Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2024

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di Marco Baccaglio.

Le esportazioni mondiali di vino dei principali 11 paesi produttori hanno vissuto un anno a due facce, con un calo dell’1% circa nel primo semestre a cui ha fatto seguito un rimbalzo del 5% nel secondo semestre (sempre rispetto all’anno precedente). L’anno si è dunque chiuso con un leggero incremento, +2% a 31.5 miliardi di euro, per un volume esportato di 88 milioni di ettolitri, +3%. Come ho detto sopra questo dato riflette la somma degli 11 maggiori paesi produttori. Per darvi un riferimento, il dato OIV relativo al 2024 “totale” parla di 35.9 miliardi di euro (-0.3%) per un volume di 100 milioni di ettolitri. La nostra analisi “dal basso” cattura quindi circa l’88% del mercato mondiale.

Il 2024 è stato un anno buono per l’Italia, che ha ulteriormente guadagnato quota di mercato nel nostro campione, passando dal 25.1% al 25.8% del totale, soprattutto raggiunta grazie a un andamento migliore della media nel primo semestre, quando le nostre esportazioni erano comunque cresciute del 3%. Nel secondo semestre, invece, il nostro +6% è molto simile al 5% del campione totale.

L’andamento migliore nel 2024 è stato quello dell’Australia ma è legato a un evento straordinario, ossia la riapertura dei confini cinesi al suo vino.

Passiamo a un’analisi dettagliata nel resto del post, dove trovate tutte le tabelle riassuntive.

 

  • La leadership mondiale resta saldamente in mani francesi, nonostante il calo del 2% delle esportazioni a 11.7 miliardi di euro, principalmente guidato da un minor prezzo medio al litro, sceso da 9.4 a 9.1 euro, -3%, a sua volta legato alle minori spedizioni di Champagne.
  • L’Italia cresce del 5% a 8.1 miliardi di euro, con un +2% in volume a 21.8 milioni di ettolitri e un incremento del 3% del prezzo medio di esportazione a 3.7 euro al litro.
  • La Spagna torna sopra i 3 miliardi di euro con un incremento del 3% nonostante un calo del volume esportato a 20.4 m/hl. Il prezzo di esportazione del vino spagnolo cresce quindi del 7% ma resta a 1.5 euro al litro il più basso tra i paesi esaminati.
  • Dopo tre anni di purgatorio senza le esportazioni in Cina, l’Australia recupera in modo evidente nel 2024, tornando a 1.6 miliardi di euro e 8.2 milioni di ettolitri , +29/30%.
  • Tra gli altri paesi, Cile, Portogallo e Sud Africa hanno avuto una crescita tra il 4% e il 6%, mentre al contrario sono negativi i dati della Nuova Zelanda, -6%, e Germania, -3%.

 

 

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