Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2025

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Le esportazioni di vino degli 11 principali paesi produttori calano per il secondo anno consecutivo, -6% a 29,6 miliardi di euro e -3% in volume a 83 milioni di ettolitri. L’Italia limita i danni (-4% in valore, -2% in volume) e tocca un nuovo massimo di quota: 26,2% in valore e 25,4% in volume.

Per il secondo anno consecutivo le esportazioni di vino degli undici principali paesi produttori si chiudono in calo. Il 2025 archivia un -6% circa a 29.6 miliardi di euro, con un volume sceso a 83 milioni di ettolitri, -3% sul 2024. Sebbene i dati si riferiscano soltanto agli 11 paesi sono molto coerenti con i dati OIV che dice 33.8 miliardi e -6.7% e 94.8 milioni di ettolitri e -4.7%. È un dato che, peraltro, conferma e amplifica quanto avevamo già visto nell’aggiornamento del primo semestre, dove avevamo visto un calo dell’1% in valore: la seconda metà dell’anno è andata decisamente peggio della prima, complice il confronto con un H2 2024 che era stato il vero punto di forza dell’anno precedente, e – soprattutto – l’introduzione dei dazi americani che ha pesantemente penalizzato le spedizioni verso gli USA, mercato cruciale per quasi tutti i paesi in esame.

 

L’Italia non si sottrae al trend negativo, con un calo del 4% a valore e del 2% a volume, un risultato migliore della media del campione e che ci porta a un nuovo massimo di quota di mercato: circa il 26.2% in valore (dal 25,7%) e il 25.4% in volume (dal 25,0%). Il prezzo medio sale leggermente a 3.7 euro al litro (+2%), sostanzialmente allineato alla media mondiale di 3.58 (3.56 secondo i dati OIV).

  • La Francia resta saldamente leader mondiale ma arretra del 4.5% a 11.1 miliardi di euro per un volume di 12.8 milioni di ettolitri, con un prezzo-mix che scende del 2% a 8.9 euro al litro. Il dato del secondo semestre è particolarmente negativo, -9% a 5.6 miliardi, e conferma le anticipazioni che avevamo già nei mesi estivi.
  • L’Italia è in calo del 4% a 7.8 miliardi di euro e del 2% in volume a 21 milioni di ettolitri. Il prezzo medio cala del 2% a 3,7 euro al litro. Anche per noi la seconda parte dell’anno è la parte peggiore, -7% a 3.9 miliardi di euro.
  • La Spagna resiste meglio degli altri big con un -2% a 3 miliardi di euro e un -2% in volume a 20.4 milioni di ettolitri. Il prezzo resta il più basso tra i paesi analizzati a 1.5 euro al litro.
  • L’Australia archivia il rimbalzo “cinese” dell’anno scorso e torna a scendere in modo deciso, pur restando il quarto esportatore mondiale: -15% a 1.39 miliardi di euro, con un calo del 5% in volume a 6.6 milioni di ettolitri.
  • Il Cile scende del 10% a 1.35 miliardi di euro per un volume in calo dell’11% a 6,9 milioni di ettolitri.
  • Tra gli altri paesi, la Nuova Zelanda registra una piccola crescita in valore (+1% a 1.13 miliardi), unico paese positivo  insieme al Portogallo (965 milioni, +2%).
  • Il dato peggiore in assoluto è quello degli USA, in calo del 35% a 752 milioni di euro.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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