Esportazioni di vino Italia – aggiornamento maggio 2026

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A maggio 2026 le esportazioni di vino tornano a peggiorare, a  650 milioni di euro e un calo del -7.1% (volumi -10% a 1.68 milioni di ettolitri), dopo il -2.6% di aprile, anche per via di un giorno lavorativo in meno dello scorso anno (che potrebbe aver impattato per circa il 5%), per quanto va considerato un flusso di export anomalo negli spumanti. I primi cinque mesi si chiudono a -6.9% con 2,987 milioni di euro. Su base annua mobile il totale scende a 7557 milioni (-6.4%). Gli Stati Uniti tornano in doppia cifra negativa (-16%) dopo l’unico mese positivo dell’anno, e il calo è generalizzato: dei ventidue principali mercati soltanto cinque chiudono in crescita. Gli spumanti segnano un +8% che merita una lettura attenta, perché è interamente riconducibile a un flusso anomalo verso il Kazakistan.

Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.

Passiamo a un commento dettagliato per categoria e mercati.

  • Il confronto di maggio, a differenza di quello dei primi mesi dell’anno, non è distorto dai dazi: maggio 2025 era stato un mese sostanzialmente piatto (-1% a 699 milioni), quindi il -7% odierno si misura su una base normale. Va invece segnalato un effetto calendario: maggio 2026 conta un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 2025 (20 contro 21), circa il 5% del mese, che spiega una parte non trascurabile del divario tra il calo del valore e quello, più ampio, dei volumi. Il prezzo-mix complessivo sale del 3.1% a 3.86 euro al litro nel mese, ma resta a -3.4% sui dodici mesi (3.67 euro al litro) e a -1.9% sul progressivo da inizio anno.
  • Per categoria, il vino imbottigliato cala a 402 milioni nel mese (-13%), con volumi a -11% e un prezzo medio in calo del 2%. Il progressivo gennaio-maggio scende a -9.5% (1941 milioni) e i dodici mesi a -8% (4831 milioni), con un prezzo-mix annuo a -5%: la componente prezzo del vino fermo in bottiglia continua a erodersi, ed è il dato strutturalmente più significativo del mese. Gli spumanti chiudono a 216 milioni (+8%) con volumi a -4%, mentre la categoria residuale di sfusi e mosti segna -16% a 32 milioni.

 

  • Il +8% degli spumanti va però ponderate per considerare balzo del Kazakistan con 20 milioni di euro nel solo mese di maggio, contro circa 0.2 milioni di maggio 2025 e 1.3 milioni nell’intero quadrimestre precedente. Escludendo questa singola posta, gli spumanti passano da 199 a 196 milioni, ossia -1.5%, e il totale delle esportazioni del mese -7% a circa -10%. Coerente con questa lettura è anche il prezzo medio dell’Asti, che a maggio risulta di 7.60 euro al litro contro 4.08 di maggio 2025 e 4.34 sui dodici mesi, un valore fuori scala rispetto a qualsiasi riferimento storico della categoria.

 

  • Passando ai mercati, gli USA annullano la parentesi positiva di aprile: 145 milioni a maggio, -16%, con il vino imbottigliato a -20% (95.5 milioni) e gli spumanti a -4% (48.0 milioni). Il dato interessante è la divaricazione tra valore e volume, quest’ultimo a -8%: il prezzo medio per il mercato americano scende dell’8.7% a 4.86 euro al litro, un segnale compatibile sia con uno spostamento del mix verso fasce di prezzo più basse sia con concessioni di prezzo per assorbire una parte dei dazi. Il progressivo dei cinque mesi è a -15% (709 milioni) e i dodici mesi a -18% (1,630 milioni), con l’imbottigliato a -20% su base annua. Gli Stati Uniti da soli spiegano circa 28 milioni dei 50 milioni di contrazione del mese.
  • La Germania conferma il segno negativo di aprile con un -14% a 88.1 milioni, ma il calo dei volumi è più marcato (-18% a 334.7 mila ettolitri) e il prezzo medio sale di circa il 5% a 2.63 euro al litro. Il progressivo si porta a -8% (439 milioni), i dodici mesi restano a -4% (1101 milioni). Resta il primo mercato in volume con 4.56 milioni di ettolitri annui. Il Regno Unito cala dell’8% a 65.2 milioni, con il progressivo a -7% (279 milioni); il Canada è l’unico grande mercato stabile, invariato sia nel mese (34 milioni) sia da inizio anno (160 milioni). Negative Svizzera (-13% nel mese, -13% nel progressivo) e Francia (-15% nel mese), quest’ultima particolarmente rilevante perché era rimasta fino ad aprile uno dei pochi mercati maggiori in crescita: i dodici mesi scendono ora a 306 milioni, sostanzialmente invariati, e il progressivo a -3%.
  • Sui mercati dell’Est Europa, la Russia rallenta a -15% nel mese (13 milioni) pur mantenendo un progressivo a +17% (72 milioni) e dodici mesi a +20% (218 milioni). Si tratta del terzo mese consecutivo in calo. Prosegue invece la crescita della Repubblica Ceca, +26% nel mese e +25% nel progressivo, con volumi a +29%, e sui dodici mesi il paese si porta a 123 milioni (+16%). In crescita anche la Lettonia (+67% nel mese in valore, +83% in volume) e la Cina (+60% a 8 milioni, su una base molto ridotta), mentre l’Ucraina è sostanzialmente stabile nel mese. Il Giappone cresce del 3% in valore ma del 26% in volume, con un prezzo medio quindi in forte arretramento. Tra i mercati in maggiore difficoltà a maggio si segnalano Irlanda (-39%), Austria (-28%), Australia (-28%) e Belgio (-24%).
  • Dentro la categoria degli spumanti, il Prosecco segna +3.4% nel mese a 163 milioni ma resta a -2.2% nel progressivo da inizio anno (669 milioni) e a -3.4% sui dodici mesi (1,758 milioni), con volumi annui invariati e prezzo-mix a -3.6%. L’Asti registra +87.4% nel mese a fronte di volumi praticamente fermi (+0.5%), da leggere con la cautela già indicata; il progressivo è a +35.0% in valore e +0.5% in volume, e anche in questo caso l’intero movimento è di prezzo-mix. Gli altri DOP crescono del 12.9% nel mese e restano a +6.6% sui dodici mesi, unica sottocategoria con una dinamica annua positiva sia in valore sia in volume.
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