
Il temuto rallentamento delle esportazioni in settembre si è verificato anche per il vino, anche se la “distanza” con il resto dei prodotti all’export si è mantenuta e addirittura ampliata: a fronte di un calo del 4% per l’export italiano, per ora il dato del vino resta positivo, +4% su settembre 2011 a valore. I volumi scendono come da copione, -11% nel mese. Sui primi 9 mesi dell’anno le esportazioni raggiungono 3.3 miliardi di euro, in crescita del 7.5%, mentre i volumi sono in calo del 10% a 15.4 milioni di ettolitri. Stiamo andando verso una chiusura d’anno tra 4.6 e 4.7 miliardi di euro, con volumi che dovrebbero attestarsi intorno ai 21-21.5 milioni di ettolitri. Dal punto di vista geografico è evidente il rallentamento dei paesi europei, mentre sembra tenere a valore l’export verso il continente americano. Da ultimo ma non meno importante, le esportazioni verso i paesi “meno importanti” cominciano a crescere meno di quelli dei mercati principali, soprattutto nel vino imbottigliato: come se il processo di diversificazione geografica del vino italiano stessa segnando il passo. Vedremo se questo spunto viene confermato nei prossimi mesi.





