Guido Berlucchi – analisi del bilancio 2005

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Anche se siamo vicini a commentare i numeri del 2006 (molti bilanci vengono resi pubblici a breve), ho ancora recuperato qualche bilancio 2005. Uno tra questi e’ quello di Guido Berlucchi Spa, il leader del Franciacorta DOCG.
La Guido Berlucchi si caratterizza per:
Margini elevati;
Indebitamento moderato;
– Ritorni sul capitale medi.

Andiamo con ordine. Il fatturato (non viene specificato quanto Italia e quanto estero) e’ in piccola parte rappresentato dall’attivita’ alberghiera (7%) del totale, e cresce del 2% nel 2005 a EUR41m, con la parte vino a +2.1% a EUR38m.

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Margini. L’attivita’ di produrre vini spumanti e’ molto ricca. Il Margine operativo lordo viaggia sopra il 35% del fatturato (con un lieve calo nel 2005), a fronte di un costo delle materie prime di circa il 30% delle vendite e del 12-13% del costo del personale. Non sono dettagliati i costi commerciali, purtroppo. Gli ammortamenti sono circa l’8% del fatturato e portano il margine netto al 27% nel 2005 (dal 30% nel 2004). La Berlucchi genera un utile netto di 6.5m nel 2005, dopo aver pagato il 42% di aliquota fiscale. Il 2005 si configura come un anno con utili in calo dell’8% a livello operativo e del 11% a livello di utile netto.

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Struttura finanziaria solida. Il debito e’ molto limitato a EUR11m, su un capitale investito di circa 100m. I rapporti di solidita’ finanziaria sono eccellenti (debito inferiore al MOL). Il capitale circolante e’ in netta crescita con tempi medi di incasso dai clienti che salgono da 194 a 224 giorni e magazzino da 234 a 262 (come abbiamo commentato nel post su Laurent Perrier, non necessariamente un dato negativo). Dati questi valori, il capitale circolante supera il fatturato (114% nel 2005): questo dato la dice lunga sul grande assorbimento di capitale dell’attivita’ di produzione di vini di qualita’.
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Ritorno sul capitale. Il ritorno sul capitale non e’ straordinario, siamo nell’ordine dell’11% a livello di capitale investito pre-tasse (13% nel 2004) e di circa il 7% a livello di capitale azionario post tasse. Diciamo che si tratta di un ritorno buono anche se abbiamo commentato bilanci con valori molto piu’ elevati.

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Even we are close to get 2006 data we still have some 2005 company report which we can give a look to. One of these is Guido Berlucchi SpA, the leader in Franciacorta DOCG. This company is characterised by:
– high margins;
– very limited leverage;
– average (if not somewhat low) return on capitale.

Sales are not split between Italy and international. The EUR41m of 2005 (+1.7%) are partly represented by hotel business (7%) of the total, while the remaining portion (93% or EUR38m) is sparkling wines.

Margins. The production of sparkling wines is very rich. The EBITDA margin is above 35% of sales (slighly declining in 2005 vs. 2004) with costs for raw materials being about 30% of revenues, 12-13% for personnel costs. Unfortunately we have no visibility on commercial expenses. Depreciation charges are 8% of sales, leading to an EBIT margin of 27% (was 30% in 2004). Berlucchi posted a net profit of 6.5m in 2005, after a 42% tax rate. 2005 performance was overall quite poor with a reduction of profits at operating level by roughly 8% and of 11% at net profit level.

Healthy financial structure. Debt is very limited at EUR11m, on a total capital employed of EUR100m. Financial ratios are therefore very strong (debt/EBITDA below 1). The working captial grew significantly in 2005 with receivable days up from 194 to 224 days (which looks very high and not good) and inventori day from 234 to 262 days (whic is instead not a negative issue, as Laurent Perrier teached us in its company report). Given these values, the working capital is exceeding yearly sales (114%): this gives you an idea of how capital intensive is the wine production business.

Return on capital. Values are not very high. We are at 11% in terms of return on capitale employed before tax (13% in 2004) and 7% return of equity after tax. We might conclude that the return is overall ok, although we had the chance to see much better level in some of other wineries.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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