Majestic Wine


Naked Wines – risultati 2025/26

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Secondo anno della cura dimagrante di Naked Wines e, per la prima volta, i risultati sono quelli promessi: l’EBITDA rettificato sale a 7.6 milioni (sopra il tetto della guidance, +35% a cambi costanti), la cassa netta cresce a 33 milioni dopo aver restituito 6 milioni agli azionisti con il riacquisto di azioni proprie, il margine lordo guadagna 150 punti base. Il prezzo pagato è però un altro -20% delle vendite, a 199 milioni di sterline, e una base clienti scesa da 581mila a 486mila. Il conto economico riportato peggiora ancora (perdita netta di 6.6 milioni contro 4.9), per via di 6 milioni di oneri non ricorrenti legati a ristrutturazione e svalutazione del software. Per il 2026 l’azienda prevede vendite fra 158 e 175 milioni di sterline: il ridimensionamento non è dunque ancora finito.

Il post prosegue con un commento dettagliato, grafici e tabella riassuntiva.

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Naked Wines – risultati 2024/25

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Naked Wines procede sulla via del ritorno agli utili e alla creazione di valore per gli azionisti attraverso l’ottimizzazione del capitale circolante (riduzione delle scorte in eccesso) e di un pesante taglio dei costi che, ovviamente, ha anche delle ripercussioni negative sulle vendite. Infatti, dopo aver registrato nel 2024 un calo delle vendite del 14%, per il 2025 si prevede un ulteriore calo del 15/20%, ma senza un deterioramento ulteriore delle perdite. Infatti, l’EBITDA che nel 2024 è stato di 6.7 milioni (di sterline, come tutti i prossimi riferimenti) è previsto essere stabile con una posizione di cassa destinata a crescere da 30 milioni del 2024 a 35-39 milioni. Il titolo in borsa ha cominciato a reagire, passando dai 45 milioni di valore azionario a marzo 2025 ai 60 milioni attuali. Secondo il management però varrebbe anche di più considerando la cassa di 30 milioni e la possibilità di realizzare circa 40 milioni di inventario in eccesso. Viene poi sottolineato il potenziale di generare cassa dell’attività, e questo è un tema molto più aleatorio, ma per ora restiamo sul commento dei dati 2024.

Il post prosegue con un commento dettagliato, grafici e tabella riassuntiva.

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Naked Wines – risultati 2023/24

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Gli anni tumultuosi per Naked Wines non sono ancora finiti. Per chi di voi non la conoscesse Naked Wines è un ecommerce di vino con un modello di business un po’ particolare, atto a promuovere nuove cantine attraverso il meccanismo degli “angels” (ora circa 900mila) e delle sottoscrizioni, con circa 235 cantine (tutte alternative direi).

Il ritorno del fondatore al timone ha fatto partire una forte cura dimagrante, con cambi di management e limite ai costi, il tutto per portare Naked Wines su una dimensione più piccola ma più sostenibile. Non si comperano più vini che magari non si vendono (e bisogna svalutare), le spese sono “cappate” a una % del fatturato e via dicendo. Quindi il risultato sono dati di vendite in calo (-18% nel 2023) destinate a scendere ancora nel 2024-25 (-7/-17% previsto), perdite nel conto economico essenzialmente dovute alle svalutazioni di magazzino e agli oneri per ristrutturare, ma una “chiusura dei rubinetti” per salvaguardare la cassa, che infatti nell’anno è cresciuta (da 10 a 19 milioni di sterline) grazie proprio alla gestione del capitale circolante.

Dicevamo che il 2024-25 è un altro anno di purgatorio, visto che l’utile operativo è previsto di nuovo in negativo per colpa delle svalutazioni ma un altro anno di generazione di cassa (altri 10 milioni). Il mercato per ora non apprezza. L’azienda quota sulla borsa inglese a 40 milioni di sterline di valore di mercato (contro 290 milioni di vendite…).

Qual è il problema? Oggi Naked Wines si sta ristrutturando, cosa succede quando la cura dimagrante è finita? Sarà ancora in grado di correre? Sarà questo modello di business, basato sui vini alternativi, ancora profittevole?

Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Naked Wines – risultati 2022/23

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Sono in notevole ritardo on Naked Wines perchè il bilancio 2022-23 è stato rimandato ma soprattutto perché a novembre la società ha comunicato un forte peggioramento dell’attività, relativo taglio delle stime relative al 2023-24. Tutto ciò ha determinato la defenestrazione del CEO, sostituito dal fondatore e presidente dell’azienda. Già il bilancio che analizziamo oggi aveva mostrato delle crepe significative: vendite stagnanti a circa 350 milioni di sterline, forte rallentamento della crescita dei clienti esistenti (+3% contro +11% dell’anno scorso), minore investimento nell’arruolamento di nuovi clienti, significativo deterioramento del capitale circolante (aumento del magazzino) e svalutazione dell’avviamento e di parte del magazzino per circa 32 milioni di sterline. I risultati finali possono essere visti “come riportati”, con una perdita operativa di 14 milioni e una perdita netta di 17, oppure come “aggiustati” senza le partite straordinarie il che vedrebbe un utile operativo di 17 milioni contro i 2 dello scorso anno. La posizione finanziaria netta mette tutti d’accordo: la cassa scende da 40 a 10 milioni. Ma soprattutto mette tutti d’accordo l’annuncio scioccante di novembre (estratto in immagine nel post), che ha fatto saltare le carte in tavola nel consiglio di amministrazione: vendite previste in calo del 12-16% nel 2023-24 (rispetto a -8/12% precedente), con un -17% nel primo semestre chiuso a settembre, utile operativo aggiustato di 2-6 milioni rispetto a 8-12 precedente (e 17 dell’anno che commentiamo), cassa tra 0 e 15 milioni da 10-30 di prima e rispetto a 10 del 2022-23. Azioni colate a picco, l’azienda vale 26 milioni di sterline… quasi niente… qualche ulteriore commento nel resto del post.

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Naked Wines – risultati 2021/22

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Sono ormai diversi anni che seguiamo con curiosità e, perchè no, “speranza” i destini di Naked Wines, ecommerce inglese di vino che lavora con un modello di business piuttosto particolare, fatto di “abbonamenti” e che si rivolge soprattutto ai piccoli produttori divino. Purtroppo, il 2021 (marzo 2022) è stato un anno negativo per il gruppo. Non che altri ecommerce abbiano fatto meglio, ma in questo caso ci sono diversi segnali negativi. Le vendite crescono del 3% circa, ma il contributo dei nuovi clienti Continua a leggere »