Germania


I consumi di vino nel mondo per tipologia (2021) – studio OIV

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OIV ha prodotto un ottimo studio (scaricabile qui) che analizza in prospettiva storica l’evoluzione della produzione e del consumo di vino per colore, che ci consentirà di fare qualche post specifico nelle prossime settimane. Oggi parliamo di consumi di vino e per la prima volta (mi sembra), OIV ci fornisce una prospettiva storica a livello mondo per colore e a livello nazionale. Il valore aggiunto del mio lavoro di oggi è di “mischiare” i numeri di OIV per costruire un quadro del tipo di vino consumato nei principali mercati. E così si scopre i cinesi bevono praticamente solo vino rosso (dati 2021), gli americani e gli italiani sono quelli che più apprezzano i vini bianchi (55-60% dei consumi) e che in Francia per esempio si bevono più vini rosati che non vini bianchi (l’avreste mai detto?). Ad ogni modo, lo studio conferma il declino strutturale dei vini rossi nei consumi di vino, sostituito principalmente dai vini bianchi e in parte dai vini rosati. Passiamo a un’analisi dettagliata dei numeri.

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Le superfici vitate bio nel mondo – dati 2021 FiBL & IFOAM

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FiBL & IFOAM hanno pubblicato il rapporto 2023 sulle superfici bio mondiali, aggiornato al 2021. Il totale assomma a 510mila ettari, ossia il 7.5% della superficie vitata mondiale (come riportato). I totali non tornano quando si sommano le superfici effettivamente bio di 377mila ettari e quelle in conversione di 95mila ettari, ma questi sono i dati come riportati, probabilmente a causa delle numerose caselle vuote. Vi avverto anche che per quanto riguarda l’Italia il dato 2001 riportato in tabella dal rapporto è 104mila ettari (totali, quindi comprese in conversione) e dunque diverso da quello di Sinab, che abbiamo recensito nel 2021 essere di 126mila ettari totali, di cui 101mila convertiti (molto simile ai 104mila del rapporto) ma senza i 24mila ettari in conversione. Se aggiungessimo questi 24mila al conto totale si raggiungerebbe il totale di 534mila ettari. Ad ogni modo, la principale nazione per superfici bio nel mondo resterebbe comunque la Spagna con 142mila ettari, seguita dalla Francia con 136mila ettari (dato non aggiornato e con un ammontare importante “in conversione”, essendo uguale a quello del 2020) e verrebbe poi comunque l’Italia con 104mila del rapporto (o 126mila secondo Sinab). In termini di penetrazione sul totale, lasciando fuori le nazioni poco rilevanti, la prima nazione per penetrazione è la Francia con il 19% (secondo Sinab nel 2021 in Italia 21%), seguita dalla Svizzera con il 17% e dall’Italia con il 15%. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Germania – produzione vino e superfici vitate 2022

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La produzione di vino in Germania nel 2022 leggermente cresciuta rispetto al 2021 riportandosi in media con i dati storici, a 8.9 milioni di ettolitri. Per quanto riguarda il 2023, i dati preliminari parlano di una vendemmia stabile o soltanto marginalmente in calo, a circa 8.8 milioni di ettolitri. La variazione del vigneto tedesco, poco più di 103 mila ettari stabili, sempre più verso i bianchi, determina ovviamente lo spostamento anche della produzione verso questa categoria, che infatti è ormai prossima ai 6 milioni di ettolitri e dell’8% sopra la media storica, mentre per i vini rossi il livello produttivo pur crescendo rispetto al 2021 è del 10% sotto quanto visto in passato. Il rapporto causa effetto è difficile da identificare ma certamente abbiamo visto che i consumatori locali sono sempre più focalizzati sui vini bianchi tedeschi. Una ultima annotazione prima di addentrarci nei dati è sull’andamento del vigneto: nel segmento dei bianchi non è in realtà il Riesling a guadagnare più ettari ma sono i “burgunder”, quindi i Pinot, Grigio e Bianco, ma anche il Sauvignon Blanc e lo Chardonnay. Giusto per dire che deve essere bianco! Passiamo a una breve digressione dei dati.

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Schloss-Wachenheim – risultati 2022/23

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L’azienda spumantistica tedesca Schloss-Wachenheim (SSW) raggiunge nel 2022-23 i suoi migliori risultati di sempre nell’anno fiscale 2022-23, superando ampiamente gli obiettivi comunicati lo scorso anno: le vendite sono infatti cresciute dell’11% a 426 milioni con volumi stabili e prezzi in crescita (mentre l’obiettivo era di un fatturato stabile) mentre l’obiettivo di raggiungere un utile operativo di 21-23 milioni di euro dopo i 4 milioni di euro di costi di ristrutturazione è stato anch’esso largamente superato, avendo chiuso l’anno a 27 milioni. Ora, qualcuno potrebbe eccepire che gli obiettivi erano prudenti (e lo scorso anno scrivevamo appunto che con risultati 2021-22 eccezionali, gli obiettivi per il 2022-23 non erano per nulla eccitanti), ma comunque l’azienda ha portato a casa dei buoni numeri. L’evoluzione del primo trimestre 2023-24 mostra un rallentamento della crescita intorno al 5%, sempre composto da maggiori prezzi (+12%), ma anche da un inizio di calo dei volumi (-7%). Prima di passare all’analisi dettagliata del 2022-23, un occhio ai dati 2023-24: le vendite sono attese a occhio in leggera crescita, con volumi in leggero calo e prezzi sempre in crescita, mentre l’utile operativo è visto a 28-30 milioni di euro dai 27 del 2022-23. Di nuovo, se consideriamo che mancheranno i 4.4 milioni della ristrutturazione delle attività francesi che avrebbero portato la base 2022-23 a 32 milioni… non si capisce perché rallegrarsi. Passiamo ai dati.

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Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2022

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Oggi guardiamo un po’ I dati dei consumi di vino e bevande alcoliche in Germania, sfruttando I dati puntualmente pubblicati dal German Wine Institute. La considerazione che in Germania si bevono sempre meno bevande alcoliche è valida anche nel 2022, anche se il ritmo di decrescita sembra essere meno accentuato che in passato. L’Istituto calcola che il calo sia di circa 1 litro, da 121 a 120 litri, questa volta però interamente concentrato nel segmento del vino fermo, stimato in calo da 20.7 a 19.9 litri pro capite. Il calo (che moltiplicato gli 80 milioni e più di tedeschi non è poco i valore assoluto, circa 0.5 milioni di ettolitri) è equamente distribuito tra vini locali e vini importati, che contano rispettivamente 9 e 11 litri pro capite circa. È invece curiosa questa tendenza verso il consumo di vini locali bianchi, a cui però non corrisponde un andamento simile per il totale del mercato, che invece resta stabile nella quota di vini rossi, mentre i vini rosati sembrano prendere qualche punto percentuale ai vini bianchi. Come dire che i tedeschi bevono sempre meno vini bianchi esteri e sempre più vini bianchi locali, e viceversa per i vini rossi. Torna poi il grafico sui canali di distribuzione del vino, che allego alla fine senza particolari commenti da fare: il mercato è dominato dalla grande distribuzione e discount, 64% del totale, con una quota di vendite online dell’11% circa e il resto distribuito tra enoteche e vendita diretta. Per ulteriori dettagli, proseguite nella lettura.

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