Le esportazioni di vino degli 11 principali paesi produttori calano per il secondo anno consecutivo, -6% a 29,6 miliardi di euro e -3% in volume a 83 milioni di ettolitri. L’Italia limita i danni (-4% in valore, -2% in volume) e tocca un nuovo massimo di quota: 26,2% in valore e 25,4% in volume.
Italia
Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento 2025
nessun commentoLe esportazioni italiane di vino calano del 4% a 7.779 milioni nel 2025, con il vino imbottigliato a -5% (5.035 milioni) in modo omogeneo tra DOP, IGP e vini da tavola, e un secondo semestre particolarmente pesante (-9%). Nei rossi DOP spicca il calo della Toscana (-10%), mentre il Piemonte si stabilizza e i bianchi DOP reggono meglio (-1%). Sul fronte regionale il Veneto (-1%, 38% del totale) conferma la maggiore resilienza grazie al Prosecco, mentre soffrono Trentino Alto Adige (-8%) ed Emilia Romagna (-7%) e crescono Friuli VG (+8%), Puglia (+6%) e Campania (+12%).
Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primo trimestre 2026
nessun commentoTrimestre interlocutorio per le vendite di vino nella GDO italiana, che crescono dell’1.4% a 721 milioni di euro grazie all’anticipo della Pasqua che ha sostenuto gli spumanti. I vini fermi restano deboli, con l’IGT che entra in territorio negativo dopo anni di sovraperformance sui DOC/DOCG. Tra gli spumanti, il metodo classico si conferma la categoria più dinamica.
Da questo trimestre avete sempre a disposizione i dati aggiornati trimestrali (e annuali) sul lato destro del blog, su questo link.
Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2025
nessun commentoNel 2025 l’Italia importa meno vino: 566 milioni di euro (-4%), con un forte arretramento dei volumi legato alle eccedenze domestiche di sfuso. Anche lo Champagne rallenta, chiudendo il ciclo di crescita eccezionale del post-Covid. Continua a leggere »
Esportazioni di vino Italia – aggiornamento gennaio 2026
nessun commentoIl 2026 parte in salita per le esportazioni italiane di vino: a gennaio il valore scende a 470 milioni di euro, in calo del 19%, penalizzato dal confronto con il gennaio 2025, gonfiato dal front-loading pre-dazi. Su base annua mobile, il totale arretra a 7,7 miliardi (-5,6%), il livello più basso dalla fine del 2022. Tutte le categorie e i principali mercati sono in territorio negativo, con gli Stati Uniti in caduta del 35% e un calo diffuso anche in Europa.

