
Per il terzo anno consecutivo le esportazioni dei principali paesi produttori di vino sono calate. Per il 2025 parliamo di una riduzione limitata, -1.2% a 14.76 miliardi di euro, con una riduzione del 2% circa dei volumi a poco meno di 43 milioni di ettolitri. Abbiamo ormail la quasi certezza che non ci sarà alcun recupero nella seconda parte dell’anno per due motivi: le prime evidenze dei dati estivi sono terribili (forte calo in Francia in luglio-agosto, leggero calo in Italia) e, in aggiunta, il forte incremento che le esportazioni hanno avuto nel secondo semestre dell’anno passato.
L’Italia ha fatto un po’ meglio della media e un po’ peggio della Francia, anche se stiamo parlando di arrotondamenti e la sua “quota” sul totale di questi paesi è leggermente cresciuta. A differenza del passato, in questo semestre non c’è nessuno che sorride, visto che l’andamento migliore, quello della Nuova Zelanda è soltanto +3% e oltretutto con una base di comparazione facile. In base ai miei dati, soltanto un paese ha registrato le esportazioni più elevate di sempre in questo semestre: il Portogallo.
Passiamo a un breve commento nel resto del post, dove trovate le due tabelle riassuntive




