Lunelli [Ferrari]


Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2025

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Fatturato del gruppo Lunelli 2016-2025, Italia ed estero, in milioni di euro

Grazie a un’ingente plusvalenza sulla cessione parziale di una partecipazione finanziaria estranea al vino, il bilancio 2025 di Lunelli segna l’utile più elevato di sempre (37.4 milioni di euro contro 11.7) e, grazie all’incasso, azzera il debito: la posizione finanziaria netta è positiva per 0.4 milioni contro i -50.0 milioni di fine 2024. In realtà la cassa netta sarebbe molto più consistente se considerassimo le attività finanziarie immobilizzate non incluse nel calcolo, che valgono circa 105 milioni: 54 milioni di partecipazioni in collegate (di cui 50 il 24.2% residuo di Coster e 4 FT Energia), una decina di milioni di partecipazioni non quotate, 35 milioni di fondi di private equity e altri titoli, 6 milioni di crediti finanziari. Nella PFN aziendale sono invece già computati 22.8 milioni di azioni quotate e titoli “di immediato smobilizzo” e 4 milioni di time deposit.

Ferrari stabile, Bisol ancora in ristrutturazione

Spostandoci sull’andamento operativo, beh, è stato un altro anno di transizione per Ferrari, con volumi stabili a 5.7 milioni di bottiglie (+0.8%), un fatturato sostanzialmente piatto a 97.8 milioni (-0.2%) e una marginalità in leggero miglioramento (EBITDA a 25.5 milioni da 25.2, pari al 27.8% dei ricavi). La ristrutturazione di Bisol continua, con un’altra limata alle vendite (-10.9% a 17.8 milioni, volumi -9.5% a 3.9 milioni di bottiglie) ma perdite quasi azzerate, a -0.2 milioni da -0.8, EBITDA da 0.1 a 0.4 milioni e debito finanziario sceso da 7.4 a 3.4 milioni.

Le previsioni contenute nel bilancio Lunelli 2025, approvato a maggio e disponibile da qualche giorno sul registro delle imprese, indicano fatturato e volumi in “crescita moderata” e un miglioramento della marginalità, in un contesto che il gruppo stesso definisce complesso: la relazione cita esplicitamente i dazi americani e, tra gli eventi successivi alla chiusura, le tensioni sullo Stretto di Hormuz seguite al conflitto tra Stati Uniti e Iran di fine febbraio.

Passiamo a un commento dettagliato sui dati del bilancio Lunelli 2025.

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Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2024

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Che ci crediate o meno, Lunelli è l’azienda di cui analizziamo il bilancio con il maggior numero di visite (1051 contro 963 per Antinori e 763 per… Tannico) e quindi è necessario fare un buon lavoro! Per questo motivo ho deciso di acquistare sia il bilancio Lunelli che quello Ferrari, in modo da riconciliare una incongruenza sul fatturato di Ferrari, che negli anni precedenti veniva esposto come “lordo” mentre da quest’anno lo vedete come “netto” (ossia coerente con i fatturati delle altre aziende che guardiamo).

Il 2024 è stato un anno di leggero calo per le vendite del gruppo Lunelli (-6%) e, in misura più contenuta per Ferrari (-2.6%), mentre il calo di Bisol è allineato a quello medio del gruppo. Dopo un 2023 difficile, i margini sono invece in ripresa, con un EBITDA di 27 milioni al 19% del fatturato, mentre la mancanza di proventi finanziari straordinari determina una normalizzazione dell’utile netto, 12 milioni, dopo i 26 milioni dello scorso anno.

Se il gruppo è entrato nel 2025 con risultati solidi, l’attenzione degli amministratori è al contenimento dei costi per fronteggiare un contesto di mercato, soprattutto (ma non solo) domestico che resta difficile e a cui il gruppo è esposto in modo rilevante.

Passiamo a un breve commento dei numeri con tabella e ulteriori grafici.

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Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2023

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Le parole caute contenute nella relazione dell’anno scorso circa l’andamento del 2023 sono un buon punto di partenza per analizzare il bilancio di Lunelli. A dire il vero, l’anno si è chiuso con il risultato netto più elevato di sempre, 26 milioni di euro. Si tratta però di un risultato maturato “al di sotto dell’utile operativo”, quindi grazie al contributo dei proventi derivanti dal portafoglio di attività finanziarie. Se invece guardiamo l’andamento del “core business”, ossia gli spumanti Ferrari, Bisol, Tassoni, Surgiva e via dicendo ci troviamo davanti a un quadro meno positivo di quello del record 2022.

Le vendite sono calate del 4% a 146 milioni di euro, l’EBITDA scende da 29 a 26 milioni di euro e l’utile operativo è influenzato anche da una svalutazione straordinaria, passando quindi da 13 a 6 milioni di euro. Leggendo il bilancio è evidente la volontà di investire nei marchi, mantenendone il posizionamento con azioni di marketing e soprattutto con la scelta di non cedere sui prezzi, eliminando anzi le promozioni. È anche evidente che il ritmo di crescita di Ferrari degli ultimi anni è forse stato troppo veloce e lo stop del 2023 (ricavi stabili) deriva non solo dalla necessità di normalizzare le scorte nella distribuzione ma dall’esigenza di far maturare i prodotti al punto giusto, senza affrettarne la vendita sul mercato. Anche l’inizio del 2024 (primo trimestre) è stato in contrazione.

Bene, fatta questa premessa, ulteriori dettagli sui risultati consolidati e dei principali marchi sono nel resto del post.

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Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2022

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Lunelli ha passato la soglia di 150 milioni di fatturato nel 2022, mettendo a segno una crescita del 14%. Ciò è avvenuto sia grazie costante crescita degli spumanti Ferrari (+7%, soprattutto all’estero) ma, buona notizia, anche grazie al rinnovato vigore di Bisol dopo anni di lavoro (+26%) e agli ottimi risultati nel segmento delle bevande analcoliche (Tassoni è stata per la prima volta consolidata per tutti i 12 mesi). L’aumento dei costi (tra cui un +20% per il costo del personale dovuto al perimetro, immaginiamo) e l’assenza dei ricchi proventi finanziari registrati nel 2021 hanno determinato un utile netto inferiore a quello dello scorso anno (15 milioni contro 20). Se però “tirassimo fuori” le componenti finanziarie non operative (Lunelli investe in un portafoglio di aziende quotate), arriveremmo a un utile netto almeno corrispondente a quello del 2021. Dal punto di vista finanziario, l’indebitamento scende da 34 a 30 milioni circa, dopo aver però pagato 5 milioni di dividendi. Per quanto riguarda il 2023, il tono della relazione degli amministratori è prudente visto il contesto macroeconomico e le risultanze dei primi mesi del 2023, con un primo trimestre con fatturato in calo (non specificato quanto). Passiamo a un’analisi dei dati più approfondita.

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Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2021

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Il 2021 è certamente un anno da ricordare per il gruppo Lunelli, sia per gli ottimi risultati di bilancio che per l’acquisizione di Cedrata Tassoni, che aggiunge altri 10 milioni di euro di fatturato al gruppo. Le vendite hanno toccato quota 133 milioni di euro, +56% sul 2020 ma più rilevante +25% sul 2019. L’andamento commerciale dello spumante Ferrari è stato eccezionale, anche grazie alle numerose iniziative di marketing messe in piedi (la più visibile forse quella della Formula 1). Come potete apprezzare dal grafico che viene qui di seguito, il passo di Ferrari sembra essere molto diverso da quello di altri marchi che tracciamo sul blog, quali Ca’ del Bosco e Berlucchi. Nel 2021 Ferrari ha toccato 96 milioni di fatturato con 6.8 milioni di bottiglie vendute, +43% sul 2020 e +21% sul 2019. Le buone notizie non finiscono qui: anche Bisol è riuscita a tornare al fatturato di qualche anno fa, 23 milioni di euro, ma soprattutto tra le pieghe del bilancio si nota un significativo miglioramento degli indicatori di bilancio, tanto da portare l’azienda al pareggio a livello di utile netto, per la prima volta da quando è stata inclusa nel perimetro del gruppo. Dal punto di vista finanziario, l’indebitamento sale da 24 a 34 milioni di euro ma dopo aver spesato 26 milioni di euro in acquisizioni (Tassoni immaginiamo) e soprattutto considerando che all’interno della holding ci sono 100 milioni di euro in partecipazioni in aziende quotate e non quotate, che quindi cambiano in modo radicale il quadro.

Passiamo a una breve analisi dei dati. Continua a leggere »