Esportazioni di vino italiano – aggiornamento agosto 2012

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I lettori del blog sanno bene che agosto è il secondo mese meno importante per l’export di vino dopo gennaio e che quindi non si possono fare grandi elucubrazioni dai dati che escono. Pertanto, dopo aver indicato i trend principali, che non sono troppo dissimili da quelli degli ultimi mesi, vale la pena dare un’occhiata “indietro e avanti”. Questo perchè in corrispondenza del dato puntuale di agosto, ISTAT rilascia i numeri generali di settembre, suddivisi per macrocategorie. E la sorpresa, commentata sui giornali del weekend è che le esportazioni italiane “in generale” sono scese del 4% in valore (e di più in volume, a sottolineare che i numeri sono un po’ drogati dall’effetto cambio), invertendo un trend molto positivo dei mesi precedenti. Forse il grafico più interessante è quello di apertura (e il seguente), “che guarda indietro e avanti” alle esportazioni di vino del nostro paese a confronto con le esportazioni di beni di consumo e le esportazioni generali. Che cosa ci dice? Che le esportazioni di vino italiano sono gradualmente migliorate nel corso del 2011 rispetto alle esportazioni generali. Mentre nei mesi finali del 2010 e inizio 2011, le esportazioni generali crescevano di più di quelle di vino, nei mesi scorsi si è verificato il contrario. Ad agosto, che ripeto non è troppo significativo, i due numeri sono molto vicini. Siccome settembre è stato un mese molto negativo (da +7% a -4%, con una base di comparazione difficile ma comunque meno ardua di agosto), sarà molto interessante vedere che cosa è capitato all’export di vino. Andiamo con i numeri di agosto ora!

  • L’Italia in agosto ha esportato vino per 319 milioni di euro, con un progresso dell’8% sullo stesso mese del 2011. Come nei mesi precedenti, il dato positivo si compone di un dato negativo sui volumi, che scendono dell’8% a 1.5 milioni di ettolitri e di un dato positivo sul prezzo mix, che progredisce del 16% a 2.14 euro al litro (in realtà al kilo, ma non polemizziamo).
  • I dati di agosto ci portano a un progressivo 2012 da gennaio di +8% a valore e -10% a volume. Se confrontate questi due numeri con il dato sui 12 mesi terminanti a agosto, che segna +9% a valore e ancora soltanto -6% a volume, vi accorgete che gli ultimi 4 mesi dell’anno avranno in generale una base di comparazione difficile (=cioè valori e volumi erano cresciuti più che nei mesi recenti) e quindi che il calo dei volumi tenderà ad acuirsi ulteriormente.
  • Nell’ambito delle categorie, agosto è stato un ottimo mese per i vini sfusi, per quello che vale, dove il calo dei volumi si è attenuato in combinazione di un forte incremento dei prezzi medi di esportazione, consentendo un incremento del 20% delle esportazioni a 30 milioni di euro.
  • Nei vini imbottigliati agosto è in crescita del 4%, decisamente più lento del passo annuo del 7-8%, determinato essenzialmente da un deciso rallentamento dei volumi nel mese, -7%, rispetto al -2% da inizio anno a questa parte.
  • Infine, un occhio agli spumanti, per i quali vi allego una tabella con anche il dettaglio DOP e Asti. Il mese è andato decisamente bene, +27% a 44 milioni di euro, con volumi stabili, quindi con un impatto interamente determinato dal prezzo mix. All’interno della categoria Asti e spumanti DOP crescono intorno al 20%, mentre balza di oltre il 40% il valore dell’export degli altri spumanti. Diciamo che il dato più fuori linea e incoraggiante di tutti è quello relativo all’export di Asti, che sino ad oggi era stato piuttosto claudicante.

 

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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