Esportazioni


Nuova Zelanda – esportazioni di vino 2022

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Le esportazioni della Nuova Zelanda sono cresciute del 25% nel 2022, anche grazie alla forte svalutazione della valuta locale nei confronti del dollaro americano (16%). Il mondo anglosassone quindi gli Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada continua a rappresentare una quota preponderante delle esportazioni neozelandesi, circa l’85% del totale (come potete vedere dalla torta qui sopra rappresentata). Il prodotto si sta facendo però strada anche su altri mercati come la Germania dove le esportazioni sono cresciute del 43% nel 2022, mentre non sembra avere un buon andamento sul mercato cinese, che resta una destinazione marginale rappresentando soltanto l’1-2% del totale esportato. Con una performance tanto positiva la Nuova Zelanda che fino al 2021 era il settimo paese nella classifica mondiale delle esportazioni di vino rischia di superare i suoi due concorrenti diretti Stati Uniti e Australia che nel 2021 avevano un livello di esportazione soltanto poco superiore. Ricordandovi che questi dati sono anche disponibili in formato scaricabile nella sezione Solonumeri dedicata agli altri paesi del mondo e alle esportazioni passiamo a un’analisi più dettagliata.

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Italia – esportazioni vino spumante – aggiornamento 2022

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Le esportazioni di spumante italiano hanno chiuso il 2022 con un rallentamento in dicembre (stabile), che però non ha alterato il quadro estremamente positivo: +19% per un valore di 2.17 miliardi di euro, con tutte le categorie in crescita. I volumi esportati sono cresciuti invece del 5% e raggiungono quota 5.2 milioni di ettolitri. Questi numeri si confrontano con un export totale italiano di vino di 7.9 miliardi di euro e 22 milioni di ettolitri e rappresentano quindi rispettivamente il 28% e 24% del valore e volume totale esportato. Il Prosecco resta ovviamente il prodotto chiave, con un peso del 74% del totale della categoria in valore e del 72% del volume. L’Asti spumante è invece l’8% del totale, gli altri spumanti DOP il 5% e tutto il resto il 15% circa. Come abbiamo già avuto modo di dire numerose volte, sorprendentemente la Russia cresce nel 2022 del 28% e con 91 milioni di euro di esportazioni rappresenta il 4.2% del totale esportato e il sesto mercato per l’Italia. Passiamo a una breve analisi dei dati, ricordandovi che le tabelle riassuntive sono anche disponibili nella sezione Solonumeri.

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Italia – esportazioni di vino – aggiornamento 2022

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Così come leggeremo per la Francia tra qualche giorno, anche le esportazioni italiane di vino hanno chiuso l’anno in deciso rallentamento, complice l’indebolimento delle principali economie mondiali, il leggero rafforzamento dell’euro che ha reso meno competitivo il nostro prodotto in alcuni mercati e, da non sottovalutare, la significativa base di comparazione. L’andamento mensile lo vedete dal grafico qui sopra: dopo un periodo di 9 mesi caratterizzato da una crescita a doppia cifra, ottobre-novembre-dicembre hanno chiuso a +4%/+5%/+1%. I francesi hanno fatto un pochino meglio ma non troppo (+11%/+4%/+2%), nella medesima direzione.

La chiusura d’anno dice quindi +10% a 7.87 miliardi di euro, di cui +7% per i vini fermi (5.7 miliardi di euro) e +19% per i vini spumanti, +19%. Se confrontati con i dati pre-covid, le esportazioni italiane di vino sono cresciute del 17% nel segmento dei vini fermi e del 37% in quello dei vini spumanti per un totale di +22.3%. Se dividiamo questo numero per 3 anni arriviamo al 7% quindi sostanzialmente si può dire che il Covid è pienamente riassorbito. I francesi sul triennio hanno fatto +25%, quindi leggermente meglio di noi ma veramente di poco.

In questo post un po’ riassuntivo trovate alcuni grafici e tabelle “generali” che fanno il punto sull’anno e che trovate (le tabelle) aggiornate nella sezione dedicata di Solonumeri. L’analisi prosegue nel resto del post.

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Spagna – esportazioni di vino, aggiornamento 2022

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La Spagna non tiene il passo di Italia e Francia nel 2022 e si ferma a un timido +3% nelle esportazioni di vino, superando per la prima volta nella storia la soglia dei 3 miliardi di euro. Il “problema” spagnolo era la base di confronto: nel 2021 il paese aveva esportato 24 milioni di ettolitri di vino, un quantitativo quasi record. La “normalizzazione” del 2022 a 21.5 milioni di ettolitri è costata un handicap del 10% sui dati, che in effetti si confrontano con +10/12% per Francia e Italia. Dal punto di vista dei mercati, l’andamento molto negativo nel Regno Unito, primo mercato nel 2021 per il prodotto spagnolo e calato del 15% è stato la chiave per spiegare la cattiva performance. Balza all’occhio anche il crollo nel mercato cinese, che per qualche anno come vedete dal grafico animato qui sopra era diventato uno dei più importanti. Infine, non è una sorpresa che i vini spumanti (+6%) vadano un po’ meglio dei vini fermi… passiamo a un commento più approfondito nel resto del post.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento novembre 2022

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Le esportazioni di vino italiane perdono un po’ di velocità in novembre (+5%) ma mantengono il passo dell’11% circa di crescita. Il principale segnale positivo nei dati che presentiamo oggi è l’andamento dei vini spumanti: novembre è usualmente il secondo mese più importante dell’anno per la categoria e quest’anno novembre è stato marginalmente sopra ottobre (227 milioni contro 220), il che è un buon segno. Di veri e propri segnali negativi se ne vedono pochi. Se volessimo trovarli, dovremmo analizzare in dettaglio la stabilizzazione delle esportazioni di vini fermi in bottiglia, che da un paio di mesi a questa parte sono stabili. È molto difficile dire quanto sia dovuto a un vero e proprio rallentamento (Svezia, Danimarca, Canada e in parte Regno Unito hanno avuto un mese così così) o si tratti di una base di comparazione particolarmente elevata a questo punto dell’anno.

Certamente ci avviamo a chiudere il 2022 con un export in crescita dell’11% circa, un dato molto simile a quello delle esportazioni francesi (i primi dati, che non abbiamo ancora in modo dettagliato, dicono +11%) dopo un primo semestre in cui i francesi andavano molto meglio di noi. I francesi sono stati “colpiti” sul finire dell’anno dal tappo alle esportazioni di Champagne (essenzialmente i volumi non possono crescere più del livello a cui sono arrivati, leggete il post su Laurent Perrier tra qualche giorno) e dobbiamo immaginare dal forte rallentamento in Cina dovuto al Covid sul finire del 2022. Possiamo invece già dire che il nostro export sia andato molto meglio di quello spagnolo, che a fine novembre veleggiava intorno al +3%.

Passiamo a una breve analisi dei dati, dopo questa lunga introduzione.

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