La produzione di vino nel mondo 2025 – prima stima OIV

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OIV ha rilasciato la prima stima di produzione mondiale di vino per il 2025, con una previsione di 228-235 milioni di ettolitri, che nel punto mediano la piazzano circa il 3% sopra il 2024, che però era stato il minimo storico. Ora, forse c’è da essere rincuorati nel leggere questi dati perché è meglio produrre meno, visto l’andamento calante dei consumi. Infatti, con consumi ora stimati intorno a 215 milioni di ettolitri e 25-30m/hl impiegati per altri usi, una produzione di 230 milioni di ettolitri è forse leggermente corta, ma un toccasana per ridurre le scorte e tenere i prezzi.

Come però abbiamo già notato qualche giorno fa commentando le superfici vitate, questa tendenza produttiva calante riguarda molti paesi del mondo, ma non l’Italia, che difatti nel 2025 raggiunge il peso più elevato sul totale (20,4%) da trent’anni a questa parte. Va però specificato che in quegli anni dello scorso millennio il “Nuovo Mondo” era appena nato (Cile, Nuova Zelanda e Australia). La vendemmia italiana con 47 milioni di ettolitri è in linea con i 10 anni precedenti e in ripresa del 7%, e tra i grandi paesi produttori soltanto il Sudafrica si attesta sui livelli storici medi (poi ci sono anche i russi, ma su questi dati non metterei la mano sul fuoco).

Bene, nel post ulteriori commenti, tabelle e grafici. Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

  • L’OIV stima una produzione mondiale di vino nel 2025 tra i 228 e i 235 milioni di ettolitri, il secondo anno peggiore da molto tempo, dopo il 2024, anche se leggermente superiore. L’emisfero sud, dove le vendemmie sono già terminate, si prevede produca 49 milioni di ettolitri, +7% rispetto al 2024 e il 5% sopra la media mobile calcolata dall’OIV su 5 anni (noi qui su 10 anni). L’UE27 (Europa a 27), con una produzione stimata di 140 milioni di ettolitri, +2% rispetto al 2024, ma l’8% sotto la media a 5 anni.
  • Noi siamo più interessati alle singole nazioni. Abbiamo parlato dell’Italia, che viaggia sulla media a 10 anni, mentre la Francia, con 36 milioni di ettolitri previsti, e la Spagna, con 29 milioni, sono il 18% sotto la media storica.
  • Restano sotto la media anche gli USA con 22 milioni di ettolitri, -13%, mentre sono in recupero i dati dell’Australia a 11,6 m/hl, +11% sul 2024 ma il 5% sotto la media. L’Argentina è quasi stabile rispetto al 2024, ma l’8% sotto la media storica.
  • Come dicevamo, il dato in forte recupero è quello del Sudafrica, +19% sul 2024 e in linea con la media storica a 10 milioni di ettolitri.

Vi lascio alle tabelle e ai grafici.

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