Italian Wine Brands – risultati primo semestre 2021

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Italian Wine Brands ha consolidato e ulteriormente migliorato i già ottimi risultati del primo semestre 2020 nei primi mesi del 2021. Il Covid è stato paradossalmente per l’azienda un evento positivo, avendo spinto le vendite nei supermercati e le vendite a distanza, esattamente dove IWB genera la sua attività. In questi numeri però non c’è soltanto questo. IWB sta attivamente aggredendo nuovi mercati e quest’anno dobbiamo aggiungere un paio di linee, quelle del Belgio e degli USA alla nostre tabelle. Dal 27 luglio poi, IWB consoliderà Enoitalia e la dimensione e gli utili faranno un ulteriore balzo. Se nel primo semestre l’azienda da sola ha generato 100 milioni di fatturato e 6 milioni di utile netto, con dentro Enoitalia le vendite sarebbero state 198 milioni e l’utile netto 10 milioni. Quindi, un’azienda completamente diversa. Passiamo a commentare qualche dato nel resto del post.

  • Nel primo semestre le vendite sono cresciute dell’8% a 99 milioni, con un contributo di 42 milioni per la divisione B2C (+3%) e di 56 milioni per la divisione B2B (+12%).
  • Da un punto di vista geografico, le vendite sono cresciute del 10-11% sia in Germania che in Svizzera, mentre sono stabili in Italia. Calano in due mercati, Danimarca e Inghilterra del 10-11% circa, mentre stanno prendendo decisalmente piede gli affari del gruppo in Belgio e nel mercato americano, per quanto quest’ultimo resti su livelli assolutamente marginali (2 milioni sui 99 milioni totali).
  • L’andamento della divisione vendite dirette vede curiosamente un segno meno davanti alle vendite internet (-6% a 11 milioni), presumibilmente a causa della base di comparazione molto difficile.
  • I margini sono in leggero miglioramento, dall’8.9% al 9.2%, per un utile netto che tocca i 6.5 milioni di euro, +12% sul primo semestre 2020.
  • Dal punto di vista finanziario, e prima dell’acquisizione di Enoitalia, IWB registra un indebitamento netto di 3.8 milioni di euro da una posizione neutra di fine anno, che considera il pagamento di 4.8 milioni di euro di dividendi.
  • Includendo Enoitalia nel perimetro (lo sarà dal 27 luglio) come dicevamo il fatturato raddoppia e gli utili crescono del 50% circa. I margini in proporzione al fatturato caleranno leggermente. Per un’analisi più approfondita vi rimando a questo articolo.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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