Puglia


Mack & Schuhle Italia – risultati 2025

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Dopo anni di crescita ininterrotta, nel 2025 di Mack & Schuhle Italia ha un anno stabile ma rilancia con nuovi investimenti. Se il fatturato è stabile a 206 milioni di euro, gli investimenti esplodono con un piano da oltre 17 milioni di euro concentrato sul rifacimento dello stabilimento di Laterza e sulla verticalizzazione della filiera con l’acquisizione del 75% di Vinicola Divella. Il “passo in avanti ” sui ricavi anticipato un anno fa non si è materializzato, ma Laterza è rimasta ferma per circa sei mesi per i lavori di ampliamento. I benefici degli investimenti sono attesi dal 2027.

Nel post dello scorso anno definivamo Mack & Schuhle Italia una “mosca bianca” del panorama vinicolo italiano: da 12 milioni di fatturato nel 2016 a 206 milioni nel 2024, con un modello di business leggerissimo e un capitale investito inferiore ai 30 milioni. Il bilancio 2025 segna un cambio di fase: la crescita si ferma, ma l’azienda mette in cantiere il più grande ciclo di investimenti della sua storia, che ne modifica in parte la natura, da realtà prettamente commerciale e di imbottigliamento a operatore più integrato nella filiera.

Passiamo ai numeri.

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I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2024

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I dati SINAB aggiornati al 2024 confermano il quadro di stabilizzazione degli ultimi anni: la superficie vitata biologica italiana si attesta a 132.441 ettari, in leggera flessione rispetto al 2023 e sotto il picco del 2022. Dietro il dato aggregato fermo si muove però una ricomposizione, con la parte già convertita al massimo storico e quella in conversione in ulteriore contrazione.

Nel 2024 la superficie biologica totale (convertita più che in conversione) è pari a 132.441 ettari, 566 in meno rispetto ai 133.007 del 2023 e circa 3.200 ettari sotto il massimo di 135.667 toccato nel 2022. Vi ricordo che questo dato è relativo sia all’uva da tavola che all’uva da vino, anche se la superficie “bio” dell’uva da tavola ha un peso residuale (circa 4 mila ettari). Il dato aggregato nasconde due movimenti di segno opposto: la superficie effettivamente convertita sale a 104.767 ettari, +1.841 ettari o +2% rispetto al 2023, e rappresenta il nuovo massimo della serie. La superficie in conversione scende invece a 27.674 ettari, -2.400 o -8%, il livello più basso dal 2020. La quota di vigneto già convertito sale così al 79% del totale, contro il 21% ancora in conversione. Il grafico sull’incremento delle superfici convertite descrive la stessa dinamica: dopo un biennio 2022-2023 di crescita quasi nulla, il 2024 segna un recupero modesto, mentre il bacino delle superfici in conversione – da cui dipende la crescita futura del convertito – si è assottigliato rispetto ai 32 mila ettari del 2022.

Passiamo a commentare qualche dato insieme. Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri, con anche gli anni precedenti al 2017.

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Puglia – produzione di vino e superfici vitate 2024 – dati ISTAT

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La Puglia è la seconda regione italiana per quantità di produzione di vino e la prima di gran lunga quando si parla di vino rosso secondo ISTAT. La produzione di vino 2024 è stata in forte recupero (+17% a 8.1 milioni di ettolitri, rispetto al dato italiano di +13%) ma resta comunque inferiore alla media storica, che è nell’intorno degli 8.6m/hl. Come già abbiamo avuto modo di commentare nel caso del Veneto, il 2024 vede una forte crescita della categoria IGT, nel caso della Puglia vicina al +50% sia contro il 2023 che contro la media storica, fino a un livello record del 40% del totale della produzione, a discapito dei vini da tavola, con i vini DOC che crescono leggermente di peso ma restano sotto il 10% del totale. Stranamente, da qualche anno sta riprendendo quota la produzione di vino rosso (57% del totale), probabilmente grazie al grande successo nella grande distribuzione di alcuni prodotti come il Primitivo.

Bene, nell’avvertirvi che i dati della Puglia hanno una divergenza piuttosto marcata tra la risultanza ISTAT e quella di AGEA/MASAF (15% più elevato il dato ISTAT nel 2023, incredibilmente – ossia vergognosamente – non si trova su fonti pubbliche il dato del 2024), proseguiamo l’analisi con tutti i grafici e le tabelle.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2023

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Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

I dati pubblicati a luglio dal Sinab sulle superfici vitate biologiche in Italia ci presentano un quadro di stabilizzazione rispetto al recente passato. Da ormai tre anni le superfici vitate certificate in Italia sono intorno a 103mila ettari, mentre quelle in conversione sono ormai diversi anni che si aggirano intorno ai 30mila, nel 2023 esattamente quel numero. Trarre delle conclusioni non è sempre facile, dato che il dettaglio regionale presenta evidenze molto discrepanti di anno in anno. Per esempio, nel 2023 il dato totale di 133mila ettari (non abbiamo lo spaccato regionale convertite/in conversione), in calo del 2% sul 2022, o 2700 ettari circa, viene sostanzialmente dal calo di 4900 ettari in Sicilia, ancora di gran lunga la principale regione italiana nel segmento biologico, e del Veneto (-1000 ettari). In totale sono 9 le regioni in cui le superfici bio (convertite + in conversione) sono calate e 11 quelle in cui sono cresciute, 7000 ettari persi e 4300 circa guadagnati. Il totale della superficie vitata convertita e in conversione è pari al 23% circa del totale. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Mack & Schuhle Italia – risultati 2023

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Introduciamo oggi nel blog una nuova azienda che negli ultimi anni è rapidamente cresciuta fino ad arrivare a ridosso delle top 10 italiane. Si tratta di Mack & Schuhle Italia (M&S di qui in avanti), che nel 2023 ha avuto un fatturato in crescita del 67% a 172 milioni di euro. M&S è un’azienda giovane, nata nel 2008 per iniziativa della famiglia Angelillo allo scopo di commercializzare vino, con un altro nome. Negli anni successivi sono stati aperti stabilimenti, acquistate cantine e nel 2016 il distributore tedesco Mack & Schuhle si compra il 50%, quota mantenuta sino ad oggi (l’altro 50% di proprietà della famiglia fondatrice). Proprio nel 2022 cambia nome per diventare Mark & Schuhle Italia. Nel 2023 ha commercializzato 59 milioni di bottiglie, quindi circa 0.4 milioni di ettolitri di vino. Gli stabilimenti produttivi sono in Puglia e Friuli Venezia Giulia, ma ha accordi per l’acquisto di vini in Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte. Veniamo ai numeri: la M&S ha margini limitati, 3.5% EBITDA e un capitale investito (24 milioni) molto basso rispetto alla sua dimensione commerciale (172 milioni di fatturato). Siamo quindi di fronte a un’azienda con una limitata integrazione verticale, ma ovviamente se guardate il grafico qui sopra… da 12 milioni di fatturato nel 2016 a 172 nel 2023… con un grande successo. Bene, nel resto del post commentiamo tutti i numeri e altri grafici.

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