Nuova Zelanda


La classifica della competitività per nazione vino – dati France Agrimer 2020

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La classifica della competitività delle nazioni del vino vede l’Italia tornare leggermente davanti alla Francia nell’anno del COVID, il 2020. Si tratta di un vantaggio molto limitato e, come abbiamo già avuto modo di commentare, probabilmente passeggero, visto il recupero del 2021 delle esportazioni francesi. Ad ogni modo, conferma la maggiore resilienza del prodotti italiano nei momenti di crisi. Come già negli anni scorsi, l’Italia non è seconda a nessuno nelle caratteristiche “fondamentali” della produzione vinicola, quindi condizioni pedoclimatiche e potenziale produttivo, mentre cede il passo alla Francia quando si parla di competizione, equilibrio di mercato, sostengno pubblico e condizioni macroeconomiche diverse.

Il grafico animato vi rende conto dello “spostamento” delle nazioni nel tempo. Nel 2020, al di là del recupero dell’Italia sulla Francia, sono da notare Continua a leggere »

Il commercio mondiale di vini sfusi – aggiornamento 2020

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In attesa di elaboare I dati sul commercio estero 2021 ho raccolto oggi i numeri fino al 2020 del commercio mondiale di vini sfusi (e completato quelli del 2019). Con un po’ di aggiustamenti qua e là per coprire i buchi il quadro che si presenta è piuttosto omogeneo. Il mercato mondiale dei vini sfusi ha registrato nel 2020 per il terzo anno consecutivo un calo dei volumi scambiati che però è stato compensato da un incremento del prezzo medio di esportazione. Andando ai numeri, stimiamo Continua a leggere »

Delegat Group – risultati 2021

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In questo post prenatalizio commentiamo i dati di Delegat Group, azienda vinicola neozelandese quotata in borsa a Auckland, con una valutazione di borsa di circa 850-900 milioni di euro e che ha mostrato negli anni un percorso di crescita eccezionale. I dati che presentiamo oggi sono giugno-20 / giugno 2021, quindi un periodo particolarmente martoriato dal Covid. Eppure le vendite di Delegat sono rimaste praticamente invariate a 303 milioni di dollari (1 dollaro neozelandese = 0.60 euro), con un incremento del valore medio per cassa del 3% che compensa i calo del 3% dei volumi. L’azienda ha mantenuto invariati i suoi obiettivi di raggiungere 4 milioni di casse dalle 3.2 attuali entro il 2024 e per questo ha rilanciato sugli investimenti con un impegno di 60 milioni di dollari che ha fatto leggermente crescere il debito nel 2021 (da 240 a 250 milioni, come potete vedere nelle tabelle e grafici allegati). Le buone notizie del bilancio 2021 non finiscono qui: i margini sono ulteriormente migliorati toccando il 39% a livello di EBITDA e il 33% a livello di EBIT, cresciuti in valore assoluto del 5% circa, al loro massimo storico.

Nel resto del post trovate anche un interessante confronto con Antinori, Zonin e Santa Margherita a livello di fatturato nel corso degli anni. Buona consultazione.

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La produzione di vino nel mondo 2021 – prima stima OIV

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Fonte: OIV

OIV apre il suo comunicato stampa con un messaggio molto chiaro, che sostanziamente dice: il 2021 sarà un anno con una produzione di vino molto bassa, il terzo anno degli ultimi quattro in cui cade sotto la media storica. Stiamo parlando di un volume produttivo di 250 milioni di ettolitri, il 6% circa sotto la fatidica media di circa 265, che non è stata raggiunta nemmeno nel 2019 e 2020 (260-262 milioni). Ma se nel 2019-20 a mancare all’appello era la produzione nel “nuovo mondo”, e principalmente nell’emisfero sud del mondo, nel 2021 la “crisi” produttiva si concentra nella vecchia Europa dove Italia, Francia e Spagna che storicamente mettevano insieme quasi metà della produzione mondiale (128 milioni in media), quest’anno viaggiano con un deficit di circa 14 milioni di ettolitri, quindi 114. L’Italia con 44.5 milioni di ettolitri è soltanto il 3% sotto la media, la Francia con 34 sta sotto del 22% e nel 2021, caso rarissimo, andrà a produrre meno della Spagna, dove comunque non si ride (35 milioni di ettolitri, 6% sotto media). Tutto ciò porta l’Europa intorno a 145 milioni di ettolitri, 20 meno dell’anno scorso e 11 meno della media storica (-7%). A parziale bilanciamento, i dati mostrano un rimbalzo nei “nuovi” paesi, che comunque presi tutti insieme sono anch’essi leggermente sotto: gli USA con 24 milioni di ettolitri sono circa il 4% sopra media, Australia e Cile sono andati molto bene, circa il 15-20% meglio delle loro medie ma dopo un 2020 molto difficile, solo l’Argentina sembra essere sotto i livelli storici, anche se in deciso recupero sul 2020. Mancano, come noterete i dati sulla Cina. Come sempre i numeri sono aggiornati nelle tabelle di Solonumeri, mentre tabelle e grafici sono nel seguito del post.

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Nuova Zelanda – produzione e consumo di vino – aggiornamento 2021

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Come di consueto, l’associazione locale dei produttori di vino ha pubblicato l’aggiornamento annuale sulla produzione e mercato del vino neozelandese, che riporto con qualche grafico nel prosieguo del post. La Nuova Zelanda ha un settore vinicolo in continuo sviluppo, con un numero di produttori in quasi costante incremento negli anni e una superficie vitata che ha toccato proprio nel 2021 quota 40mila ettari, con una superficie media per produttore di ben 55 ettari. La produzione 2021 è però scesa a 2.7 milioni di ettolitri, la più bassa dal 2015 a questa parte, rispetto a un livello tra 2.8 e 3.3 milioni di ettolitri del passato. Come leggerete nella tabella e nei grafici, sono le esportazioni a “tenere” il settore, con un leggero ulteriore incremento a 2.85 milioni di ettolitri nei 12 mesi terminanti a giugno 2021, per un valore che si è stabilizzato intorno a 1.9 miliardi di dollari locali. I consumi locali invece ristagnano, sia di vino neozelandese che di vini esteri… vi lascio alle tabelle.

Fonte: NZ Wine

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