Italia


Esportazioni di vino Italia – aggiornamento maggio 2025

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Il dato di maggio segna un valore quasi stabile per le esportazioni di vino italiane, dopo due mesi piuttosto negativi (quasi -5%), il che consente di chiudere i primi 5 mesi dell’anno a -1% per 3208 milioni di euro, con un volume calato del 4% a 8.5 milioni di ettolitri.

I dettagli mostrano una “normalizzazione” a livello geografico, dopo i forti scossoni di marzo e aprile, occorsi in concomitanza con le discussioni sui dazi. Gli USA si stabilizzano (+3%), mantenendo un passo positivo da inizio anno (+6%), sono leggermente negativi Germania e Regno Unito, va sempre molto bene il Canada mentre si riprendono le spedizioni in Russia. Anche per le categorie a forte valore aggiunto il dato di maggio è perfettamente allineato allo scorso anno, con una migliore tenuta dei volumi per i vini spumanti rispetto ai vini fermi.

Passiamo a un breve commento dei dati.

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Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primo semestre 2025

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La tempistica delle festività Pasquali aiuta le vendite di vino nel secondo trimestre del 2025: secondo i dati forniti da Circana il fatturato è salito del 3% a 724 milioni di euro, portando il saldo da inizio anno a 1.4 miliardi, +1.2%. La “ripresa” è essenzialmente guidata dai vini spumanti, i più sensibili alle festività. Parliamo di un incremento nel trimestre del 13% a 166 milioni di euro, che porta il saldo della categoria (italiana) a un solido +8%. Il mercato dei vini fermi resta invece al palo: il secondo trimestre è stabile a 550 milioni, il che significa niente recupero sui dati negativi del primo trimestre e una chiusura del semestre a -0.7%. Le tendenze di fondo non sembrano cambiare di molto: abbiamo visto negli ultimi due anni un incremento dei vini IGT rispetto ai vini DOC (cattivo segno…), nel secondo trimestre le due categorie sono praticamente allineate (+0.9% per i DOC, +0.3% per gli IGT), mentre continua ad allargarsi la forbice tra vini bianchi e rosati da una parte e vini rossi dall’altra.

Il prossimo trimestre è un banco di prova per i vini rosati e bianchi, mentre sarà un periodo interlocutorio per i vini rossi, che invece sono molto pesanti nel quarto e primo trimestre dell’anno. Ma per ora passiamo ad analizzare i dati in dettaglio.

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Frescobaldi – risultati e dati di bilancio 2024

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Il 2024 è stato un altro anno soddisfacente per Frescobaldi che chiude con un fatturato poco più che stabile (con un piccolo aiuto dall’acqiusizione in Oregon del luglio 2023)  e l’utile netto più elevato di sempre a quasi 36 milioni di euro.

I dati che esponiamo oggi non si confrontano perfettamente con quelli degli anni precedenti a causa di un cambiamento dei principi contabili relativo al modo in cui gli sconti vengono contabilizzati (vi risparmio i dettagli), che determina un calo di circa 3 milioni del fatturato 2023 corrispondente (da 166 a 164), di circa 1.5 milioni dell’EBITDA e dell’EBIT fino a ricongiungersi ed essere perfettamente neutrale a livello di utile netto. Ovviamente nessun riflesso sulla posizione finanziaria.

Tornando al 2024 di Frescobaldi, è stato un anno senza grandi operazioni straordinarie, salvo che per l’acquisto dell’1% di Ornellaia e Masseto per un importo di 5.2 milioni di euro, tramite una controllata (Tenute di Toscana) di cui Frescobaldi detiene il 74%. Oltre al fatturato stabile, i margini si sono riportati al 39% (EBITDA) e dopo investimenti di circa 25 milioni di euro e dividendi di 13 la posizione di cassa netta del gruppo è salita da 44 a 57 milioni di euro. Il 2025 vede l’entrata di Frescobaldi nei vini dell’Etna, con l’acquisizione del 40% di Tenuta delle Terre Nere, per un investimento, secondo Winenews, di 15-20 milioni di euro.

Passiamo a un breve commento dei principali dati finanziari.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento aprile 2025

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Per chi è abituato a leggere questo post, sappiate che da settembre (dati del primo semestre) i grafici cambieranno radicalmente e sarà molto più complicato a mio avviso produrre in tempi rapidi un’analisi delle esportazioni. È già, dopo oltre 20 anni di onorato servizio la piattaforma Coeweb va in pensione e lascia spazio alla modernissima nuova interfaccia che può essere consultata via API e altri strumenti “innovativi”. Purtroppo per i peones dell’analisi (come me), per esempio il dato “YTD”, da inizio anno, sarà tutto da calcolare con complesse strutture di pivot table e via dicendo. Vedremo come ce la caviamo.

Passando ai dati di aprile, beh sono molto brutti, ma visto il contesto dei dazi/non-dazi non ci si poteva aspettare di meglio. Il mese di aprile ha chiuso con un calo del 6%, a ben vedere confrontandosi con un aprile 2024 eccellente (e supportato dall’assenza delle festività pasquali, che invece sono cadute in mezzo ad aprile 2025), che ha portato il saldo da inizio anno a -1%, ossia 2.5 miliardi. Dando un’occhiata in giro, i francesi erano a +2% (+1.7% a fine maggio, non si capisce il motivo che loro sono sempre un mese più avanti) e gli spagnoli sono a -4.5%. Quindi stiamo a metà strada, il che non è male considerando che l’anno scorso siamo andati un po’ meglio degli altri.

Tabelle (old style) e grafici (old style) nel resto del post oltre a un commento più dettagliato.

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Vino.com – risultati 2024

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I dati 2024 di Vino.com sono molto incoraggianti sotto due aspetti, entrambi importanti: dopo anni di perdite, il bilancio chiude con un leggero utile, pur aiutato da una piccola componente positiva non ricorrente ma anche da una strettissima disciplina sui costi, e con una generazione di cassa positiva. Il tutto condito da una ripresa delle vendite (+3%) dopo la normalizzazione post-Covid. In secondo luogo, la diversificazione internazionale sta prendendo piede: dei 28 milioni di fatturato, 10 sono generati nei mercati internazionali, probabilmente aiutati anche dal dominio “internazionale”. A completare e a confermare il quadro positivo, i soci hanno deciso di tramutare in capitale il prestito soci di 5 milioni di euro, il che è un segno della fiducia nella continuità aziendale. Vino.com si trova quindi a fine 2024 con una struttura finanziaria molto solida (8 milioni di cassa netta) e un andamento nel 2025, secondo la relazione degli amministratori, in linea con gli obiettivi del piano industriale.

Bene, passiamo a un’analisi più in dettaglio dei numeri, con grafici e tabella riassuntiva.

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