L’andamento delle esportazioni di vino si caratterizza quest’anno per un’estrema volatilità. Le belle parole spese per commentare i dati di marzo (+15%) sarebbero da ribaltare per i dati di aprile, che invece sono in calo del 4%. Lo spostamento temporale delle vacanze Pasquali ha naturalmente un impatto. Mi pare che la conclusione più ovvia sia quella di mettere insieme i due mesi marzo-aprile, o ancora meglio i primi 4 mesi dell’anno. Il risultato è molto simile: +5.3% nel primo caso, +4.7% nel secondo caso. Questa è la velocità di crociera del nostro vino, fatto per il 70% (+3%) dall’aumento dei volumi e per l’1.5% (quindi circa il 30%) dal miglioramento del prezzo mix. Ma l’analisi più interessante nasce dall’osservazione dell’andamento dei 10 principali mercati: di questi, soltanto due, Canada e Francia, sono sopra il +4.7% dei primi 4 mesi. Un rapido calcolo consente di calcolare che questi 10 mercati, che sono per noi l’80% del nostro export crescono del 3.1% nel periodo gennaio-aprile, mentre il restante 20% del mercato cresce dell’11%. Forse la sperata diversificazione geografica sta cominciando a materializzarsi. Per questo, nel post trovate (e nei prossimi post troverete) nuove analisi sull’andamento dei mercati “secondari” ma in rapida crescita. Oggi partiamo con Russia (in recupero) e Cina (in accelerazione). Per chi vuole, il post prosegue.
Esportazioni
Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2016
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Le spedizioni di Champagne subiscono nel 2016 il contraccolpo del mercato inglese, da sempre il punto di riferimento per il prodotto di punta delle esportazioni francesi. Le spedizioni sono calate del 2% a 306 milioni di bottiglie, partendo da un 2015 molto positivo, mentre il valore delle vendite di Champagne (Francia inclusa) è calato un po’ meno, dell’1%, a 4.7 miliardi di euro. Come leggeremo, i dati sono particolarmente positivi nel mercato americano (+6% a un nuovo massimo storico) e si vede anche un primo segnale di recupero nel mercato tedesco, in costante calo negli ultimi anni. Anche il mercato italiano è nel secondo anno di recupero, dopo la crisi nera che ha quasi comportato il dimezzamento delle spedizioni: nel 2016 l’Italia ha importato 6.6 milioni di bottiglie (+4%) per un valore di 139 milioni di euro (+6%). Passiamo all’analisi dei dati.
Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo trimestre 2017
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Dopo due-tre mesi così così, marzo è stato di nuovo un mese molto buono per le esportazioni di spumante. Vero è che i dati di questi mesi sono volatili, i volumi sono bassi data la stagione e la Pasqua che è caduta più tardi quest’anno potrebbe aver spostato dei numeri. Al di là dei numeri puri (+15% per le esportazioni del trimestre, guidate soprattutto da un +15% per i volumi), ci sono alcuni segnali incoraggianti, quali il dato molto positivo nel Regno Unito in marzo (+30%) che raddrizza il conto del trimestre (+10%), della Russia (+60%%) e in Germania (+39% a Marzo). Intanto continuano a “formarsi” i dati sul Prosecco, che è ben oltre la metà delle esportazioni di spumante, quasi 150 milioni su 264 nel primo trimestre. I due terzi sono spediti in USA e nel Regno Unito. Passiamo ai dati.
Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo trimestre 2017
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I dati di marzo 2017 delle esportazioni di vino sono talmente positivi che ho deciso di anticipare la pubblicazione del post, originariamente prevista per domenica sera, ad adesso. I dati segnano un progresso del 14-15% sia in volume che in valore che consentono di chiudere il primo trimestre con un ottimo +8%. Sebbene bisogna stare attenti a questioni pelose come i giorni lavorativi, la Pasqua (Aprile nel 2017 contro Marzo nel 2016) ma anche un Euro particolarmente debole (rafforzatosi poi in Aprile e Maggio), non si può non sorridere, anche perché Aprile 2016 fu un altro mese non proprio positivo, il che gioca bene per i dati che commenteremo a metà luglio. Detto del progresso dei volumi, che sta alla base di questa accelerazione, continuano a essere incoraggianti i dati sui vini imbottigliati (+12% Marzo, +6% trimestre), mentre riprende la corsa degli spumanti (+25% marzo, +15% trimestre), dopo un paio di mesi meno positivi del solito, soprattutto nel mercato inglese, osservato speciale di questi tempi. Siamo sul piede di 5.7 miliardi di euro e 21.2 milioni di ettolitri annui, quindi +5% sui 12 mesi precedenti. Passiamo ai dati.
Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2016
nessun commentoIl commercio mondiale di vino ha visibilmente rallentato la corsa nel 2016: le esportazioni combinate delle 11 principali nazioni produttrici hanno subito un calo dell’1.5% circa in volume a 94 milioni di ettolitri, che è stato compensato da un incremento del 3% circa del prezzo medio di esportazione, circa 268 euro a ettolitro contro i 260 dello scorso anno. Il risultato è un valore cumulato di export di 25.2 miliardi di euro, in crescita dell’1.5% circa, rispetto a un balzo (guidato dalla rivalutazione del dollaro) dell’8% messo a segno nel 2015 sul 2014. L’Italia ne esce molto bene: la crescita del 4.5% è seconda soltanto a quella di Australia e Nuova Zelanda (5.5-5.7%), e certamente molto meglio di Francia e Spagna, con un mix molto ben bilanciato tra la progressione dei prezzi e dei volumi. La performance esportativa italiana emerge molto bene anche dalle crescite a 5 anni e dalle “quote di mercato” tra questi 11 paesi, che nel caso dell’Italia sono tornate sopra il 22% dopo la flessione del 2015 dovuta all’apprezzamento del dollaro. Passiamo ai numeri.




