
Oltre 11 milioni di bottiglie di vino italiane sono caricate nei database di Cellartracker nello scarico fatto qualche settimana fa, con un incremento del 7% sull’anno precedente, un po’ più della crescita del database, che è stata del 6% circa (96 milioni di bottiglie in tutto, di cui 36 americane e 32 francesi). Analizziamo oggi i dati aggiornati per marchio e per referenza rispetto ai due anni precedenti. Tenete conto che si tratta di un database americano e che quindi l’influenza americana è significativa, come si può vedere anche dalla forte rappresentanza di vini americani.
La classifica italiana è guidata dalle aziende toscane, Antinori, Tenuta San Guido e Tenuta dell’Ornellaia (Frescobaldi è “spezzato” nelle sue tenute e non considerato un tutt’uno), cui seguono le due piemontesi Produttori del Barbaresco e Gaja. In termini di referenze, invece, le prime 5 bottiglie sono tutte toscane, con Sassicaia e Tignanello che viaggiano sulle 200-220mila bottiglie regine incontrastate nel database americano.
Passiamo a un’analisi dettagliata delle principali tendenze nel resto del post, dove trovate tutte le classifiche, inclusa quella per i vini “oltre gli 80 dollari di valore”, estese per le prime 100 posizioni.





