La superficie vitata mondiale – aggiornamento OIV 2024

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Il potente database PowerBI di OIV è stato aggiornato con le superfici vitate mondiali relative al 2024 e possiamo quindi analizzare l’evoluzione del post-Covid rispetto al precedente aggiornamento, fermo al 2021. Prima di cominciare una dovuta annotazione: sono dati relativi a tutti gli utilizzi dell’uva, quindi sono superfici che comprendono anche l’uva da tavola, quella per fare l’uva passa e i succhi non alcolici, e non sono la “nostra” uva.

Ora, da questi dati emerge principalmente un fatto: in un contesto di accelerazione del calo della superficie vitata mondiale (per intenderci, tra il 2011 e il 2019 si sono persi mediamente 13mila ettari all’anno nel mondo, tra il 2020 e il 2024 sono diventati 61mila), l’Italia è l’unico tra i grandi “paesi vitati” a non estirpare: nel 2024 nel mondo ci sono 7,07 milioni di ettari di vigneto, il 4,2% in meno della media 2016-2020. In Italia siamo a 722mila ettari, +1,1%. Gli altri? Spagna -4%, Francia -3%, addirittura -3,6% la Cina e -5% gli USA.

Rispetto agli altri Paesi, l’Italia ha certamente il fattore Prosecco, con le due denominazioni Prosecco e Conegliano Valdobbiadene che sono passate da 37mila a 52mila ettari tra il 2016 e il 2023. Però, togliendo questi ettari dal conto dell’Italia, rimuoviamo 1 punto percentuale, il che significa da +1% a 0%. Insomma, la sensazione che il nostro paese sia come l’orchestrina del Titanic mi sta balendando in testa…

Tutti i numeri, grafici nel resto del post.

 

  • La superficie vitata mondiale è scesa nel 2024 a 7,07 milioni di ettari, -1% rispetto al 2023 e -4% sulla media 2016-20, con un’evidente accelerazione negli ultimi 3-4 anni, simile alla situazione che si verificò tra il 2006 e il 2009.
  • La prima nazione per superficie vitata resta la Spagna, con 930mila ettari e il 13% del totale, seguita dalla Francia, 773mila ettari (11%) e dalla Cina a 753mila (11%). L’Italia è dunque il quarto paese nel mondo con i 722mila ettari del 2024 (il 10%) e “chiude” la lista dei maggiori paesi, nel senso che il successivo è la Turchia che però ne ha poco più di 400mila.
  • Abbiamo parlato del trend globale. Se guardiamo ai singoli paesi, tra questi cinque l’Italia è l’unica a non diminuire rispetto ai livelli pre-Covid. Tra i grandi produttori di vino troviamo ovviamente il -3/4% di Francia e Spagna, il -5% degli USA, il -7% dell’Argentina e addirittura il -20% del Cile. Ma anche in Oceania non ci sono dati diversi, con il -5% dell’Australia, non compensato dal +7% della Nuova Zelanda, forse l’unico grande produttore di vino al mondo insieme all’Italia a mantenere le superfici (a onore del vero, c’è anche la Germania).
  • Vi lascio ai grafici e alle tabelle.

 

 

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