Spumanti


Vranken Pommery – risultati primo semestre 2019

nessun commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

 

I dati semestrali di Vranken Pommery sono sulla stessa linea di quelli appena commentati di Boizel: fatturato in calo vicino alla doppia cifra e utili in forte riduzione. Come ben sappiamo, per Vranken la situazione è meno difficile, essendo l’azienda più diversificata geograficamente e con una presenza anche nei vini fermi. Il primo semestre è stato però funestato da una serie di oneri straordinari relativi al calcolo degli oneri contributivi sul personale che aveva aiutato in modo pesante l’anno scorso e ha invece avuto un impatto negativo quest’anno. Quindi, come leggete dalla tabella allegata nel resto del post, se l’utile operativo dichiarato si è dimezzato (da 5.9 a 2.9 milioni), quello aggiustato per questi oneri (positivi nel 2018, negativi nel 2019) sarebbe in realtà cresciuto da 3.4 a 3.8 milioni, seguendo una traiettoria leggermente positiva vista negli ultimi anni (2.3 – 2.6 – 3.2 milioni di euro nel 2015-2016-2017). Tutto dentro resta il fatto che i margini sono (aggiustati o meno) molto esigui e la performance commerciale resta piuttosto insoddisfacente, soprattutto considerando i dati che leggiamo nel rapporto semestrale del gruppo LVMH. La struttura finanziaria è la cartina al tornasole del discorso di sopra: da un anno con l’altro peggiora (in parte per colpa di IFRS16) e la crescita del debito anno su anno di 41 milioni (18 senza IFRS16) è superiore a quella del magazzino (+11 milioni). Passiamo ai dati dettagliati.

Continua a leggere »

Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primi nove mesi 2019

1 commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

 

Gli 1.9 milioni di ettolitri di Prosecco nei primi 9 mesi del 2019 sono sempre di più il punto di riferimento fuori dall’Italia dei nostri spumanti. Un successo che prosegue di pari passo con quello dell’Aperol che del Prosecco fa l’ingrediente chiave dello Spritz. L’Aperol ormai veleggia sui 6 milioni di casse da 9 litri e quindi circa 0.5 milioni di ettolitri. In altre parole lo Spritz da solo porta circa 0.5 milioni di ettolitri di consumo di Prosecco nel mondo, di cui il 40% in Italia e il 60% all’estero e questo utilizzo del prodotto è destinato a continuare nel futuro.  Il quadro del periodo “meno stagionale” per gli spumanti, gennaio- settembre, è di una crescita del 5.4%, la metà di quanto messo a segno nel 2018, +11.2%. Ma a indebolirsi non è stato il prosecco, che è cresciuto del 15% nel 2018 e del 17% nei primi 9 mesi del 2019; sono stati gli altri prodotti di qualità: Asti -5%, altri spumanti DOP -35%, tutto il resto 0%. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento settembre 2019

nessun commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

 

La considerazione più ovvia guardando ai dati appena pubblicata da ISTAT sulle esportazioni di vino italiano a settembre è che il mercato è diventato estremamente volatile. Negli ultimi 4 mesi si sono susseguiti un -8%, un +8%, un altro -8% e in settembre un sfavillante +16%. Le cause sono da ricercare ovviamente nel calendario ma anche nella decelerazione degli spumanti nel mercato più importante, il Regno Unito, che non fornisce più una “spalla” ai dati. Comunque, soltanto un mese fa mi stavo fasciando la testa sul possibile andamento di qui a fine anno delle esportazioni e forse sono stato troppo pessimista. Il ritmo di crescita si è riportato sul 4% circa. Abbiamo davanti un ottobre decisamente difficile (+13% e +8% nei due anni scorsi), mentre sia novembre che dicembre (-1% e -5% lo scorso anno) dovrebbero lasciare spazio per dati più positivi. Il nostro export continua a essere fortemente sostenuto dai volumi in recupero, tornati a quota 21.5 milioni di ettolitri su base annua, praticamente lo stesso livello registrato prima della brutta vendemmia 2017. I grafici qui allegati parlano molto chiaro e dicono anche che la spinta degli spumanti non è più così forte come in passato. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2018

nessun commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

 

Il Deutsche Wein Institute ha pubblicato il rapporto 2018 sulla produzione e consumo di vino e bevande alcoliche in Germania, con delle novità non proprio positive per il settore del vino. Alcuni segnali che avevamo menzionato lo scorso anno (sui dati 2017) si sono riproposti, nell’ambito di un mercato delle bevande alcoliche che è migliorato leggermente in valore (13.4 miliardi di euro di acquisti delle famiglie contro 13.2 miliardi del 2017). Il segmento del vino sta perdendo quota in termini di consumo (e i vini rossi più dei vini bianchi) e resta stabile in valore. Il problema è che la birra si sta riprendendo sia in volume (e non solo grazie alle “alternative” basate sulla birra) ma anche e soprattutto in valore. Comunque, i tedeschi nel 2018 hanno consumato 131.3 litri di bevande alcoliche, di cui 23.9 litri di vino e spumanti, il livello più basso dal 2006 a questa parte. Passiamo a commentare qualche dato.

Continua a leggere »

Lunelli Holding – risultati e analisi di bilancio 2018

nessun commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

 

Il 2018 è stato un anno non facile per il gruppo Lunelli. Il marchio Ferrari ha rallentato la sua crescita (per la mancanza di prodotto) pur mantenendo un livello di margini eccellente, mentre Bisol è inciampata nel 2018 in una serie di eventi straordinari negativi che hanno determinato un incremento delle perdite, nell’ambito di un ambizioso progetto di rilancio che continua. Quindi, le vendite crescono soltanto dell’1%, supportate dal mercato italiano, l’EBITDA cala dell’11% e l’utile netto del 16% pur mantenendosi su livelli di pura eccellenza: ben 13 milioni su 101 di vendite. I dati migliori vengono dalla generazione di cassa, che si avvantaggia di investimenti in calo sul 2017, su un buon controllo del capitale circolante e sull’autofinanziamento aziendale, dato che gli azionisti non si sono pagati un dividendo. Il rilancio di Bisol è un elemento chiave per il gruppo per il 2019, visto che dopo tre anni dall’acquisizione non ha ancora fornito un contributo agli utili. Secondo il budget approvato dal management, l’EBITDA dovrebbe tornare a 1.3 milioni di euro, contro la perdita sofferta nel 2018 (pari a 1.7 miloni). Passiamo ai dati.

Continua a leggere »