Piemonte – volumi, superfici e valore della produzione dei vini DOC (2023)

2 commenti

Siccome mi ritrovo sempre più spesso ad avere una mole di dati importanti da pubblicare senza il tempo di scrivere i commenti (e finendo quindi per non pubblicarli), ho pensato che potrebbe essere un’idea interessante quella di far scrivere il commento all’intelligenza artificiale, rileggendolo per un controllo e “dichiarandolo”. Comincio con questo post sulla produzione di vini DOC del Piemonte, aggiornata fino al 2023. Il testo in italico nel resto del post è generato da Perplexity Pro in modalità deep-research senza accesso a internet, quindi focalizzandosi esclusivamente sulle tre tabelle che vedere pubblicati.

La fonte dei dati è ISMEA.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

 


Andamento della produzione (ettolitri certificati)

Produzione totale e trend principali
Nel triennio 2021-2023, la produzione complessiva DOC piemontese mostra una certa stabilità, con delle specifiche tendenze di rilievo.

  • Asti DOCG (Moscato Bianco)

    • Rappresenta di gran lunga la principale DOC per volume: 741.5 mila ettolitri in media 2021-23.

    • Il valore per il 2023 si assesta a 686.9 mila ettolitri, in leggera flessione sul 2022 (-11.3%) ma comunque in linea con la media triennale.

    • Il 2021 aveva visto un picco (769.1 mila hl), il che suggerisce una ripresa di equilibrio dopo un’annata particolarmente favorevole.

  • Piemonte DOC (blend vari)

    • Seconda per volume: media di 221 mila hl nel triennio 2021-23; nel 2023: 228.4 mila hl.

    • Dopo una flessione importante nel 2022, il 2023 segna una ripresa (+4.1%).

  • Langhe (soprattutto Nebbiolo e Barbera)

    • Produzione costante, 158.9 mila hl (media 2021-23), con il 2023 a 158.3 mila hl. Minime oscillazioni, indicativo di buona regolazione tra domanda e offerta.

  • Barbera (Barbera d’Asti, Barbera d’Alba, Barbera del Monferrato)

    • Sommata, la Barbera rappresenta circa 193.4 mila hl (somma delle medie triennali principali), con la Barbera d’Asti stabile intorno ai 129.1 mila hl nel 2023 (-0,5% sul 2022).

    • Barbera d’Alba e Barbera del Monferrato ben più piccole, ma ugualmente stabili.

  • Dolcetto & Nebbiolo

    • Le DOC principali come Dolcetto d’Alba, Dolcetto d’Ovada, Nebbiolo d’Alba si mantengono tra 20 e 36 mila hl.

    • Nebbiolo d’Alba: 22.6 mila hl nel 2023 (+9.7% sul 2022), trend positivo.

  • Cortese di Gavi

    • Dopo il 2020-2022 di relativa stabilità (46-53 mila hl), il 2023 si mantiene a 52.1 mila hl (media triennale 50.2 mila hl), lievi oscillazioni.

  • Barolo & Barbaresco (Nebbiolo in purezza)

    • Barolo: 101.3 mila hl nel 2023, sostanzialmente stabile.

    • Barbaresco: 23.2 mila hl, variazione marginale, trend stazionario.

  • Altre DOC

    • Diverse piccole DOC mostrano produzioni stabili o leggermente calanti, con volumi inferiori ai 10mila hl.

Variazioni percentuali più significative (2023 vs 2022)

  • Asti: -11.3% (influenza sul mercato rilevante visto il volume).

  • Piemonte: +4.1%.

  • Nebbiolo d’Alba: +9.7% (quota crescente sul segmento nebbiolo “non Barolo-Barbaresco”).


Superficie vitata rivendicata (ettari)

Trend superfici e aree chiave

  • Superficie totale Asti: 10.614 ha nel 2023; media triennale leggermente calante (-1.5% sul 2021).

  • Piemonte DOC: 3.989 ha (+1.5% vs 2021), segnando una lieve ma significativa ripresa.

  • Monferrato: 5308 ha (+2.7% medio 2021-23), stabilità evidente, riflesso del presidio produttivo storico.

  • Barbera d’Asti: circa 3.399 ha (2023), tendenzialmente stabile.

  • Langhe: 2.039 ha (2023).

  • Barolo: 2.004 ha (2023), oscillazioni minimali, importante perché la DOCG limita per disciplinare la superficie autorizzata.

  • DOC emergenti o minori come Nizza e Alta Langa crescono costantemente (+20% circa in pochi anni).

Variazioni significative

  • Incrementi maggiori registrati per alcune specifiche DOC:

    • Piemonte DOC, Nizza, Alta Langa: crescita costante, segnale di buona attrattività e interesse da parte dei produttori.

    • Asti in calo, riflesso di politiche di contenimento dell’offerta dopo anni di surplus o maggiore attenzione alla qualità.


Valore della produzione (milioni di euro)

Leader economici e segmenti di pregio

  • Asti: 128.8 mln € nel 2023, +4.6% vs 2022, la singola denominazione a maggior valore assoluto; tuttavia, il valore unitario (€/ha o €/hl) è decisamente inferiore alle DOC Nebbiolo.

  • Barolo: 89.7 mln € (2023), con incremento sul 2022; la “regina” in termini di valore medio per ettaro/prodotto.

  • Langhe: 37.5 mln € (2023), crescita costante grazie anche alle nuove tipologie di Nebbiolo, Barbera e Blend che raccolgono interesse sul mercato nazionale ed estero.

  • Barbera (considerando le principali): ca. 63.4 mln € (dato cumulato delle tre principali nel 2023).

  • Gavi: stabile attorno a 32 mln €.

Dinamiche di crescita

  • Asti: +4.6% vs 2022.

  • Barolo: +7% circa vs 2022, rafforzando l’immagine di vino “top”.

  • Langhe: +6.4% vs 2022.

  • Barbaresco: +2.6 mln € nel triennio (+13% circa).

Valore medio per ettaro e per ettolitro

  • Barolo e Barbaresco: valori unitari molto elevati rispetto a tutte le altre denominazioni piemontesi, dato dalla reputazione internazionale e dai prezzi di mercato sostenuti.

  • Asti e Piemonte DOC: molto volumi, ma valore unitario più basso, per politica di prezzi e posizionamento prodotto.


Raggruppamento per vitigno e analisi delle tendenze organiche

Moscato Bianco

  • Asti DOCG: trend generale stabile su superfici, flessione su produzione nel 2023, incremento sul valore.

  • Il settore rimane trainante, ma segnala una possibile maturità del mercato.

Barbera

  • Sommando Barbera d’Asti, Barbera d’Alba, Barbera del Monferrato: produzione globale attorno a 190 mila hl, valore cumulato superiore a 60 mln €.

  • Il trend produttivo 2023 risulta molto stabile; le superfici variano pochissimo, segnale di equilibrio e resilienza.

Nebbiolo

  • Barolo, Barbaresco, Nebbiolo d’Alba, Langhe Nebbiolo:

    • I volumi complessivi sono elevati per il segmento di pregio, e con crescita costante in valore (+6.4% Barolo, +5.7% Langhe, +9.7% Nebbiolo d’Alba).

    • Superfici pressoché costanti, effetto del disciplinare restrittivo.

Dolcetto

  • Rappresentato da numerose denominazioni (Dogliani, Dolcetto d’Alba, Dolcetto d’Ovada, ecc.), ma con superficialità e produzione in costante lieve calo, a fronte di una domanda meno dinamica e problematiche di redditività per i produttori.

Cortese

  • Cortese di Gavi: denominazione tra le più solide, stabile nei volumi e nelle superfici; valore in crescita costante, segnale di posizione consolidata nel mercato domestico e internazionale.

Altri vitigni

  • Nizza (Barbera): crescita costante, mercato di alta gamma nazionale.

  • Alta Langa (Pinot Nero e Chardonnay): trend molto attivo, superfici e volumi quadruplicati in dieci anni, trainati dalla domanda di sparkling di qualità.

 


Considerazioni finali e sintesi

Nel 2023, il comparto DOC piemontese conferma la posizione di forza del territorio, con dinamiche differenziate tra i diversi vitigni:

  • Le denominazioni leader per volume come Asti e Piemonte DOC restano cardini della produzione, pur mostrando una leggera flessione o stabilità;

  • I segmenti di eccellenza basati su Nebbiolo (Barolo, Barbaresco, Nebbiolo d’Alba) registrano incrementi sia nel valore che, in alcuni casi, nei volumi, a conferma di una richiesta internazionale stabile e di elevato valore aggiunto;

  • Barbera mantiene un ruolo di primo piano per equilibrio tra produzione, superfici e valore generato;

  • Dolcetto e altre minori mostrano segnali di sofferenza in termini di superfici rivendicate e produzione, segnalando la necessità di strategie di rilancio su questi segmenti.

In conclusione, la vitivinicoltura piemontese DOC nel 2023 appare complessivamente resiliente ed equilibrata, con una tendenza alla valorizzazione dei segmenti di alta gamma e una generale attenzione alla sostenibilità delle superfici e ai valori di produzione. Le variazioni percentuali osservate nelle principali denominazioni testimoniano una capacità del sistema di reagire agli stimoli di mercato e alle condizioni climatiche, con investimenti mirati su superfici di pregio e consolidamento delle posizioni di leadership nei mercati domestici e internazionali.

Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

 

2 commenti

  • Ciao, sto facendo una ricerca per un lavoro universitario e (come spesso mi capita) mi sono imbattuto nei tuoi ottimi lavori. Posso chiederti dove hai recuperato i dati che mi servirebbero per alcune elaborazioni autonome?
    Grazie mille per l’ottimo e scusa per il disturbo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.