2024


Cava – produzione e vendite, aggiornamento 2024

nessun commento

I numeri 2024 dello spumante spagnolo Cava sono piuttosto controversi, siccome mettono in luce un deciso calo delle spedizioni (-14% a 218 milioni di bottiglie) che non è nemmeno lontano parente del dato riportato dalla dogana sulle esportazioni degli spumanti spagnoli. Il problema è che stiamo parlando del prodotto che rappresenta quasi l’80% dello spumante spagnolo esportato (circa 400 milioni di euro rispetto ai 526 dichiarati). Ad ogni modo, il consorzio Cava riporta questi numeri che ho deciso ugualmente di pubblicare.

La ragione del calo, secondo alcuni documenti trovati sul web, sarebbe il cambio di strategia di Freixenet, il più importante produttore della denominazione, che ha cambiato la politica commerciale in Germania (passata da 31 a 11 milioni di bottiglie), destinando altri prodotti a quel mercato per dirottare il Cava su altri mercati. Visto che la denominazione ha subito un calo totale di 35 milioni di bottiglie, l’operazione sembra non avere avuto un grande successo. Il principale mercato è così diventato il Belgio, dove comunque le spedizioni sono calate dell’8%. L’unico paese “spumantista” dove le spedizioni sono cresciute è stato di fatto il Giappone.

Ultimo appunto prima di entrare in un commento più dettagliato: continua a crescere il prodotto biologico, mentre sembra essersi fermato lo sviluppo della variante rosata.

Continua a leggere »

Gruppo Italiano Vini (GIV) – risultati 2024

nessun commento

Le vendite di GIV calano del 3% nel 2024 a 417 milioni di euro ma gli utili tengono sui livelli assoluti visti nel 2023. Il 2024 nasconde però una situazione “faticosa” per il gruppo di proprietà di Cantine Riunite. Oltre ai margini molto risicati, che sono una costante dell’azienda, nel 2024 il debito sale da 114 a 120 milioni di euro nonostante non si siano distribuiti dividendi (come in passato) ma soprattutto nonostante un livello di investimenti veramente basso. Parliamo di 4 milioni di euro di investimenti per un’azienda da 400 e più milioni di fatturato con ammortamenti di 13 milioni di euro. La causa è un significativo deterioramento del capitale circolante, con un incremento delle scorte (8 milioni di euro dopo gli 11 del 2023) e dei crediti verso clienti (18 milioni). Leggendo la tabella e guardando i grafici vi potete rendere conto dell’evoluzione storica dei numeri di GIV: il fatturato è leggermente cresciuto ma i margini sono in calo in prospettiva storica.

Passiamo a un breve commento dei dati.

Continua a leggere »

Casa Vinicola Zonin – risultati 2024

2 commenti

Nel 2024 Casa Vinicola Zonin ha fatto un passo in avanti sia in termini di vendite (+8% a 209 milioni) che in termini di miglioramento dei margini, dopo un 2023 piuttosto deludente, riportandosi sui livelli del 2022 ma ancora distanti dal livello raggiunto nel 2019. L’indebitamento scende leggermente (da 91 a 88 milioni, comprensivo di 7 milioni di finanziamento soci), con un rapporto di circa 5 volte rispetto all’EBITDA.

Il 2024 è stato però soltanto il secondo anno dopo la riorganizzazione del gruppo e quindi c’è da immaginarsi ulteriori progressi a venire, anche se Zonin ha una esposizione piuttosto significativa verso gli USA. Infatti il management chiude la relazione scrivendo: “L’obiettivo del Gruppo per il 2025 rimane comunque il miglioramento della profittabilità connessa anche ad una crescita delle vendite, già intrapresa con risultati più che soddisfacenti nel 2024.”

Passiamo a un commento più dettagliato dei numeri.

Continua a leggere »

Piemonte – produzione di vino e superfici vitate 2024 – dati ISTAT

nessun commento

Ecco a voi I dati della produzione vinicola del Piemonte nel 2024. Sono dati a dire il vero un pochino noiosi, nel senso che è una regione dove essenzialmente si produce soltanto vino DOC e che ha avuto nel corso degli anni una produzione relativamente più costante di quella di altre regioni. C’è però una particolarità che rende il 2024 interessante: è l’anno in cui la produzione di vino bianco è in proporzione la più alta forse di sempre visto che rappresenta il 48% del totale. Anzi, se escludiamo i vini comuni sono proprio pari, 50 e 50. Ovviamente, si tratta di un anno di produzione “scarsa”, ossia il 10% sotto la media storica, e peggiore della media italiana ma ovviamente è un ulteriore segno del graduale spostamento della produzione di vino, che segue i consumi. Quali sono questi vini bianchi? Ovviamente Asti, che nel 2024 è stato prodotto per 692mila ettolitri e Gavi, con una produzione di 93mila ettolitri. Gli altri 200mila ettolitri per arrivare al milione di ettolitri di bianco DOC sono sparsi tra le varie denominazioni geografiche (Piemonte, Langhe, Roereo e via dicendo). Per quanto riguarda le DOC rosse, il Barbera d’Asti ha avuto una produzione di 207mlia ettolitri, quello di Alba 92mila, quello del Monferrato 35mila, mentre le grandi DOC Barolo e Barbaresco sono state prodotte rispettivamente per 114mila e 40mila ettolitri.

Passiamo a commentare qualche numero insieme.

Continua a leggere »

Yantai Changyu Pioneer Wine – risultati 2024

nessun commento

Yantai Changiu Pioneer Wine è, come ben sapete se leggete il blog, la principale azienda vinicola cinese. Sapete anche che il consumo di vino in Cina è da più parti stimato in calo. Facendo uno più uno si arriva a leggere questi dati: fatturato in calo del 25% a 3.3 miliardi di CNY (420 milioni di euro al cambio medio 2024, 390 al cambio attuale che si è svalutato), utile netto quasi dimezzato a 300 milioni di CNY (424 milioni di utile operativo) e ben lontano dal miliardo su cui viaggia poco prima del Covid, per non parlare dei 2 miliardi di 15 anni fa. D’altronde i volumi di vendita di vino dell’azienda sono calati da circa 1 milione di ettolitri medio di qualche anno fa al livello attuale di 570mila ettolitri.

Le prospettive non sono rosee e i commenti sono piuttosto aspri: “l’ambiente di mercato è ostile senza segni immediati di miglioramento”. La domanda complessiva del mercato vinicolo cinese continua a essere debole, con una forte concorrenza da parte di bevande alcoliche come il Baijiu e la birra. Gli amministratori prevedono dunque per il 2025 un fatturato di 3.4 miliardi (quindi un leggero rimbalzo dopo il crollo del 2024) e un utile operativo di 400 milioni almeno, che si confronta con i 424 registrati nel 2024. Il titolo in borsa si è invece stabilizzato nell’ultimo anno, e resta su valutazioni molto elevati, circa 15 miliardi di CNY (al 25 luglio 2025) che al cambio attuale significano 1.8 miliardi di euro.

Passiamo a discutere i principali dati.

Continua a leggere »