Pubblichiamo oggi l’articolo apparso sul Corriere Vinicolo a mia firma relativo al rapporto Mediobanca sui risultati 2010 delle aziende vinicole italiane. Tra gli spunti piu’ interessanti, l’allargamento del divario tra le aziende private e le cooperative in termini di efficienza e investimenti.
Dati finanziari
Constellation Brands – risultati annuali 2011-12
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I risultati annuali di Constellation Brands sono stati accolti con poco favore dagli investitori, non tanto per i numeri del quarto trimestre, quanto per le attese che il management ha presentato sul 2012, soprattutto in termini di generazione di cassa. Da qualche anno Constellation Brands sta concentrando i suoi sforzi sul mercato americano e sulle parti a maggior valore aggiunto del suo business, con l’obiettivo di massimizzare la generazione di cassa per gli azionisti (e restituirla in parte con acquisti di azioni proprie). La stima della generazione di cassa attesa per il 2012 (circa 450 milioni di dollari), unita a una previsione di un calo del 20% circa degli utili per il 2013 ha deluso gli analisti, che si erano “abituati” a livelli più significativi, nell’ordine di 700 milioni di dollari. Aggiungiamo poi senza mezzi termini che continua a far fatica dal lato della crescita. Secondo i miei calcoli negli ultimi anni la “sequenza” delle crescita organiche è stata sostanzialmente neutra, nonostante l’esposizione a mercati (gli USA) tendenzialmente positivi. Il tutto ha determinato un calo delle azioni da circa 25 dollari a 21-22 dollari, con una chiara inversione di un trend (spinto anche dai riacquisti di azioni) che durava da diversi mesi. Passiamo ai numeri.
Concha y Toro – risultati 2011
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I dati di fine anno di Concha y Toro ripropongono in parte quello che ci eravamo detti qualche settimana fa. L’azienda continua a crescere, ma ciò avviene essenzialmente per linee esterne (acquisizione in USA), mentre i margini continuano a scendere. Il debito resta su livelli elevati. I risultati sono influenzati dai seguenti aspetti: (1) la rivalutazione del peso contro le valute straniere; (2) l’incremento dei costi delle materie prime (uva). Ciò, insieme al costante incremento delle spese di vendita ha determinato la riduzione dei margini. Vediamo i numeri in dettaglio.
Campari – divisione vino – risultati 2011
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Campari ha riportato un 2011 in decelerazione nel segmento vino, appesantito dalla difficile situazione di mercato in Italia ed Europa e una decelerazione nel ritmo di crescita di quasi tutte le linee di prodotto salvo il Vermouth Cinzano. Tutto sommato l’anno si è mantenuto in terreno positivo, grazie ai risultati del primo semestre: alla fine dell’anno le vendite sono cresciute del 6%, di cui il 5.6% in termini organici, e l’utile operativo prima dei costi generali è cresciuto del 5.4% (sempre prima di cambi e acquisizioni). La strategia di crescere nel segmento della distribuzione continua: secondo il bilancio 2011, i brand di terzi distribuiti hanno rappresentato il 4% delle vendite della divisione.
Mezzacorona – risultati e analisi di bilancio 2010/11
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Siamo ai numeri 2010-11 di Mezzacorona, la cooperativa che consolida e possiede la maggioranza di Nosio. Il bilancio 2010-11 non mostra particolari sorprese: le vendite ricalcano quelle della controllata, con una forte crescita all’estero e un calo in Italia, la remunerazione dei soci da parte della cooperativa e’ rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, circa 40 milioni di euro guardando al bilancio della capogruppo. Mezzacorona ha anche terminato nel 2011 un pesante piano di investimenti, ma e’ riuscita a mantenere i debiti sotto controllo a circa 153 milioni di euro (150 milioni nel 2009-10). Nell’esercizio a venire, i volumi dovrebbero essere in crescita, soprattutto lato frutta: vedremo se cio’ si ribattera’ su un aumento delle vendite.

