Spumanti


Esportazioni di vino Italia – aggiornamento primo semestre 2026

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Esportazioni di vino Italia: variazione mensile del valore e totale ultimi 12 mesi, maggio 2025-giugno 2026 (elaborazione inumeridelvino.it su dati ISTAT)

Al giro di boa del primo semestre, le esportazioni italiane di vino chiudono con un calo del 6%, un po’ meglio di quanto visto fino a maggio (circa -7%) grazie a un mese di giugno in linea con aprile e lontano dal -7% di maggio, come vedete dal grafico qui sopra. Il confronto beneficia però di un giorno lavorativo in più rispetto a giugno 2025 (21 contro 20), circa il 5% del mese. L’andamento non sorprende: i dati preliminari sinora raccolti per gli altri paesi sono quasi tutti peggiori, con Cile a -15%, Nuova Zelanda a -10%, USA a quasi -20%, e soltanto l’Australia a -2% (ma loro sono andati per diversi anni molto peggio di noi). La Francia, nostro punto di riferimento, a fine maggio era in calo del 5%, quindi con una contrazione inferiore di circa due punti rispetto all’Italia.

Come negli altri mesi, il calo è guidato dai vini fermi, -6% a giugno e -9% nel semestre, mentre gli spumanti chiudono a +2% nel mese e restano praticamente stabili nel progressivo (+0.4%). Quest’ultimo dato va però letto con cautela: è interamente spiegato dal flusso anomalo di Asti verso il Kazakistan di maggio, al netto del quale gli spumanti sono a -1.5% nel semestre. Nessuna sorpresa nei principali mercati, con quelli anglosassoni in calo e una stabilizzazione in Europa continentale in giugno.

Da luglio i confronti si fanno strutturalmente più facili, perché il secondo semestre 2025 era già stato molto negativo (-9%).

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento maggio 2026

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A maggio 2026 le esportazioni di vino tornano a peggiorare, a  650 milioni di euro e un calo del -7.1% (volumi -10% a 1.68 milioni di ettolitri), dopo il -2.6% di aprile, anche per via di un giorno lavorativo in meno dello scorso anno (che potrebbe aver impattato per circa il 5%), per quanto va considerato un flusso di export anomalo negli spumanti. I primi cinque mesi si chiudono a -6.9% con 2,987 milioni di euro. Su base annua mobile il totale scende a 7557 milioni (-6.4%). Gli Stati Uniti tornano in doppia cifra negativa (-16%) dopo l’unico mese positivo dell’anno, e il calo è generalizzato: dei ventidue principali mercati soltanto cinque chiudono in crescita. Gli spumanti segnano un +8% che merita una lettura attenta, perché è interamente riconducibile a un flusso anomalo verso il Kazakistan.

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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Laurent Perrier – risultati e analisi di bilancio 2025

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Dopo tre esercizi consecutivi di contrazione, Laurent Perrier torna a crescere in volume nell’esercizio chiuso a marzo 2026: +3.8% a circa 10 milioni di bottiglie, contro un mercato dello Champagne che nello stesso periodo ha perso l’1.6% e Maison che hanno perso l’1.2%. Va però considerato che la quota di bottiglie di alta gamma (che premiano i margini) sono calate dal 42% al 41% delle vendite. Le vendite salgono del 4.2% a 295 milioni di euro (nonostante un ulteriore calo nel mercato domestico), l’utile operativo è sostanzialmente stabile a 76 milioni (26% delle vendite, mezzo punto in meno dell’anno prima) e l’utile netto risale a 49.5 milioni. Il cambio di passo più netto è però nella parte finanziaria: il capitale circolante assorbe 20 milioni contro i 57 dell’anno prima, il debito scende a 204 milioni e il rapporto debito/patrimonio netto torna a 0.31. Il mercato azionario non sta premiando l’azienda: il titolo quota 81 euro, -9% da inizio anno e -15% sui 12 mesi, per una capitalizzazione di 476 milioni.Il gruppo dichiara una quota mondiale a volume del 3.8% (5.2% considerando i soli négociants) nello Champagne.

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Guido Berlucchi – risultati 2025

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Berlucchi chiude il 2025 con ricavi record supportati dal buon andamento del mercato italiano, ma con margini, utile operativo e utile netto ancora in calo. Il fatturato sale del 5% a 56 milioni di euro e supera il precedente massimo del 2023, mentre il margine operativo lordo scende da 10 a 9 milioni e l’utile netto si ferma a 3.7 milioni.

Vi ricordo che i dati che analizziamo sono quelli non consolidati di Guido Berlucchi. A tale proposito, vale la pena di precisare che il valore delle controllate è salito nel 2025 a 36 milioni di euro, dopo che la controllante ha investito quasi 3 milioni di euro. In questo senso, il fatto che il debito netto sia rimasto stabile (nonostante un ulteriore incremento del magazzino), è un dato senz’altro positivo da sottolineare nel bilancio 2025.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento aprile 2026

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Ad aprile 2026 le esportazioni di vino tornano in territorio negativo dopo la parentesi di marzo: 634 milioni di euro, -2.6%, con volumi a -2.8%. Il dato conferma che il rimbalzo del mese precedente era probabilmente legato almeno in parte al calendario pasquale. Il quadrimestre gennaio-aprile resta in calo del 6.8% a 2338 milioni di euro, pur in graduale miglioramento rispetto all’avvio d’anno. La nota più rilevante del mese arriva dagli USA, per la prima volta positivi (+2%) dopo mesi di cali pesanti, mentre la Germania torna negativa (-13%). Tengono gli spumanti (+2% nel mese) e il prezzo-mix si stabilizza.

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

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