Majestic Wine


Naked Wines – risultati 2022/23

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Sono in notevole ritardo on Naked Wines perchè il bilancio 2022-23 è stato rimandato ma soprattutto perché a novembre la società ha comunicato un forte peggioramento dell’attività, relativo taglio delle stime relative al 2023-24. Tutto ciò ha determinato la defenestrazione del CEO, sostituito dal fondatore e presidente dell’azienda. Già il bilancio che analizziamo oggi aveva mostrato delle crepe significative: vendite stagnanti a circa 350 milioni di sterline, forte rallentamento della crescita dei clienti esistenti (+3% contro +11% dell’anno scorso), minore investimento nell’arruolamento di nuovi clienti, significativo deterioramento del capitale circolante (aumento del magazzino) e svalutazione dell’avviamento e di parte del magazzino per circa 32 milioni di sterline. I risultati finali possono essere visti “come riportati”, con una perdita operativa di 14 milioni e una perdita netta di 17, oppure come “aggiustati” senza le partite straordinarie il che vedrebbe un utile operativo di 17 milioni contro i 2 dello scorso anno. La posizione finanziaria netta mette tutti d’accordo: la cassa scende da 40 a 10 milioni. Ma soprattutto mette tutti d’accordo l’annuncio scioccante di novembre (estratto in immagine nel post), che ha fatto saltare le carte in tavola nel consiglio di amministrazione: vendite previste in calo del 12-16% nel 2023-24 (rispetto a -8/12% precedente), con un -17% nel primo semestre chiuso a settembre, utile operativo aggiustato di 2-6 milioni rispetto a 8-12 precedente (e 17 dell’anno che commentiamo), cassa tra 0 e 15 milioni da 10-30 di prima e rispetto a 10 del 2022-23. Azioni colate a picco, l’azienda vale 26 milioni di sterline… quasi niente… qualche ulteriore commento nel resto del post.

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Naked Wines – risultati 2021/22

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Sono ormai diversi anni che seguiamo con curiosità e, perchè no, “speranza” i destini di Naked Wines, ecommerce inglese di vino che lavora con un modello di business piuttosto particolare, fatto di “abbonamenti” e che si rivolge soprattutto ai piccoli produttori divino. Purtroppo, il 2021 (marzo 2022) è stato un anno negativo per il gruppo. Non che altri ecommerce abbiano fatto meglio, ma in questo caso ci sono diversi segnali negativi. Le vendite crescono del 3% circa, ma il contributo dei nuovi clienti Continua a leggere »

Naked Wines – risultati 2020/21

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Il modello di business di Naked Wines ha naturalmente trovato un habitat ideale nella crisi COVID, totalmente orientato all’ecommerce e anche con un prodotto forse più adatto al consumo a casa: non i brand “mainstream” ma prodotti interessanti di aziende vinicole nuove e spesso piccole. Quello che vi aspettate di vedere, e cioè una crescita tumultuosa delle vendite (68% per la precisione), c’è. Quello che forse non vi sareste aspettati è che nonostante questo balzo delle vendite… Naked Wines ancora non fa soldi… genera cassa principalmente con il capitale circolante ma ancora, a livello di profitti e perdite… siamo in perdita. Sarà pure il frutto delle perdite sui nuovi clienti, per i quali si incontra un “costo di acquisizione” già al netto del margine sulle vendite di 50 milioni di sterline, che sui 308mila nuovi clienti significa che ci hanno speso 163 sterline a testa… non poco. Comunque, è anche vero che il margine sui clienti esistenti è quasi raddoppiato e quindi se è vero che questi clienti restano a lungo connessi a Naked Wines significa che prima o poi dovranno fare i soldi. Come sempre bilancio splendidamente presentato, l’azienda in borsa ora vale 507 milioni di sterline, il che significa un multiplo di poco più di una volta il fatturato, una volta contata la cassa. Neanche tanto se i profitti veramente arriveranno… passiamo ai dati.

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Naked Wines – risultati 2019/20

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In questo inizio di weekend estivo parliamo di Naked Wines, che risorge dalle ceneri di Majestic Wine. Come forse ricorderete lo scorso anno abbiamo commentato il progetto di disfarsi della catena di negozi fisici per concentrarsi sull’ecommerce attraverso l’originale business model di Naked Wines, una specie di negozio online con abbonamento (20 sterline al mese) e con un assortimento quasi completamente alternativo acquistato nel 2015. Nella nuova configurazione Naked Wines ha un fatturato di circa 200 milioni di sterline (erano quasi 500 prima), un utile operativo in pareggio (prima ne guadagnava 15-20 all’anno) ma ha una posizione finanziaria molto migliorata (55 milioni di cassa) e cresce del 15% all’anno. Hanno fatto bene o male? Mah, a guardare l’andamento di borsa si direbbe di no. Ma ovviamente l’avvento del COVID ha cambiato completamente le carte in tavola. Naked Wines vince (crescita accelerata, costi unitari in calo per l’effetto scala), se fosse rimasta con i negozi fisici sarebbe stato un vero disastro. Secondo i dati presentati, nel mercato americano la quota online delle vendite al dettaglio di vino è cresciuta dal 5% pre-crisi al 20% del totale a metà Aprile.  Commentiamo brevemente i numeri.

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Majestic Wine (risultati 2018/19) vende i negozi e si concentra su Naked Wines

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I più attenti di voi forse lo sanno già, visto l’annuncio è ormai di qualche mese fa. Majestic Wine, la catena di enoteche inglese che qualche anno fa ha acquisito Naked Wines (un online molto particolare), ha deciso dopo anni di ristrutturazioni, rilanci, cambi di management di vendere la catena fisica dei negozi per concentrare tutti gli investimenti nell’ecommerce, e in Naked Wines in particolare. Difficile tirare conclusioni. Certamente oltre 200 negozi nel Regno Unito possono diventare un fardello e probabilmente la decisione di uscire ha le sue buone ragioni. Dall’altra parte, sta diventando sempre più vero che non si può stare soltanto online, ma qualche bandierina nel mondo fisico bisogna metterla. Ce lo insegna Warby Parker, catena online di ottica che si è messa ad aprire negozi nelle principali città americane, ce lo insegna anche Amazon, e chi sennò, che ha comperato la catena WholeFood e sta sperimentando dei format di negozi. Tornando a Majestic e Naked Wines, i dati che presentiamo oggi relativi al 2018-19 non sono certamente buoni: se le vendite salgono del 6%, gli utili sono di nuovo in calo dopo i segnali di risveglio dell’anno scorso. Una serie di oneri di ristrutturazione e svalutazioni (oltre 100 dei 200 negozi non è ritenuto in grado di generare sufficienti profitti per giustificare il valore a cui è iscritto nel bilancio) hanno portato le perdite a 9 milioni di sterline e a un incremento del debito.

Senza i negozi (sempre che riescano a venderli), Majestic si chiamerà Naked Wines e avrà presumibilmente sufficienti risorse finanziarie per far crescere l’attività. Come potete vedere dai grafici presi dalla loro presentazione all’interno, si tratta di investire nell’acquisizione dei clienti, che poi forniranno un valore negli anni a venire, sempre più basso ma comunque “cumulato” sugli altri anni. Un po’ la stessa logica del blog: io continuo a scrivere, voi continuate a leggere, soprattutto i nuovi articoli ma anche un po’ di quelli vecchi, che anche se sempre meno sono uno zoccolo di lettura che si costruisce. Vedremo che cosa succede, intanto ho un amico che purtroppo per questa decisione purtroppo perderà il lavoro… passiamo ai numeri…

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