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La Germania è uno dei grandi mercati del vino in cui l’Italia non ha perso terreno rispetto alla Francia, grazie alla ripresa dei nostri spumanti che tornano ai livelli di qualche anno fa. I dati di UN Comtrade mostrano una leggera crescita (+3%, EUR2.5 miliardi di euro) dopo due anni negativi, con 15.2 milioni di ettolitri importati. Tra i maggiori esportatori in Germania, l’uno trend strutturale sembrerebbe quello della Nuova Zelanda, che “emerge” come decimo mercato con una progressione del 18% annuo sugli ultimi 5 anni. Conoscendo la performance dei vini neozelandesi in altre piazze, non è difficile immaginare che possa guadagnare altre posizioni, anche se la Germania resta un mercato molto ancorato ai tre grandi produttori (Italia, Francia e Spagna) che da sempre rappresentano una quota tra il 78% e l’80% delle scelte “estere” dei tedeschi. Per finire, vi includo anche i dati relativi ai vini sfusi, che sono una componente non da poco nel mercato tedesco (0.5 miliardi dei 2.5 totali), un segmento dove l’Italia continua a mantenere la leadership con una quota di mercato del 30%. Passiamo ai dati.





