Spumanti


Esportazioni di vino Italia – aggiornamento agosto 2025

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Agosto è un mese tipicamente poco significativo per le esportazioni di vino, ma quest’anno la variazione negativa (-11% a 482 milioni) è in grado di far perdere 1 punto percentuale alla velocità di crociera, da -1% sul periodo gennaio-luglio a -2% sul periodo gennaio-agosto. Se consideriamo anche la parte finale dello scorso anno e ragioniamo sugli ultimi 12 mesi, siamo ancora sopra dell’1% a 8.034 miliardi di euro, con i vini fermi… fermi e gli spumanti che crescono del 3%.

Tre considerazioni: primo, entriamo nel periodo d’oro degli spumanti, che comunque stanno andando meglio (agosto -5% rispetto al -11% del totale), quindi non disperiamo; secondo, se l’Italia piange, gli altri non ridono. Lo abbiamo visto nel post recente sulle esportazioni mondiali dei primi 6 mesi; lo possiamo vedere oggi con i dati della Francia, anch’essa a +1% sull’anno mobile con un -16% ad agosto. Terzo, tutti punteranno il dito sul -30% registrato dagli USA in agosto. Guardiamo, per piacere, ai dati annuali, dove gli USA sono a +3% contro il +1% generale, e anche ai primi 8 mesi, dove sono a -3% contro il -2% generale.

Bene, fatte queste considerazioni, passiamo a un’analisi più dettagliata. Nel resto del post, tutte le tabelle di dettaglio.

 

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Lunelli (Ferrari)– risultati e analisi di bilancio 2024

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Che ci crediate o meno, Lunelli è l’azienda di cui analizziamo il bilancio con il maggior numero di visite (1051 contro 963 per Antinori e 763 per… Tannico) e quindi è necessario fare un buon lavoro! Per questo motivo ho deciso di acquistare sia il bilancio Lunelli che quello Ferrari, in modo da riconciliare una incongruenza sul fatturato di Ferrari, che negli anni precedenti veniva esposto come “lordo” mentre da quest’anno lo vedete come “netto” (ossia coerente con i fatturati delle altre aziende che guardiamo).

Il 2024 è stato un anno di leggero calo per le vendite del gruppo Lunelli (-6%) e, in misura più contenuta per Ferrari (-2.6%), mentre il calo di Bisol è allineato a quello medio del gruppo. Dopo un 2023 difficile, i margini sono invece in ripresa, con un EBITDA di 27 milioni al 19% del fatturato, mentre la mancanza di proventi finanziari straordinari determina una normalizzazione dell’utile netto, 12 milioni, dopo i 26 milioni dello scorso anno.

Se il gruppo è entrato nel 2025 con risultati solidi, l’attenzione degli amministratori è al contenimento dei costi per fronteggiare un contesto di mercato, soprattutto (ma non solo) domestico che resta difficile e a cui il gruppo è esposto in modo rilevante.

Passiamo a un breve commento dei numeri con tabella e ulteriori grafici.

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Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primi 9 mesi 2025

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Le vendite di vino nella GDO durante l’estate sono continuate in linea con i mesi precedenti, con un leggerissimo calo delle vendite di vino fermo (-0.4%) e una moderata crescita per i vini spumanti (+2.6%) e con i solido “dualismo” volumi in calo, valori in crescita che ha caratterizzato il mercato negli ultimi anni (con l’eccezione del periodo Covid). Secondo i dati gentilmente forniti da Circana e sommando questi dati Q3 con il primo semestre, nei primi 9 mesi dell’anno si è venduto vino per 5.2 milioni di ettolitri, -1.7% rispetto allo scorso anno, per un valore di 2.2 miliardi di euro, +1% sull’anno precedente. Gli spumanti continuano a sostenere il mercato (+6%), anche se entriamo nel loro trimestre critico, che vale quasi il doppio di un trimestre normale.

Passiamo a un commento più in dettaglio dei dati con grafici e le tabelle complete.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento luglio 2025

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Avendo appena visto quanto ha fatto la Francia in luglio e agosto, l’andamento delle esportazioni italiane di vino in luglio non è così sorprendente. Le nostre esportazioni hanno subito un calo del 4% su base mensile si confronta con il -8% francese e che porta il saldo dei primi 7 mesi a -1% per 4.6 miliardi di euro. Il calo di luglio è stato essenzialmente guidato dai vini fermi in bottiglia, calati del 7%, mentre per gli spumanti si è trattato di un buon mese, con un incremento del 5%, ottenuto grazie a un robusto incremento dei volumi (+10%). Dal punto di vista dei mercati, beh, la spiegazione non richiede molto tempo: gli USA sono calati del 26%, ossia 50 milioni in un mese da 750 milioni di export… come diceva Franco Califano, “tutto il resto è noia”. Se però allarghiamo l’orizzonte non possiamo non sottolineare che gli USA sono (insieme al Canada) tra i migliori mercati per il vino italiano, in crescita rispettivamente del 6% e 10% sull’anno scorso, in contrasto con il Regno Unito e la Germania che calano del 6% e dell’1% rispettivamente.

Passiamo a un commento più in dettaglio. Noterete che il post è molto più ricco di tabelle dettagliate e ordinate, meno ricco di grafici. È il risultato del nuovo Coeweb ISTAT, che devo ancora digerire adeguatamente. Buona consultazione.

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Le importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2024

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Dopo l’analisi dei dati sulle esportazioni di spumante, analizziamo oggi quelli relativi alle importazioni. L’analisi qui è ancora più delicata in quanto i “doppi conteggi” sono molto pericolosi ed è impossibile fare delle rettifiche senza numerose eccezioni. Ad ogni modo, abbiamo calcolato qualche giorno fa che nel 2024 le esportazioni di vini spumanti dei principali paesi produttori sono state circa 8.1 miliardi di dollari, e sono calate dell’1% rispetto al 2023, mentre i volumi sono stati circa 9.8 milioni di ettolitri, in crescita del 4% sul 2023 (che però era stato molto sotto l’anno record, il 2023, che toccò 10.2 m/hl).

Dunque se si prende il totale delle importazioni di vino si arriva a oltre 9 miliardi di dollari, che è ovviamente un dato “obiettivo” ma anche fallato dai doppi conteggi di chi come Singapore o i Paesi Bassi importano per poi esportare.

Venendo ai dati, il maggiore importatore restano ovviamente gli USA, stabili rispetto al 2023 a 1.8 miliardi di dollari ma sotto il record di 1.9-2.0 miliardi del 2021-22. Il secondo mercato è il Regno Unito a 1.3 miliardi di dollari (che diventerebbero 1.2 se togliessimo le loro esportazioni) e poi il Giappone e la Germania entrambe in forte calo.

Passiamo a una breve analisi dei dati.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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