Spumanti


Esportazioni di vino italiano – aggiornamento agosto 2020

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Fonte: Database ISTAT COEWEB, Database commercio estero UN Comtrade.

Con il sito Coeweb in manutenzione i dati ufficiali Istat sulle esportazioni sono fermi a Luglio, per quanto riguarda il dettaglio per categoria merceologica. Purtroppo il sito non è ancora tornato in linea e quindi i dati di dettaglio non sono disponibili. Grazie a UN Comtrade possiamo comunque fare un piccolo aggiornamento sui dati di Agosto (che sarebbero dovuti essere disponibili in November), ovviamente con un dettaglio inferiore a quello di Coeweb, ma penso tra gli unici a fornire dati e non stime. Andando al sodo, le esportazioni di vino di Agosto hanno segnato un calo del 2%, guidato da un andamento negativo dei volumi del 5% e, dal punto di vista delle categorie merceologiche, da un marcato calo dei vini spumanti, che da qualche mese a questa parte hanno incominciato a invertire la tendenza anche nel mercato americano, dopo il calo già registrato da qualche tempo in quello inglese. Visto in prospettiva, questo -2% si pone sullo stesso binario dei mesi di giugno e luglio, in attesa di conoscere l’impatto della seconda ondata. Passiamo ai dati di dettaglio.

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Vranken Pommery – risultati primo semestre 2020

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Su Vranken Pommery ho perso un turno dato che non ho commentato i dati 2019. Recupero con il primo semestre 2020 in cui si accentua in modo netto il calo delle vendite (-26%), che persiste da ormai due o tre anni. I margini nel semestre sono stati in realtà abbastanza “resistenti” nel senso che l’azienda è riuscita a tagliare i costi e a non finire in perdita a livello operativo: si tratta di una performance piuttosto buona, visto che il punto di partenza era già molto vicino al pareggio di bilancio. Mi preme però sottoporre alla vostra attenzione il “grafico mobile” che vi fa vedere gli ultimi 15 anni di questa azienda, in cui il magazzino è cresciuto a dismisura (e allo stesso ritmo e valore il suo debito) a fronte di un andamento commerciale piuttosto discutibile. Se considerate che i 700 milioni di Champagne che hanno in casa sono valutati al costo e che quindi corrispondo a 1 miliardo di vendite, possiamo ben dire che Vranken Pommery ha in casa 4 anni di vendite, ove però smettesse di produrre! Incredibile. Comunque, tornando ai numeri del semestre, traspare qualche segno di speranza per via della forte esposizione al canale off-trade di Pommery, che secondo il management potrebbe aiutare nei prossimi mesi, anche se come al solito (e questa volta c’è da capirli!). Passiamo ai numeri.

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Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2019

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Il mercato e i consumi di vino e di alcolici in Germania segue l’andamento mondiale del “bere meno ma bere meglio” e lo spostamento del modello di consumo da un prodotto collegato all’alimentazione durante i pasti al “fuori casa”. Si osserva quindi un costante calo dei consumi, recensito anche nel 2019 dal Deutsches Weininstitut GmbH. Per quanto riguarda il vino, i tedeschi nel 2019 ne hanno consumato 23.5 litri, compresi 3.4 di spumante, ormai il 5-6% in meno del picco raggiunto qualche anno fa di 25 litri. Succede più o meno la stessa cosa in termini di valore che vedete replicato qui sopra in maniera dinamica grazie a Fluorish. La spesa dei tedeschi nel 2019 per il vino è calata dell’1% a 4.5 miliardi nell’ambito di un incremento molto leggero della spesa in generale per gli alcolici, 13.5 miliardi di euro, dove a guadagnare terreno sono gli aperitivi e i superalcolici. Entrando più nel dettaglio del consumo di vino, le statistiche forniscono alcuni dati discordanti con le tendenze del passato: nel 2019 i tedeschi sono tornati sui vini rossi, che erano in calo nel mix delle loro scelte da diversi anni, soprattutto per quanto riguarda il consumo di prodotti locali. Passiamo all’analisi dei dati.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2019

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Dopo aver affrontato le importazioni di vino mondiali la scorsa settimana, affrontiamo oggi brevemente l’altro lato della medaglia, cioè gli esportatori. Il dato qui è più facile da ricostruire perchè il lato venditori è fatto sostanzialmente da quattro paesi produttori, quindi Francia, Italia, Spagna e Germania e due o tre “trader”, sostanzialmente Singapore, Olanda e Regno Unito che sporcano un po’  i dati. Per mantenere un approccio corretto e coerente buttiamo dentro tutto e usiamo proprio questo lato del trading per fare il totale che usiamo anche dall’altra parte, quella delle importazioni. Quindi, le esportazioni totali sono state parti a 7.3 miliardi di dollari (-1%) o 6.5 miliardi di euro (+5%, grazie al rafforzamento del dollaro) per quasi 9 milioni di ettolitri di volume. La Francia domina la classifica in base al valore (quella che conta di più), l’Italia domina quella in base al volume (quella che conta di meno). Passiamo a commentare qualche dato.

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Le importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2019

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Con l’aiuto di Comtrade che ha una base abbastanza completa di dati 2019 sul commercio estero (manca ancora la Cina, per indenderci), analizziamo i dati del commercio mondiale di spumanti partendo dalle importazioni. Incrociando import ed export (ben più facile da tracciare) possiamo dire che gli scambi internazionali di spumante sono cresciuti del 5% nel 2019 toccando quota 6.5 miliardi di euro. Il dato in dollari, 7.3 miliardi è invece stabile a causa del rafforzamento del dollaro. Vi ricordo che tutti i dati sono in formato scaricabile nella sezione Solonumeri. Quest’anno sono riuscito anche a ricostruire una dato decente sui volumi, circa 8.9 milioni di ettolitri scambiati, stabili rispetto al 2018. Per quanto riguarda le gerarchie tra i maggiori importatori, nessuna grande novità: USA (ritornato a crescere a doppia cifra) e Regno Unito (quasi tornato sui livelli di qualche anno fa) dominano il campo e rappresentano una quota del 33% del totale, in crescita rispetto al 30% dell’anno precedente. Il miglior mercato del 2019 è stato però il Giappone, cresciuto del 13% in dollari e del 19% in Euro al livello massimo storico di importazioni di spumante. Con 620 milioni di euro rappresenta circa il 9% dello spumante importato nel mondo. Passiamo a commentare qualche altro dato.

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