Stati Uniti d’America


Il vino americano cerca nuovi consumatori

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Dal BMO Wine Market Report 2026 emerge che il settore statunitense è entrato in una fase di trasformazione strutturale: gli americani spendono più che mai per il vino, ma ne comprano meno. Nel 2025 la spesa dei consumatori ha superato i 115 miliardi di dollari, in crescita del 3%, mentre il volume complessivo del mercato è sceso a 362 milioni di casse da 9 litri, in calo del 4% rispetto al 2024 e oltre il 12% sotto il livello del 2018. Questa diminuzione dei consumi è ancora più netta nel vino fermo da tavola, in flessione del 5% nell’ultimo anno e del 20% rispetto al 2018; a crescere, invece, sono i vini aromatizzati, saliti del 12% a oltre 35 milioni di casse, mentre gli spumanti sono scesi del 3% a 31 milioni di casse.

spesa e volumi del vino negli Stati Uniti

Spesa record, volumi in calo

La contraddizione tra valore e volumi è il punto centrale del report: l’inflazione, i rincari nel canale della ristorazione e il peso crescente delle fasce premium sostengono i ricavi nominali, ma non compensano la riduzione della domanda fisica. Per i produttori, questo significa margini più difficili da difendere, perché produrre, stoccare e distribuire il vino costa di più, mentre una quota crescente della spesa finale resta nel canale on-premise e non ritorna direttamente alle cantine. Il risultato è un mercato in cui la crescita del fatturato non basta più a misurare la salute dell’industria.

Il problema più profondo è demografico

Secondo i dati del Wine Market Council riportati nel report, nel 2018 i consumatori di vino rappresentavano il 37% della popolazione americana in età legale per bere; nel 2025 la quota è scesa al 29%. Anche i consumatori ad alta frequenza si sono ridotti: chi beve vino almeno una volta alla settimana è passato dal 19,4% al 16% della popolazione adulta, mentre il gruppo di chi lo beve più volte alla settimana è sceso da un picco di circa 37 milioni nel 2012 a 24 milioni. La perdita non riguarda solo i clienti più fedeli: anche i consumatori “marginali”, quelli che bevono vino una o due volte al mese, sono passati dal 16,7% della popolazione adulta nel 2015 a circa il 13% nel 2025.

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I consumi di vino nel mondo – aggiornamento 2025 OIV

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Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

La fotografia dei consumi mondiali di vino 2025 dell’OIV è impietosa: il calo si avvicina al 3%, ossia circa 6 milioni di ettolitri in meno e, ancora peggio, i cinque principali paesi consumatori, che rappresentano circa la metà del consumo mondiale, calano di quasi il 5%.

Analisi e grafici nel resto del post.

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La produzione di vino nel mondo 2025 – aggiornamento OIV

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L’aggiornamento OIV di maggio 2026 conferma una produzione mondiale di vino 2025 su livelli storicamente bassi a 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024 e poco sotto la stima precedente di 232). L’Italia mantiene la leadership con 44 milioni di ettolitri, stabile sul 2024.

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Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2025

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Le esportazioni di vino degli 11 principali paesi produttori calano per il secondo anno consecutivo, -6% a 29,6 miliardi di euro e -3% in volume a 83 milioni di ettolitri. L’Italia limita i danni (-4% in valore, -2% in volume) e tocca un nuovo massimo di quota: 26,2% in valore e 25,4% in volume.

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USA – importazioni di vino – aggiornamento 2025

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Le importazioni vino USA 2025 calano dell’11,8% a 5,79 miliardi di euro, con un calo in volume del 2,1% a 12 milioni di ettolitri. I dazi hanno avuto quindi un impatto molto significativo sulle importazioni vino USA 2025, soprattutto in termini di prezzo di importazione, calato del 10% probabilmente legato anche a un cambio di mix di prodotti per compensare l’applicazione delle tariffe. I dati di base provengono da UN Comtrade.

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