2024


Fantini Group – dati di bilancio 2024

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Fantini Group ha compiuto un altro significativo passo avanti nella riduzione del debito derivante dal leverage buy out del 2020. Nel 2024, nonostante un calo delle vendite (-4.4% a 83 milioni), l’incremento dei prezzi di vendita (+3%) grazie allo spostamento del mix verso vini a prezzo più elevato e la riduzione dei costi di produzione ha avuto un forte impatto positivo su margini (EBITDA dal 22% al 27%) e sulla generazione di cassa, che è stata di 13 milioni di euro. Con un debito su EBITDA di 1.6 volte l’azienda controllata dal private equity Platinum (80%) è tornata a una struttura finanziaria molto sana, e potrebbe essere pronta a compiere il prossimo passo. Il 2025 dovrebbe essere un altro anno positivo, anche vista l’esposizione marginale al mercato americano e, secondo la relazione degli amministratori, un andamento in ripresa del mercato europeo (dopo un 2024 pessimo).

Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Naked Wines – risultati 2024/25

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Naked Wines procede sulla via del ritorno agli utili e alla creazione di valore per gli azionisti attraverso l’ottimizzazione del capitale circolante (riduzione delle scorte in eccesso) e di un pesante taglio dei costi che, ovviamente, ha anche delle ripercussioni negative sulle vendite. Infatti, dopo aver registrato nel 2024 un calo delle vendite del 14%, per il 2025 si prevede un ulteriore calo del 15/20%, ma senza un deterioramento ulteriore delle perdite. Infatti, l’EBITDA che nel 2024 è stato di 6.7 milioni (di sterline, come tutti i prossimi riferimenti) è previsto essere stabile con una posizione di cassa destinata a crescere da 30 milioni del 2024 a 35-39 milioni. Il titolo in borsa ha cominciato a reagire, passando dai 45 milioni di valore azionario a marzo 2025 ai 60 milioni attuali. Secondo il management però varrebbe anche di più considerando la cassa di 30 milioni e la possibilità di realizzare circa 40 milioni di inventario in eccesso. Viene poi sottolineato il potenziale di generare cassa dell’attività, e questo è un tema molto più aleatorio, ma per ora restiamo sul commento dei dati 2024.

Il post prosegue con un commento dettagliato, grafici e tabella riassuntiva.

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Le importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2024

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Dopo l’analisi dei dati sulle esportazioni di spumante, analizziamo oggi quelli relativi alle importazioni. L’analisi qui è ancora più delicata in quanto i “doppi conteggi” sono molto pericolosi ed è impossibile fare delle rettifiche senza numerose eccezioni. Ad ogni modo, abbiamo calcolato qualche giorno fa che nel 2024 le esportazioni di vini spumanti dei principali paesi produttori sono state circa 8.1 miliardi di dollari, e sono calate dell’1% rispetto al 2023, mentre i volumi sono stati circa 9.8 milioni di ettolitri, in crescita del 4% sul 2023 (che però era stato molto sotto l’anno record, il 2023, che toccò 10.2 m/hl).

Dunque se si prende il totale delle importazioni di vino si arriva a oltre 9 miliardi di dollari, che è ovviamente un dato “obiettivo” ma anche fallato dai doppi conteggi di chi come Singapore o i Paesi Bassi importano per poi esportare.

Venendo ai dati, il maggiore importatore restano ovviamente gli USA, stabili rispetto al 2023 a 1.8 miliardi di dollari ma sotto il record di 1.9-2.0 miliardi del 2021-22. Il secondo mercato è il Regno Unito a 1.3 miliardi di dollari (che diventerebbero 1.2 se togliessimo le loro esportazioni) e poi il Giappone e la Germania entrambe in forte calo.

Passiamo a una breve analisi dei dati.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Antinori – risultati e analisi di bilancio 2024

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Nel 2024 il Gruppo Antinori ha consolidato per tutti i 12 mesi l’acquisizione americana Stag’s Leap Wine Cellars, sfiorando la soglia dei 400 milioni di fatturato, con una crescita del 14% (al netto dell’impatto di un piccolo cambio dei principi contabili che ha ridotto il fatturato di circa 7 milioni in entrambi gli anni, senza impatti sugli utili). A contribuire a questo incremento di 50 milioni nel 2024 sono senz’altro stati gli ulteriori sei mesi di Stag’s Leap WC (stimiamo circa 30 milioni), ma anche un andamento positivo delle vendite in termini organici, particolarmente negli USA dove è stato riassorbito l’impatto del cambio del distributore. Inoltre, la Marchesi Antinori, ossia la società operativa italiana ha avuto una crescita delle vendite del 7% circa. L’utile netto consolidato è salito da 68 a 69 milioni di euro, mentre l’utile netto di pertinenza del Gruppo è passato da 65 a 68 milioni di euro.

Il 2024 è stato un anno di “consolidamento”. Gli investimenti sono stati 42 milioni (al netto delle dismissioni), il livello più basso degli ultimi anni. Ci sono stati un paio di acquisizioni (Col Solare in USA e Antica Fattoria La Parrina Società Agricola) per 6 milioni, ma anche un paio di dismissioni (il 40% di Compagnia del Vino ad Alta Maremma Vigneti e Vini, di cui ha a sua volta venduto il 18% delle sue stesse quote che includono l’intera partecipazione nella Tenuta di Biserno) per 12 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è dunque scesa a circa 329 milioni, il che corrisponde a una leva sull’EBITDA di 2.1x, in forte miglioramento rispetto a 2.5x dell’anno scorso. Finora nel 2025, Antinori ha annunciato l’acquisizione di Arcadia Vineyard, una proprietà con 35 ettari vitati che dovrebbe contribuire a Stag’s Leap WC di diventare completamente integrata verticalmente nel breve termine.

Passiamo a un’analisi più dettagliata dei numeri.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2024

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Parliamo oggi delle esportazioni mondiali di vini spumanti del 2024, usando i dati “quasi completi” di UN Comtrade. L’esercizio non è dei più semplici siccome tra i maggiori esportatori di spumante compaiono nazioni quali il Regno Unito, il Belgio o i Paesi Bassi che chiaramente fanno da “tramite” e quindi includerli nel totale significa contarli il doppio. Abbiamo dunque preso l’approccio di usare due numeri “totali”: quello di Francia, Italia, Spagna e Germania, quindi i 4 maggiori produttori mondiali, e poi un secondo leggermente più ampio che include i maggiori produttori mondiali di vino (quindi USA, Australia, Sud Africa, Cile e via dicendo).

Fatta la premessa, andando ai numeri il 2024 è stato un anno sostanzialmente stabile nel suo complesso (-1% a valore, +4% a volume). I “totali” che abbiamo derivato sono 7.9 miliardi di dollari per i 4 maggiori produttori, 8.1 miliardi per il fronte “allargato”.  All’interno dei numeri però va rilevato il forte progresso dei prodotti italiani, crescono dell’8% a fronte di un calo del 5% dello Champagne, con una quota di mercato che dunque tocca il 32% (contro il 57.5% dello Champagne).

Bene passiamo a un’analisi dei dati con tutte le tabelle e i grafici del caso.

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