Italia


Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primo trimestre 2026

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Trimestre interlocutorio per le vendite di vino nella GDO italiana, che crescono dell’1.4% a 721 milioni di euro grazie all’anticipo della Pasqua che ha sostenuto gli spumanti. I vini fermi restano deboli, con l’IGT che entra in territorio negativo dopo anni di sovraperformance sui DOC/DOCG. Tra gli spumanti, il metodo classico si conferma la categoria più dinamica.

Da questo trimestre avete sempre a disposizione i dati aggiornati trimestrali (e annuali) sul lato destro del blog, su questo link.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento gennaio 2026

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Il 2026 parte in salita per le esportazioni italiane di vino: a gennaio il valore scende a 470 milioni di euro, in calo del 19%, penalizzato dal confronto con il gennaio 2025, gonfiato dal front-loading pre-dazi. Su base annua mobile, il totale arretra a 7,7 miliardi (-5,6%), il livello più basso dalla fine del 2022. Tutte le categorie e i principali mercati sono in territorio negativo, con gli Stati Uniti in caduta del 35% e un calo diffuso anche in Europa.

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Vendite di vino per denominazione nella GDO Italiana – aggiornamento 2025

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La GDO italiana chiude il 2025 con vendite di vino e spumanti in lieve crescita a valore (+0,6%) ma in calo a volume (-2%), con una netta divaricazione tra spumanti (+4% a valore, +5% a volume) e vini fermi in contrazione. Tra le denominazioni, il Prosecco conferma la leadership con 393 milioni di euro (+1%), mentre soffrono i rossi tradizionali — Lambrusco (-7%), Montepulciano (-5%), Merlot (-7%) — e continuano a crescere Vermentino (+4,4%) e Metodo Classico (+5%), segnalando uno spostamento strutturale dei consumi verso bianchi, bollicine e fasce di prezzo più alte.

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Italian Wine Brands – risultati 2025

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Italian Wine Brands chiude il 2025 con risultati solidi e sostanzialmente in linea con il record del 2024 su base rettificata, nonostante un lieve calo di fatturato (-1,5% a 396 milioni) compensato da volumi in crescita (+3,6%). Il dato più significativo è la forte riduzione del debito netto, sceso a 47 milioni (1,2x EBITDA) dai 76 milioni di fine 2024, grazie a un eccellente lavoro sul capitale circolante e alla dismissione del sito di Valle Talloria. La strategia resta orientata alla premiumizzazione e allo sviluppo del canale Ho.Re.Ca., unico segmento in crescita organica rilevante (+6% nei ricavi).

 

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