
L’Argentina sta procedendo attivamente a ridimensionare la propria capacità produttiva vinicola. Al di là dei dati produttivi che analizziamo oggi (circa 10.8 milioni di ettolitri, stabili sul 2024 e dell’8% sotto la media decennale), questo è chiaramente l’aspetto da mettere in evidenza. La superficie vitata, che ha raggiunto il suo picco a circa 225mila ettari nel 2015 è scesa nel 2024 a meno di 200mila ettari, ossia -12%. Per il solo vino (grafico qui sopra), si è passati da 207mila a 184mila ettari nel giro di 9 anni, con un andamento in accelerazione.
Si tratta di un puro fenomeno di mercato: eliminazione di vigneti non più produttivi, di vigneti con varietà meno richieste dal mercato (Cereza, Criolla Grande, Pedro Giménez, a favore del Malbec), ma anche concentrazione della capacità produttiva, con un leggero incremento della superficie per azienda vinicola. Noterete anche come il calo più marcato è venuto dalle varietà rosate e bianche (oltre il 20% in meno), mentre le rosse anche negli ultimi 10 anni il calo è stato meno marcato (-8%)
Passiamo ad analizzare i dettagli della produzione con grafici e le tabelle riassuntive





