Italia


I prezzi all’origine del vino – aggiornamento 2025 – dati ISMEA

nessun commento

 

In un mercato del vino “bloccato” sia sul fronte delle vendite domestiche sia, ancora più evidente, delle esportazioni, i dati che pubblichiamo oggi sui prezzi all’origine del vino (fonte: ISMEA Mercati) non sono certo una sorpresa. Anzi, forse è una sorpresa che l’andamento non sia più negativo del -2% medio annuo (-4% se prendiamo dicembre 2025 su dicembre 2024).

Si notano, soprattutto nel confronto tra l’uscita di dicembre 2025 e quella di dicembre 2024, le ripercussioni del calo dei consumi dei vini rossi, con i loro prezzi tra -3% e -4% in tutte le categorie, mentre i vini bianchi presentano un andamento migliore (salvo che per i vini comuni). Si nota un andamento più negativo dei vini comuni rispetto alle categorie superiori (anche se con valori indici più elevati, frutto delle tendenze passate), pari a -8% contro -2/3%, a seguito del calo dei consumi in volume dei vini meno pregiati.

Si osserva, per il secondo anno consecutivo, un calo dei prezzi di alcuni grandi vini rossi, come il Barolo e il Barbaresco, forse più che altri: vedremo se questa tendenza si trasferirà sui prezzi dei vini.

Passiamo a un’analisi dettagliata, con tutti i grafici e le tabelle complete per denominazione incluse nel post (sottolineature in grassetto a cura di Perplexity; testo del post 100% umano).

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

Continua a leggere »

Il valore dei vigneti in Italia per regione e provincia – dati CREA, aggiornamento 2024

nessun commento

 

L’analisi del valore dei vigneti per regione e provincia sui dati annuali pubblicati da CREA è uno degli argomenti più cercati sul blog. I dati che analizziamo oggi si riferiscono al 2024, e sono espressi prezzi per ettaro (per comodità in migliaia di euro), suddivisi per regione, per provincia. Per chi ha consultato i dati relativi al passato, un piccolo avvertimento: CREA ha nel 2024 ribasato tutte le serie, per cui i valori dal 2000 al 2023 che trovate nel post non sono uguali a quelli pubblicati lo scorso anno. A titolo di esempio, il valore medio dei vigneti in Italia nel 2023 era 58mila euro, secondo l’aggiornamento 2024 il valore è stato portato a 67mila euro, quindi con un incremento del 15%. Il 2021, di nuovo, era 55mila euro, ora è diventato 63mila, +17%.

Passando ai dati, nel 2024, il valore medio per ettaro di vigneto in Italia è cresciuto dell’1.1% a 66800 euro, in linea con il tasso di inflazione. Se confrontato con il 2019, la crescita annua è stata dell’1.2% annuo, rispetto al 2014 dell’1.6%. Siamo dunque a dati in crescita ma in rallentamento, come è lecito attendersi visto l’andamento negativo della domanda del prodotto finale.

Se nel 2024 il valore reale è stato immutato, come vedete dal grafico sopra non è stato lo stesso nei 2-3 anni precedenti, quando la “botta inflazionistica” (14% in due anni) non è stata assorbita. Il grafico vi mostra chiaramente un valore reale in crescita tra il 2013 e il 2017, perduto tra il 2021 e il 2023. Ad ogni modo, se guardiamo al lunghissimo termine il valore reale dei vigneti italiani è cresciuto del 16% cumulato dal 2000 a questa parte.

Tornando ai dati 2024, la regione che ha visto l’incremento maggiore è stata di nuovo la Lombardia (+6% a 87mila euro medi), seguita dalla Campania (+4.3% a 25mila), mentre l’unica regione in cui il valore è calato (-1.8%) è il Molise (23mila euro). Il Trentino Alto Adige resta di gran lunga la regione con il valore medio più elevato (347mila euro), la Sardegna quella con il valore più basso (13mila).

Per quanto riguarda le province… beh, nel resto del post trovate tutto, comprese le tabelle anche disponibili nella sezione Solonumeri.

Continua a leggere »

Marche – produzione di vino 2024 & dettaglio per denominazione DOC 2023 – fonte: ISTAT, AGEA, ISMEA —

nessun commento

 

Il viaggio tra i dati delle regioni italiane prosegue oggi con le Marche. Trovate due serie di dati di produzione di vino, quella ISTAT e quella AGEA, che molto spesso non collimano. Per comprendere le differenze vi suggerisco di consultare questo post, in cui ci sono alcuni chiarimenti sulle metodologie sottostanti. Come noterete, la serie ISTAT tra il 2018 e il 2021 mostra numeri inverosimili e perfettamente uguali tutti gli anni. Ovviamente sono sbagliati, il che suggerisce di spostare l’attenzione sui dati AGEA.

Troverete anche, per completezza, i dati relativi alle produzioni DOC della regione, forniti da ISMEA e riferibili alla serie 2016-2023 (pubblicati durante l’estate).

La produzione di vino nelle Marche nel 2024 ha visto un forte recupero dopo i pessimi dati del 2023 (+50% secondo ISTAT, +37% secondo AGEA), anche se per entrambe le serie al di sotto delle medie storiche del 5-10%. Secondo ISTAT si sono prodotti 867mila ettolitri, secondo AGEA la produzione è il 18% più bassa 710 mila ettolitri. Anche nella media sugli ultimi 5 anni esiste una differenza tra le due serie di circa il 15%.

Le tendenze osservate sono peraltro piuttosto unanime: la produzione di vini bianchi è leggermente superiore (52-54%) a quella di vino rosso. Nella serie ISTAT, più “lunga”, si osserva un incremento del peso dei vini bianchi e dei vini DOC nel tempo.

Tutti i dati (disponibili anche nella sezione Solonumeri) e le tabelle nel resto del post, con l’ulteriore commento.

Continua a leggere »

La valutazione delle aziende vinicole quotate – aggiornamento 2026

nessun commento

Oggi parliamo di valutazioni e dell’andamento in borsa delle aziende vinicole quotate, con l’aggiornamento dei multipli di valutazione all’anno corrente (2026) e al prossimo, quasi mantenendo il campione dell’anno precedente, aggiungendo Sula Vineyards. Tutti i dati sono stati estratti il 17 gennaio 2026.

Il 2025 è stato un anno molto difficile per le aziende vinicole quotate in borsa. L’anno è stato segnato da un paio di grossi profit warning, quello di Constellation Brands (a inizio settembre) e quello “doppio” di Treasury Wine Estates (a ottobre e poi a dicembre).

L’andamento borsistico è stato quindi molto negativo, -8% in media, soprattutto considerando l’anno “d’oro” delle borse che sono cresciute di oltre il 20%. Questo si è tradotto anche in una riduzione delle valutazioni delle aziende. Giusto per fare un paio di esempi, l’anno scorso, di questi tempi, TWE trattava a 11 volte l’EBITDA, mentre oggi vale 9x. Concha y Toro è passata da 8x a 7x e, in Italia, Italian Wine Brands è calata da 6.5x a 5.5x attualmente. Invece, la stabilizzazione del mercato ha aiutato le aziende della Champagne a stabilizzare i propri multipli di valutazione.

Ma passiamo a un’analisi più dettagliata con ulteriori grafici, la tabella riassuntiva e una spiegazione del significato di questi multipli.

 

Continua a leggere »

I marchi italiani del vino nella classifica Liv-Ex – aggiornamento 2025

nessun commento

Dopo aver analizzato la classifica generale qualche giorno fa, affrontiamo più in dettaglio l’andamento dei marchi italiani. Diciamo che l’Italia è stata anche nel 2025 un segmento “virtuoso” nella classifica, frutto del prezzo più moderato dei nostri vini, che in questo momento sono più appetibili (ossia, essendo cresciuti meno in passato, non si ha la sensazione di comprare qualcosa che si svaluterà). Anche se il numero di etichette in classifica scende da 22 a 20 (e abbiamo solo un marchio nella top 10, contro i due dell’anno scorso), il prezzo medio non cala.

Diciamo che San Guido/Sassicaia e Gaja sono, in questa classifica, i punti di riferimento del vino italiano. Prezzi medio/moderati (poco sotto 2000 sterline), pochi segni “meno” nell’andamento storico dei prezzi (Gaja neanche uno!).

La seconda considerazione importante è che i vini toscani sono andati decisamente meglio di quelli piemontesi. Sono nove vini per regione: i primi sono cresciuti mediamente dell’1,5%; i secondi sono calati mediamente del 2,4%. I nomi? Bartolo Mascarello -7%, Roagna -6%, Bruno Giacosa e Giacomo Conterno -5%.

Bene. Fatta questa premessa, passiamo all’analisi dettagliata, ricordandovi che tutti i numeri (anche quelli degli anni scorsi) sono disponibili nella sezione Solonumeri.

Continua a leggere »