Cina – importazioni di vino 2014

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Il Corriere Vinicolo ha pubblicato un ottimo lavoro qualche settimana fa che riassume i dati sulle esportazioni e importazioni di vino. Possiamo quindi “colmare” qualche buco che abbiamo nel blog, in particolare relativamente alle importazioni di vino in Cina e, tra qualche settimana Hong Kong. La riclassificazione dei dati che abbiamo messo a punto non ci consente di andare indietro nei dati di dettaglio, perchè le serie storiche che abbiamo non coincidono, purtroppo. Detto questo, credo che il quadro sia chiaro e in particolare: 1) la Cina resta un mercato dove si importano vini imbottigliati, sempre più a discapito dei vini sfusi, e dove i vini spumanti restano una categoria marginale, per quanto in crescita fortissima; 2) la posizione dell’Italia nel mercato resta marginale: numero 4 insieme alla Spagna ma numero 5 nei vini imbogliati (dove la Spagna ci ha superato); 3) a partire dal 2012 la crescita delle importazioni si è fermata intorno a 1.5-1.6 miliardi di dollari, e Cileni e Australiani hanno approfittato delle migliori condizioni a cui riuscivano a vendere i loro vini grazie alla svalutazione del cambio. Quindi? Quindi l’Italia ha export stabile, grazie agli spumanti, una quota di mercato del 7% circa nel mercato di importazione di vini in Cina. Un andamento soltanto leggermente migliore di quello del mercato, sceso del 2.5% in dollari americani (il CNY per adesso va insieme al dollaro, quindi USD e valuta locale hanno andamenti simili). Passiamo alle cifre.


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  • Nel 2014 la Cina ha importato 1.51 miliardi di dollari di vino, il 2.5% in meno del 2013, a sua volta leggermente sotto il 2012. Anche se la tendenza quinquennale è molto forte (+27%), il trend è “rotto”. In volume, le cose vanno meglio, dato che si nota un leggero recupero (+2%) a 3.8 milioni di ettolitri.
  • I vini imbottigliati sono 1.36 miliardi di dollari, ossia il 90%, mentre la rimanente parte si divide più o meno in modo simile tra vini sfusi e spumanti.
  • Dal 2011 a questa parte scende il prezzo medio di importazione dei vini imbottigliati, ora intorno a 4.7 dollari al litro, il 10% meno del picco del 2011 (almeno per i numeri che abbiamo noi!). Il forte incremento dei vini spumanti (che hanno prezzi elevati) e il calo dei vini sfusi (prezzi molto bassi) ha riequilibrato le cose, tanto che la media totale non si discosta molto negli anni da 4 dollari al litro.
  • Le quote di mercato su spumanti e vini imbottigliati vedono il dominio della Francia, 46%, anche se in strutturale diminuzione, mentre l’Australia è saldamente seconda con il 17%. Italia e Spagna vengono con il 7% dopo il Cile che è balzato al terzo posto con il 9%.
  • L’andamento per segmento e per paese lo vedete nei due tabelloni. L’Italia cala del 10% a 81 milioni di dollari nel 2014 per i vini imbottigliati, mentre cresce del 56% nei vini spumanti a 22 milioni di dollari, per un totale di 103 milioni di euro, allineato all’anno precedente. La Francia cala del 6%, mentre crescono del 9% sia Spagna che Australia. Il vero vincitore nel 2014 è stato il Cile, che ha visto crescere il suo export di vino imbottigliato (non figura nella lista degli spumanti) del 25% a 125 milioni di dollari, ben il 50% più di quello italiano…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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