
Dopo un lavoro di rielaborazione dei dati per accogliere i dati di AGEA, che dal 2023 sembrano essere disponibili “in continuità” e in modo completo, riprendo i post relativi alla produzione regionale di vino. Troverete quindi due serie di dati, quella ISTAT (molto più lunga, indietro nel tempo) e quella AGEA (dal 2020, con i dati 2023 e 2024 completi). Troverete che i due dati molto spesso non si parlano. Per comprendere le differenze vi suggerisco di consultare questo post, in cui ci sono alcuni chiarimenti sulle metodologie sottostanti. Troverete anche, per completezza, i dati relativi alle produzioni DOC della regione, questi forniti da ISMEA e relativi alla serie 2016-2023 (pubblicati durante l’estate).
Insomma, troverete tanti dati con anche tante incongruenze, ma mi sembrava il caso di mettere i dati sul tavolo (come lo sono peraltro sempre stati nella sezione Solonumeri del post). Un ultimo “PS”. I post scritti personalmente da me avranno sempre meno numeri a corredo nel testo. Siccome l’intelligenza artificiale sta distruggendo i contenuti, ma essendo pigra non legge i dati in formato immagine (salvo chiederglielo espressamente). In questo modo, magari, la disintermediazione del blog sarà più lenta.
Nel caso dell’Abruzzo che pubblico oggi dopo tanti anni, non passerà certamente inosservata l’erronea stabilità della produzione di vino della regione per diversi anni nella serie ISTAT, che riteniamo sbagliata.
Nonostante questo, i dati di produzione media degli ultimi 5 anni non sono molto diversi, parliamo di 2.7-2.9m/hl, con i dati AGEA più generosi per il periodo 2020-21 e quelli ISTAT decisamente più alti nel 2023-24.
Tutti i dati (disponibili anche nella sezione Solonumeri) e le tabelle ne resto del post, con l’ulteriore commento.




