Germania – produzione vino e superfici vitate 2021

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Una settimana fa commentavamo in questo post il fatto che i consumi dei vini tedeschi si sta spostando verso i vini bianchi, da circa il 51% di 10 anni fa al 57% registrato nel 2021. I dati che presentiamo oggi, relativi alla vendemmia 2021 ma anche all’evoluzione della base ampelografica tedesca vanno in questa direzione. La vendemmia 2021 è nei numeri il 6% circa sotto la media pluriennale: 8.4 milioni di ettolitri contro 8.9 milioni. La media del -6% è però fatta dal +5% dei vini bianchi e dal -20% dei vini rossi. Resta molto evidente poi il costante spostamento verso i vini di qualità che nel 2021 hanno rappresentato l’81% della produzione totale, il livello più elevato di sempre. Passiamo ai dettaglio analizzando anche l’andamento dei diversi vitigni.

  • La produzione di 8.44 milioni si suddivide in 6.82 milioni di Qualitätswein (81%, di cui 76% per i vini bianchi e 91% per i vini rossi), 1.3 milioni d ettolitri di Prädikatswein (scesi dunque al 15% della produzione) e dunque una frazione residuale di vini da tavola (4%).
  • Dal punto di vista per vino per colore come dicevamo, la frazione dei vini bianchi cresce gradualmente ma costantemente: siamo al 68% del totale, contro il 60% di una decina di anni fa.
  • La base ampelografica si muove di conseguenza. Al 2021, ci sono 103mila ettari di vigneto in Germania, con un incremento infinetismale di 240 ettari (quindi 0.25% circa), che però si suddivide in +720 ettari di vitigni bianchi e -480 ettari di vitigni rossi, che diventano circa 70mila e 33mila ettari circa. Dunque una proporzione perfetta tra vigneto 68%/32% e produzione (68%-32%).
  • Tra i vitigni bianchi ovviamente cresce il Riesling, +168 ettari a 24318, a rappresentare il 23.5% del vigneto totale tedesco e e il 35% di quello bianco. Sono però i Burgundre, ossia i Pinot che crescono di più in proporzione, soprattutto il Pinot Grigio che nel 2021 guadagna 342 ettari (+4.5%, un dato importante quando si parla di vigneti) a 7700 ettari e diventa saldamente il quarto vitigno del paese. Scende invece il Muller-Thurgau anche se continua a rappresentare una porzione importante (11230 ettari). Non vanno poi dimeticati i grandi vitigni internazionali, Chardonnay e Sauvignon Blanc, che da basi molto limitati stanno guadagnando spazio di anno in anno.
  • Nell’ambito dei rossi, non ci sono vitigni in crescita, salvo andarli a cercare in fondo alla lista (Merlot e Cabernet Sauvignon). Il vitigno più importante, il Pinot Nero, tiene botta rimanendo quasi stabile a 11600 ettari, -58.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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