USA, con risultati peggiori della media sul mese (-13% contro -10%), ma anche dall’inizio dell’anno, con -4% contro -3%.

In confronto, la Francia ha registrato -5% a settembre e -3% ad ottobre, ma dopo un’estate peggiore, loro sono attualmente a -2,5% rispetto all’inizio dell’anno.

Passiamo a un commento dettagliato dei dati con tutte le tabelle allegate.

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Vranken Pommery – risultati primo semestre 2025

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Tempi duri per Vranken Pommery. A causa dell’indebitamento molto elevato (qui sul blog segnalato diverse volte, 756 milioni nel primo semestre a fronte di 679 milioni di magazzino) e nonostante il miglioramento dei margini, l’assemblea degli azionisti di giugno 2025 ha approvato la dismissione di un marchio (Heidsieck & Co Monopole) e la vendita di parte del magazzino. La dismissione di Heidsieck è stata poi annunciata a inizio ottobre e il compratore è… Lanson BCC, che ha accettato di pagare 50 milioni per il marchio, oltre a un sovrapprezzo per il magazzino. L’operazione diventerà efficace al 1 gennaio 2026. Nel frattempo la cura dimagrante ha già riguardato gli investimenti (4 milioni nel semestre contro 10 del semestre 2024) e il taglio del dividendo (contro 7 milioni pagati nel semestre 2024).

I risultati del primo semestre vedono un fatturato quasi stabile a 110 milioni, un EBITDA che cala del 7% a 21 milioni (ma contro un dato record del 2024), e una perdita netta di 1.4 milioni di euro, come da copione nel “primi semestri” delle aziende dalla Champagne, anche se nel caso di Vranken Pommery il secondo semestre dell’anno scorso fu particolarmente negativo.

Ah, dimenticavo, l’azienda cambierà anche nome, diventando Maison Pommery & Associati.

Passiamo a una breve analisi dei dati del semestre.

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