Baron de Ley – risultati 2016

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Baron de Ley ha chiuso un 2016 in recupero, non tanto in termini di vendite, cresciute del 3%, ma soprattutto in termini di utili che hanno beneficiato di un forte miglioramento del margine industriale dopo l’andamento particolarmente negativo del 2015. Siamo lontani dai margini industriali degli anni scorsi (35% e più a livello di EBITDA), ma il livello del 2016 del 32% resta ai vertici del settore a livello mondiale. BdL resta molto ricca dal punto di vista finanziario, con 147 milioni di euro di cassa netta, ma anche da quello patrimoniale con oltre 900 ettari vitati di proprietà. La politica di remunerazione degli azionisti resta molto prudente e incentrata sul riacquisto di azioni, per 3.5 milioni nel 2016, impiegando dunque circa il 10% della generazione di cassa, circa 35 milioni di euro annui. L’andamento borsistico di BdL (che ha un valore di mercato di circa 480 milioni di euro) ha soltanto parzialmente recepito queste buone notizie e ha messo a segno un rialzo dell’8% nel 2016, mentre ha perso il 6% fino ad ora nel 2017. Passiamo all’analisi dei dati.

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  • Le vendite salgono del 3% a 96 milioni di euro, con una vasta preponderanza di vini in bottiglia (90 milioni). L’andamento per aree geografiche è molto omogeneo nel 2016, con la Spagna a +3% a 50 milioni di euro (dopo un 2015 stabile) e i mercati europei stabili a 30 milioni (a consolidare il balzo del 14% del 2015). Nel resto del mondo BdL fattura circa 15 milioni di euro, in crescita del 4% sul 2015.
  • I margini sono in deciso progresso ma vengono da un 2015 particolarmente negativo. Il MOL cresce del 22% a 31 milioni, ritornando sui livelli del 2014 ma con un margine calato dal 36% (2014) al 32% (2016).
  • Il progresso è ancora più evidente a livello di utile operativo, +30%, che beneficia anche del calo degli ammortamenti, soprattutto rispetto al 2014. Se mettiamo insieme un deciso aumento dei proventi finanziari, arriviamo a un utile netto di ben 28 milioni di euro, il 30% del fatturato e il livello più elevato di sempre.
  • La parte finanziaria è decisamente la cosa che caratterizza di più BdL. Nel 2016 la cassa netta cresce da 142 a 147 milioni di euro. Nel 2016 la generazione di cassa operativa cresce a 31 milioni (35 milioni il cash flow), che diventano 25 milioni dopo le variazioni del capitale circolante e le imposte. Gli investimenti sono stati 4 milioni di euro e come abbiamo detto ci sono stati 3.5 milioni di riacquisto di azioni proprie.
  • Il ritorno sul capitale sale al 23%, con un capitale investito di 101 milioni. Gli azionisti hanno un ritorno inferiore, circa l’11-12% (in questo caso dopo le tasse), dato che la leva finanziaria non viene sfruttata.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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