Toscana


Toscana – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2011

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I dati prodotti da ISTAT per la regione Toscana sono molto particolari sotto diversi punti di vista. Per prima cosa, la produzione di vino è la più bassa degli ultimi anni, 2.5 milioni di ettolitri contro una forchetta storicamente compresa tra 2.8 e 3 milioni di ettolitri. Di più, l’annata è stata pessima per i volumi di vino rosso, che hanno toccato quota 1.9 milioni di ettolitri, contro il range di 2.2-2.4 milioni di ettolitri storico. I vini bianchi hanno invece superato quota 0.5 milioni di ettolitri, tornando sul livello del 2005-2006. Ciò che “aggrava” ancora di più il quadro è che il mix di produzione peggiora, e cioè che il calo si concentra soprattutto nei vini a denominazione di origine. Vediamo i numeri.

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Frescobaldi – risultati e analisi di bilancio 2011

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Il 2011 è stato un buon anno per Frescobaldi sotto diversi aspetti: l’azienda ha fatto un ulteriore passo verso l’integrazione verticale acquisendo un ramo d’azienda del Consorzio di Produzione Griafone e Pianamonte (per un valore di circa 2.7 milioni di euro), il che ha consentito di migliorare ulteriormente i margini, unitamente a un piccolo incremento del fatturato. Il bilancio ha poi beneficiato dell’assenza di oneri finanzari legati ai contratti derivati (e un livello di tassazione molto favorevole), così l’utile netto è cresciuto del 50% a 9 milioni di euro. Il bilancio nasconde altre buone notizie: (1) i margini migliorano nonostante il gruppo abbia pesantemente incrementato gli investimenti pubblicitari e promozionali, da 5 a 7 milioni, il che normalmente segnale un buon stato di salute e la presumibile continuazione del percorso di crescita; (2) Frescobaldi continua a incrementare il grado di integrazione verticale, riducendo sempre di piu’ la dipendenza da acquisti di uva-vino dall’esterno. Per quanto la relazione si concluda con un lapidario “Per la gestione 2012 non si prevedono mutamenti significativi rispetto all’andamento dell’anno precedente”, ci sono tutte le premesse perché il 2012 sia un buon anno.

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I risultati finanziari delle aziende suddivisi per regione – fonte: Mediobanca

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Il rapporto Mediobanca è talvolta ripetitivo però ha il merito di essere molto costante e di aggiungere ogni anno un pezzetto nuovo. Quest’anno (quindi con i dati 2010) c’è il primo tentativo di dare qualche dato aziendale cumulativo per regione, per far capire in quale modo la struttura produttiva del vino si è evoluta. I dati che sono qui allegati sono molto interessanti, e ci consentono di identificare la forte impronta delle cooperative in regioni come il Trentino Alto Adige e Emilia Romagna (margini e ritorni sul capitale bassi), l’attenzione all’impiego al capitale delle aziende venete e la forte integrazione verticale delle aziende toscane (margini largamente più elevati di tutti gli altri nel campione, presumibilmente grazie a Antinori e Frescobaldi). I dati si spingono anche a misurare il costo medio per dipendente, da cui si evince che i meglio pagati sono i siciliani, seguiti dai dipendenti delle aziende venete, dove però si realizzano anche i livelli più elevati di valore aggiunto per dipendente. Invece di proporvi le solite sbarre, oggi vi introduco a questo grafico che cerca di misurare come la regione si pone su un certo parametro (a destra quelli dove bisogna stare alti, a sinistra quelli dove bisognerebbe stare bassi, tipo il debito) rispetto alla media del campione Mediobanca.

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Toscana – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Il quadro che ci propone l’ISTAT relativamente alla Toscana e’ ancora una volta di una produzione molto stabile nel tempo. La qualita’ dei dati e’ media, con una percentuale di produzione stimata del 41% del totale (cioe’ soltanto il 59% della produzione e’ “rilevato”, a quanto dice ISTAT) rispetto al 29% medio stimato per tutta la produzione italiana.
• La produzione di vino 2010 e’ stata di 2.85m/hl, con un incremento del 3% rispetto al 2009 e all’incirca allineata alla media storica. La produzione pero’ sembra essere molto dislocata tra le diverse regioni. Siena produce l’11% in meno dello scorso anno, mentre Firenze fa +15%. Questo significa che la prima provincia sembra essere ora Firenze con 900mila ettolitri, seguita da Siena a poca distanza. Un calo del 10% viene anche rilevato a Grosseto.
• Le superfici sono di nuovo praticamente stabili a 59600 ettari ma anche qui tra le province le cose funzionano in modo molto diverso. A Firenze secondo ISTAT ci sono 2000 ettari piu’ dello scorso anno e siamo a 18400, mentre a Siena se ne sarebbero perduti 1200 e saremmo a un -7%.
• Le rese per ettaro sono in crescita rispetto allo scorso anno a 73 quintali, il livello piu’ alto dal 2006 a questa parte.
• La produzione di vini di qualita’ e’ cresciuta del 3%, in linea con il totale produzione, anche se nel lungo termine (2010 contro 2006) la crescita del 3% si confronta con una stabilita’ del totale. I vini IGT sono rimasti stabili.
• Continua un graduale ma costante orientamento verso i vini rossi, che coprono ormai l’85% del prodotto toscano, il livello piu’ elevato mai registrato da quando abbiamo questi numeri. Si tratta quindi di 2.4 milioni di ettolitri in totale che crescono del 3% nel 2010 (contro il calo del 2% dei bianchi) e del 2% sui 5 anni (contro un calo del 6% annuo per i bianchi).
• I numeri ISTAT sull’andamento della viticoltura a valore sono invece particolarmente negativi, sia per quanto riguarda l’uva che per quanto riguarda il vino. In entrambi i casi il valore aggiunto scende dell’11-12% (ma anche sui 5 anni, del 2.6% per la viticoltura e del 2% per il vino), molto peggio del dato nazionale.

[tutti i grafici qui di seguito] Continua a leggere »