
Le esportazioni australiane non hanno ripetuto l’exploit del 2015 nel corso dei primi 6 mesi di quest’anno, sia che le si guardi in Euro che in dollari o nei dollari australiani. I dati pubblicati da UN Comtrade indicano un totale export in calo del 5% a 672 milioni di euro, interamente legato alla caduta delle esportazioni di vino sfuso, che hanno in passato rappresentato un forte supporto al settore australiano del vino. Il prodotto sta perdendo quota in USA e nel Regno Unito da diversi anni e nel primo semestre la crescita in Cina (+27%, con un raddoppio nel corso degli ultimi 2 anni) non è servita a compensare. Come vedremo domenica sera, non e’ pero’ ancora venuto il momento in cui l’Australia lascerà il posto agli USA come quinta potenza mondiale nell’export di vino, visto che gli USA hanno accusato il colpo della rivalutazione del dollaro nei primi mesi del 2016. Andiamo ad analizzare i dati.





